Fotoprotezione - donna in spiaggia, con cappello e crema solare

Prima parte del dossier interamente dedicato alla protezione solare.

La fotoprotezione, intesa come la protezione di pelle, occhi e capelli dalla luce solare, è indispensabile per limitare l’esposizione agli UV e le possibili conseguenze, dalle comuni scottature solari ai tumori.

Limitare ma non evitare del tutto!

A piccole dosi, infatti, anche gli UVB contribuiscono al benessere psicofisico. Essi, infatti:

Ed è per questo, dunque, che abbiamo deciso di aprire un dossier interamente dedicato alla protezione solare, a partire dalle strategie attuabili in ogni periodo dell’anno. Scopriamone di più!


La fotoprotezione inizia a tavola!

Non è un caso che, tra gli alimenti più salutari, vi siano: frutta, verdura e pesce azzurro. Essi, infatti, sono ricchi di sostanze che, se assunte quotidianamente, preparano e proteggono la pelle dal Sole: si tratta degli antiossidanti e dei grassi polinsaturi. I più curiosi potranno approfondire la questione a breve; i più pigri, invece, potranno passare direttamente agli alimenti cliccando qui.

Antiossidanti per proteggere la pelle

Quella degli antiossidanti è una categoria di sostanze piuttosto variegata, che lavorano in sinergia per contrastare i radicali liberi, dannosi per i grassi, le proteine e il DNA delle cellule. L’esposizione agli UV, purtroppo, ne aumenta notevolmente i livelli, rappresentando un pericolo per le zone esposte.

Ecco, quindi, che compaiono più facilmente:

  • rughe, perché l’impalcatura cutanea viene distrutta e poi riassemblata in modo anomalo;
  • macchie brune, perché la melanina (il pigmento dell’abbronzatura) si ossida e distribuisce in modo non omogeneo;
  • lesioni precancerose e cancerose, a causa della proliferazione incontrollata delle cellule cutanee.

Ma ora vediamoli, questi antiossidanti!

Carotenoidi

Si tratta dei pigmenti gialli, arancioni e rossi dei vegetali, che neutralizzano anche i radicali più pericolosi (ossigeno singoletto). Tra i più importanti vi sono:

  • luteina e zeaxantina per la salute degli occhi (proteggono la retina e, quindi, la vista);
  • β-carotene per la salute della pelle (previene l’eritema solare ed è utile in caso di porfiria);
  • licopene per un effetto protettivo globale (è un antiossidante più potente del β-carotene).

Vitamina C

Questa vitamina idrosolubile agisce su più fronti:

  • neutralizza i radicali liberi e rigenera la vitamina E danneggiata da questi ultimi;
  • stimola la produzione di collagene, elastina e acido ialuronico, nella pelle;
  • aumenta l’utilizzo del selenio, importante per l’attività degli enzimi antiossidanti.

Vitamina E

Si tratta di una vitamina liposolubile che s’intercala nelle membrane cellulari, proteggendole dai radicali liberi, e rigenera il glutatione (un detossificante endogeno).

Sali minerali

I sali minerali, come lo zinco, il manganese, il rame e il selenio, sono fondamentali per il funzionamento degli enzimi antiossidanti.

Grassi polinsaturi Omega-3 e Omega-6 per proteggere la pelle

Seppur con differenti meccanismi, anche i grassi insaturi contribuiscono alla fotoprotezione:


Tra le fonti di grassi polinsaturi vi è l’olio di Argan, di cui abbiamo parlato nell’articolo qui!


Ma ora, veniamo al dunque: cosa mangiare per proteggerci dal sole?

Gli alimenti per una buona fotoprotezione

Ecco gli alimenti che dovremmo consumare regolarmente, per preparare la pelle all’esposizione!

Alimenti ricchi di vitamine antiossidanti

Gli alimenti ricchi di provitamina A (vegetali giallo-arancio come la zucca), vitamina C (agrumi come il limone) e vitamina E (l’olio EVO e altri oli vegetali), non possono mancare nella dieta per preparare la pelle all’esposizione.

Alimenti ricchi di grassi polinsaturi

Riportiamo la quantità in milligrammi, di omega-3 e omega-6, per 100g di alimento.

Fotoprotezione - tabella che riporta gli alimenti ricchi di grassi polinsaturi
Figura 1: Gli alimenti ricchi di omega-3 e omega-6. Credits: Russo, 2009.

Gli alimenti che garantiscono una fotoprotezione adeguata, dunque, sono numerosi. Basta solo mettersi un po’ d’impegno o rivolgersi a un bravo nutrizionista che li inserisca in una dieta personalizzata.

Ma sapete qual è la buona notizia?

Che, consumandoli abitualmente, non avrete bisogno degli integratori per l’abbronzatura. Come dice il nome stesso, infatti, gli integratori sopperiscono alle carenze che – salvo eccezioni – non si vengono a creare in chi mangia con criterio! In ogni caso, prima di assumere qualsiasi integratore, dovreste sempre chiedere consiglio al medico o altro specialista della salute.


Ma ora veniamo a quello che, forse, è l’aspetto più noto della fotoprotezione.

Le regole per proteggersi dal sole

Ne avrete fin sopra i capelli di sentire la solita pappardella, ma non possiamo esimerci dal parlarne!

Quali sono, dunque, le regole per una buona fotoprotezione?

  • In casa, tenete abbassate le tapparelle quando il sole è alto.
  • Evitate di uscire nelle ore più calde (generalmente dalle 11:00 alle 16:00).
  • Prima di uscire, date un’occhiata al bollettino meteo, per avere indicazioni sull’Indice UV.

Ma cos’è l’Indice UV?

L’Indice UV è un parametro che misura i livelli di UV sulla superficie terrestre. Viene espresso come intensità massima prevista nella giornata, per le diverse località o aree geografiche, e assume valori compresi tra 1 e 11. Ma vediamo il significato dei diversi valori!

  • 1 e 2: si può stare all’aperto senza protezione;
  • da 3 a 7: richiede l’uso dei prodotti solari e di cappello, occhiali e maglietta, nelle ore più calde;
  • da 8 a 11: non state all’aperto nelle ore centrali; se strettamente necessario, esponetevi solo dopo esservi muniti di protezione.
  • Indossate sempre occhiali scuri, cappello con visiera e indumenti chiari (larghi ed in tessuto naturale, per consentire la traspirazione).
  • Portate dell’acqua sempre con voi e bevetene almeno 2L al giorno, per evitare la disidratazione.
  • Non esponete alla luce diretta i bambini minori di 1 anno, più a rischio di tumore rispetto agli altri.
  • Esponetevi gradualmente, in modo che la pelle sviluppi le sue difese naturali.

A piccole dosi, infatti, gli UV stimolano:

  • l’ossidazione e la sintesi di melanina, che attenua le radiazioni e neutralizza i radicali liberi;
  • l’ispessimento dell’epidermide, che riduce la penetrazione delle radiazioni;
  • la secrezione di acido urocanico col sudore, che le attenua ulteriormente.

Grazie a tutti questi processi, la pelle acquisisce un fattore di protezione pari a 4.

Chiudiamo con i solari: come applicarli?

  • Applicateli sempre, in spiaggia, montagna o città, che il cielo sia terso o nuvoloso. Gli UV, infatti, sono più intensi in montagna rispetto al livello del mare e attraversano le nuvole.
  • Spalmateli anche nella pelle protetta dai vestiti o dal costume, perché una parte seppur piccola di UV attraversa i tessuti.
  • Applicateli almeno 30′ prima di esporvi al sole, in modo omogeneo ma senza farli assorbire del tutto, per avere una maggior protezione.
  • Rinnovate l’applicazione dopo che fate il bagno o che sudate, in ogni caso ogni 2-3 ore.

E così si conclude la prima parte del dossier sulla protezione solare. Se l’articolo vi è piaciuto, potrebbe interessarvi anche la seconda parte, dedicata ai prodotti solari. Cliccate qui per leggerla!

L’articolo ha uno scopo puramente illustrativo e non sostituisce il parere del medico.

Bibliografia e sitografia
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Written by

Jessica Zanza

Classe 1987, una laurea in Farmacia e la passione per la divulgazione scientifica. Con Virginia Taddei e Annalisa Ardesi ho fondato Inchiostro Virtuale, attraverso il quale vi coinvolgerò nelle tematiche a me più care: quelle inerenti alla salute e al benessere.
Per contattarmi mandate una mail a j.zanza@inchiostrovirtuale.it