"Vecchio" in cinese: come si traduce?
Come si dice “vecchio” in cinese? Qual è la differenza tra i caratteri 老 e 旧? Scopriamolo in questo articolo!

Lo scorrere del tempo porta a una conseguenza inevitabile per tutti: l’invecchiamento. A tal proposito, come possiamo tradurre “vecchio” in cinese?

Come spesso accade, una parola italiana – “vecchio”, appunto – corrisponde a più termini cinesi: in questo caso si tratta dei caratteri 老 e 旧.

Sebbene in italiano si traducano nello stesso modo, 老 e 旧 non sono sinonimi, per cui non possono essere usati a proprio piacimento. Poiché i due significati sono ben distinti, anche i contesti in cui vengono impiegati lo sono.

Cerchiamo di capire, quindi, in cosa si differenziano 老 e 旧, i due termini che traducono l’aggettivo italiano “vecchio” in cinese.


Ripasso e approfondimento

Come sempre rubo qualche riga per ricordarvi che per studiare il cinese è importante avere delle buone basi. Io nel mio piccolo ho provato a spiegarle nei miei vecchi articoli – ve ne propongo alcuni ai quali potete accedere cliccando sui rispettivi link in basso -, dalla pronuncia alla scrittura.

Anche in questo caso ve li introduco a grandi linee con l’ausilio di una parola; quella di oggi, per restare in tema, è 旧 (jiù, vecchio):

  • caratteri cinesi: gli ideogrammi sono solo una minima parte dei “caratteri” cinesi, ossia la scrittura cinese nel suo complesso;
  • caratteri tradizionali: se usassimo i caratteri tradizionali, usati tra gli altri a Taiwan, 旧 si scriverebbe 舊. In questo caso il carattere è stato riscritto ex novo attraverso una semplificazione strutturale;
  • composti fonetici: originariamente il significato di 舊 era quello di “gufo”. In tal senso la parte superiore 雈 indicava proprio un gufo, mentre quella inferiore 臼 conferiva il suono “jiu” alla sillaba;
  • radicali: per trovare 旧 nel dizionario cinese occorre partire dal radicale “sole” 日;
  • pinyin: la sillaba “jiu” non si legge come in italiano. L’iniziale “j” è simile alla “g” di “giallo”; il finale “iu”, invece, si legge “iou”;
  • toni: quello in “jiù” non è un accento ma un tono. In questo caso è il quarto, per cui la sillaba deve essere letta con un tono discendente netto;
  • tratti: 旧 è composto da 5 tratti: 2 orizzontali, 2 verticali e 1 ribattuto orizzontale;
  • ordine dei tratti: per scrivere correttamente 旧, dall’alto verso il basso e da sinistra verso destra, occorre seguire quest’ordine: 丨丨㇕一一.

“Vecchio” in cinese

Quando utilizziamo (lǎo) facciamo principalmente riferimento all’anzianità di persone o di altri esseri viventi. Per farla semplice, il “vecchio” espresso da 老 è il contrario di “giovane”.

Ad esempio:

  • 我朋友的父母很,他们都90岁 (wǒ péngyou de fùmǔ hěn lǎo, tāmen dōu 90 suì, i genitori del mio amico sono vecchi / anziani, hanno 90 anni).
  • 他的猫很 (tāde māo hěn lǎo, il suo gatto è vecchio).

E NON:

  • 我朋友的父母很旧,他们都90岁;
  • 他的猫很旧.

Come in italiano, però, può essere utilizzato anche in senso figurato per esprimere nostalgicamente cose o relazioni passate o presenti da molto tempo. Si può usare, ad esempio, per parlare di un vecchio amico (nel senso che lo si conosce da molto) o di vecchie canzoni (intese come dei classici).

Ad esempio:

  • 照片中的人是我的一个朋友 (zhàopiàn zhōng de rén shì wǒde yī ge lǎo péngyou, l’uomo nella foto è un mio vecchio amico);
  • 我妈妈非常喜欢听歌 (wǒ māma fēicháng xǐhuan tīng lǎo gē, a mia madre piace molto ascoltare le vecchie canzoni).

Il carattere (jiù), invece, identifica la vecchiaia delle cose inanimate e non può mai essere utilizzato per le persone. In altre parole, il “vecchio” espresso da 旧 è il contrario di “nuovo”.

Ad esempio:

  • 我的电脑太了,我十年前买了 (wǒ de diànnǎo tài jiù le, wǒ shí nián qián mǎi le, il mio computer è troppo vecchio, l’ho comprato dieci anni fa);
  • 因为她的汽车很,所以她想买一辆新的 (yīnwèi tā de qìchē hěn jiù, suǒyǐ tā xiǎng mǎi yī liàng xīn de, siccome la sua macchina è vecchia, vuole comprarne una nuova).

E NON:

  • 我的电脑太老了,我十年前买了;
  • 他的猫很老.

Per tradurre “vecchio” in cinese, quindi, bisogna fare attenzione al contesto: con persone o relazioni si userà 老, con oggetti inanimati, invece, 旧. Detto questo non mi resta che salutarvi: 再见

Scritto da:

Mauro Bruno

Classe 1986. All'università ho scoperto la lingua cinese ed è stato amore a prima vista, tanto che da allora ho continuato a studiarla da autodidatta.
Nel blog, oltre a parlarvi della cultura cinese, cercherò di rendervi più familiare una delle lingue più incomprensibili per antonomasia.
Potete contattarmi scrivendo a: m.bruno@inchiostrovirtuale.it