Pomodori rossi maturi, appoggiati sul tavolo di legno.

Torniamo a parlare di alimenti tipici della Dieta Mediterranea con i pomodori, irrinunciabili per le loro proprietà e versatilità in cucina. Nella guida ne approfondiremo le caratteristiche nutrizionali e i potenziali benefici; prima, però, alcune curiosità!

Pomodori: l’identikit

I pomodori sono i frutti di Solanum lycopersicum, un’erba a portamento eretto o sarmentoso che appartiene alla famiglia delle Solanaceae (la stessa di patate, peperoni, melanzane e pepino) e originaria dell’America centro-meridionale.

Giunti in Europa con Hernàn Cortés nel 1540, i pomodori entrarono in cucina solo alla fine del XVIII secolo perché inizialmente erano reputati nocivi, vista la somiglianza tra S. lycopersicum e l’erba morella (infestante e velenosa), ma in realtà non avevano tutti i torti!

Così come l’erba morella e altre Solanaceae, infatti, la pianta del pomodoro produce e accumula le solanine. Queste sostanze amare abbondano nei fusti, nelle foglie e nei frutti immaturi, e servono per proteggere la pianta dagli animali che rimangono avvelenati quando se ne cibano. La dose letale per l’uomo è 3-6 mg per chilo di peso, ma niente paura: nei pomodori maturi, la solanina è presente in quantità trascurabili e perciò innocue!

Dunque, a partire da fine Settecento, i pomodori entrarono a far parte a tutti gli effetti della nostra cucina e tuttora vengono consumati sia crudi, sotto forma di succhi e insalate, e sia cotti, sotto forma di condimento per la pasta, il riso e le patate.

Composizione di pomodori appartenenti a diverse varietà.

Le varietà di pomodoro

Quando si pensa ai pomodori, la prima immagine che viene in mente è simile a quella di copertina: frutti rossi e rotondeggianti, dalla buccia liscia e rigorosamente rossa. In realtà, questa è semplicemente la varietà più diffusa; in tutto il mondo ne esistono tante altre che si differenziano per colore, forma e dimensioni. Vediamole!

Pomodori rossi

Come appena accennato, i pomodori rossi sono i più diffusi e devono il colore al licopene, una sostanza che, come vedremo più avanti, contribuisce ai loro benefici. Le prime testimonianze dell’esistenza dei pomodori rossi risalgono al 1572, quando, in una lettera tra botanici, venne citata una varietà di colore “rosso gagliardamente”. Questa varietà fu poi selezionata, divenendo così permanente.

San Marzano DOP
San Marzano DOP

Pomodori gialli

Vi sorprenderà sapere che “pomodoro” deriva da “mala aurea”, letterealmente “pomo d’oro”. Il termine, coniato dal medico Pietro Andrea Mattioli nel 1544, faceva riferimento al colore giallo del frutto, dovuto a carotenoidi diversi dal licopene. Le varietà gialle furono poi superate in diffusione da quelle rosse, come scritto poc’anzi.

Yellow Beams's
Yellow Beam’s

Pomodori arancioni

Contengono una miscela di carotenoidi, che conferiscono un bel colore arancio.

Tangerine Ribbed
Tangerine Ribbed

Pomodori rosa

Il rosa è dovuto al contatto della buccia molto chiara con la polpa rossa, contenente licopene.

Pomodori Thai Pink Eggs
Thai Pink Eggs

Pomodori verdi

Mantengono il colore verde, dovuto alla clorofilla, anche a maturazione.

Pomodori Green Zebra
Green Zebra

Pomodori bianchi

Dotati di buccia e polpa molto chiare, quasi bianche, sono privi di carotenoidi.

Pomodori ciliegini bianchi.
White Cherry

Pomodori blu

Devono il colore blu violaceo agli antociani, presenti anche in mirtilli, more e lamponi.

Pomodori Indigo Rose.
Indigo Rose.

Pomodori neri

La clorofilla e il licopene danno origine al colore bruno.

Pomodori neri di Crimea
Figura 9: Nero di Crimea.

Dopo questo curioso excursus, approfondiamo i valori nutrizionali e le proprietà dei pomodori!

Valori nutrizionali dei pomodori

Perché inserire i pomodori nella dieta? È questa la domanda a cui cercheremo di rispondere, soprattutto per invogliare chi, tra i nostri lettori, non li mangia per puro capriccio.

Chi trova fastidiosa la buccia o la consistenza della polpa, infatti, dovrebbe sapere che il frutto contiene (in ogni sua parte) sostanze indispensabili per la salute, alcune delle quali particolarmente abbondanti; inoltre, essendo poveri di zuccheri, sono adatti anche ai diabetici o ai soggetti a rischio.

Ecco perché dovremmo mangiarli:

  • sono ricchi di acqua, quasi il 95% del peso, coinvolta in vari processi fisiologici tra cui la digestione e il controllo della temperatura corporea;
  • contengono molto potassio, ad azione defaticante, decontratturante e diuretica;
  • contengono altresì provitamina A, vitamine C ed E, ad azione antiossidante.

Consultate la tabella per conoscere i valori nutrizionali al completo!

Valori nutrizionali per 100 grammi (fonte: USDA).
Energia
18 kcal
Acqua
94,5 g
Proteine
0,88 g
Grassi
0,2 g
Carboidrati
3,89 g di cui:

  • 1,2 g fibre;
  • 2,69 g zuccheri semplici.
Vitamine
  • acido ascorbico (C): 13,7 mg
  • niacina (B3): 0,594 mg
  • α-tocoferolo (E): 0,54 mg
  • acido pantotenico (B5): 0,089 mg
  • vitamina A (RAE): 0,042 mg
Sali minerali
  • potassio: 237 mg
  • fosforo: 24 mg
  • magnesio: 11 mg
  • calcio: 10 mg
  • sodio: 5 mg
  • ferro: 0,27 mg
  • zinco: 0,17 mg
  • manganese: 0,114 mg

Le proprietà dei pomodori

Oltre ai principi nutritivi succitati, i pomodori contengono in abbondanza il licopene (circa 2,6 mg/100 g) che ha una potenza antiossidante doppia rispetto al β-carotene (provitamina A) ed è in grado di modulare il comportamento delle cellule, contribuendo a prevenire le malattie cardiovascolari e alcune forme di tumore.

Per quanto riguarda l’aterosclerosi, ossia l’ispessimento delle arterie di grosso calibro, diversi studi suggeriscono che il licopene possa proteggere i vasi sanguigni e le LDL (colesterolo cattivo) dai radicali liberi, contrastastando lo sviluppo delle placche di colesterolo nocive per il cuore e il cervello.

I marcati effetti antiossidanti, insieme alla capacità di controllare la proliferazione delle cellule, sono anche alla base dei potenziali effetti protettivi nei confronti dei tumori alla prostata – i più diffusi nel sesso maschile e la terza causa di morte per cancro in Italia.

E con questo è tutto, cari lettori. Se l’articolo vi è piaciuto, vi consigliamo di cliccare sui seguenti link:

Buona lettura e alla prossima!

L’articolo ha uno scopo puramente illustrativo e non sostituisce il parere del medico.

Bibliografia e sitografia
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Scritto da:

Jessica Zanza

Ex farmacista, oggi giornalista.
Sono una delle fondatrici del sito, di cui curo la parte editoriale.
Per contattarmi, inviate una mail a: j.zanza@inchiostrovirtuale.it