Acqua minerale versata ne bicchiere

Il 22 marzo ricorre la Giornata Mondiale dell’Acqua. Quale miglior occasione, dunque, per parlare dell’acqua minerale? Nell’articolo approfondiremo l’importanza di questo alimento per la salute, le varie tipologie e relative indicazioni. Seguiteci!

Acqua minerale: caratteristiche e tipologie

L’acqua minerale è una soluzione salina che possiede caratteristiche variabili in base al percorso seguito prima dell’imbottigliamento. Il tipo di rocce incontrate dall’acqua sottoterra, il tempo di contatto e la temperatura, infatti, influenzano il tipo e la concentrazione di sali disciolti. Ed è proprio in funzione di questi ultimi che vengono generalmente classificate le acque minerali.

Classificazione  e tipologie di acqua minerale

I criteri più importanti di cui tener conto sono il residuo fisso e il tipo di sali disciolti. Vediamoli!

Residuo fisso

Il residuo fisso (RF) è la quantità di sali disciolti in un litro d’acqua calcolata per convenzione a 180 °C ed espressa in mg/L.

In base al residuo fisso, si distinguono acque:

  • minimamente mineralizzate (RF > 50 mg/L);
  • leggermente mineralizzate od oligominerali (RF = 50-500 mg/L);
  • mediamente mineralizzate (RF = 500-1.500 mg/L);
  • ricche di sali minerali (RF > 1.500 mg/L).

Tipo di sali disciolti

Questo criterio tiene conto dei sali prevalenti nell’acqua minerale.

In base ad esso, infatti, si distinguono acque:

  • bicarbonate (bicarbonati > 600 mg/L);
  • solfate (solfati > 200 mg/L);
  • clorurate (cloruri > 200 mg/L);
  • calciche (calcio > 150 mg/L);
  • magnesiache (magnesio > 50 mg/L);
  • ferruginose (ferro bivalente > 1 mg/L);
  • acidule (anidride carbonica libera > 250 mg/L);
  • sodiche (sodio > 200 mg/L);
  • iposodiche (sodio < 20 mg/L).

Queste informazioni sono essenziali per scegliere l’acqua minerale più adatta alle nostre esigenze e perciò sono inserite in etichetta, insieme ad altre che approfondiremo nel prossimo paragrafo. Continuate a leggere!

Etichettatura dell’acqua: informazioni obbligatorie e facoltative

La normativa prevede dieci informazioni obbligatorie e quattro facoltative da inserire in etichetta. Vediamole!

Indicazioni obbligatorie

  1. Denominazione legale dell’acqua: tiene conto di origine e residuo fisso. La dicitura “Acqua Oligominerale Naturale”, ad esempio, indica un’acqua imbottigliata alla sorgente che contiene da 50 a 500 mg/L di sali minerali.
  2. Nome commerciale dell’acqua e nome della sorgente.
  3. Indicazione della composizione analitica (caratteristiche chimiche e fisiche, sali disciolti espressi in mg/L). La dicitura: “contiene più di 1,5 mg/L di fluoro: non ne è opportuno il consumo regolare da parte dei lattanti” è obbligatoria nel caso in cui la concentrazione di fluoruri superasse 1,5 mg/L.
  4. Data e laboratorio in cui sono state eseguite le analisi.
  5. Contenuto nominale, ad esempio 1,5 L.
  6. Produttore.
  7. Data di scadenza.
  8. Numero di lotto.
  9. La dicitura: “acqua sottoposta ad una tecnica di ossidazione all’aria arricchita di ozono” è obbligatoria, nel caso in cui l’acqua sia stata sottoposta a tale processo.
  10. La dicitura “e” indica che la quantità è stata controllata ai sensi della normativa europea.

Indicazioni facoltative

  • Codice a barre (11).
  • PET (12). Indica il materiale delle bottiglie: il polietilenentereftalato, una plastica per alimenti.
  • Dicitura ambientale (13). Frase o simbolo che invita a non disperdere la bottiglia nell’ambiente.
  • Indicazioni per la corretta conservazione (14). Si tratta di diciture, quali: “conservare al riparo dalla luce, in luogo fresco e asciutto“, volte a preservare l’acqua imbottigliata fino alla data di scadenza. 
Acqua minerale - Etichettatura - Ministero Sviluppo Economico
Etichettatura dell’acqua minerale: le informazioni obbligatorie e facoltative secondo la normativa. Credits: Ministero dello Sviluppo Economico.

Acqua minerale e salute: perché berla?

L’acqua è il componente principale dell’organismo: pensate che è presente in percentuali che variano dal 50-55% nelle donne al 60% negli uomini, mentre nei neonati arriva al 75%. Due terzi sono contenuti nelle cellule, mentre il terzo rimanente costituisce il plasma e i fluidi interstiziali.

All’interno dell’organismo l’acqua svolge numerose funzioni, infatti:

  • solubilizza elementi essenziali, vitamine, zuccheri e aminoacidi, li trasporta alle cellule e allonta le scorie metaboliche;
  • idrata la pelle e lubrifica gli occhi, le articolazioni e i polmoni;
  • regola la temperatura corporea attraverso la sudorazione;
  • è importante per il metabolismo corporeo.

Ecco perché è importante idratarsi adeguatamente, reintegrando le perdite d’acqua con l’alimentazione.

Quanta acqua bere durante il giorno?

Il fabbisogno giornaliero dipende da svariati fattori, in primis l’età, in base alla quale l’EFSA ha fissato i valori dietetici di riferimento, calcolati a temperature ambientali moderate e livelli medi di attività fisica. Li vediamo riassunti nel riquadro.

Il fabbisogno giornaliero in base all’età secondo l’EFSA

  1. Neonati fino a sei mesi: 100 mL/kg al giorno.
  2. Bambini:
    1. dai 6 ai 12 mesi: 800-1.000 mL al giorno;
    2. da 1 a 3 anni: 1.100-1.300 mL al giorno;
    3. dai 4 agli 8 anni: 1.600 mL al giorno;
    4. dai 9 ai 13 anni: 2.100 mL al giorno per i bambini e 1.900 mL al giorno per le bambine.
  3. Adolescenti, adulti e anziani: 2 L al giorno nelle donne e 2,5 L al giorno negli uomini.

Questi valori possono aumentare, anche del doppio, con:

  • l’aumento delle temperature ambientali;
  • l’attività fisica intensa;
  • lo stress;
  • le gastroenteriti, soprattutto nei bambini, che aumentano le perdite idriche col vomito e la diarrea.

È buona abitudine bere regolarmente durante la giornata, ad esempio un bicchiere ogni ora, anche durante i pasti per favorire la digestione: gli enzimi, infatti, usano l’acqua per scomporre i nutrienti nelle unità di base. Questa abitudine può essere particolarmente d’aiuto negli anziani, che si dimenticano di bere perché hanno una percezione ridotta della sete e sono più a rischio di disidratazione.

Non dimentichiamoci, inoltre, che assumiamo un terzo dell’acqua giornaliera con i cibi solidi, quali frutta e verdura. Qui di seguito riportiamo quelli che ne contengono di più.

I valori si riferiscono a 100g di prodotto
Gli alimenti ricchi d’acqua
  • Cetrioli (96,5 %)
  • Lattuga da taglio (95, 6 %)
  • Ravanelli (95,6 %)
  • Anguria (95,3 %)
  • Cicoria da taglio (95,0 %)
  • Zucca gialla (94,6 %)
  • Pomodori da insalata (94,2 %)
  • Melone d’inverno (94,1 %)
  • Radicchio rosso (94,0 %)
  • Zucchine (93,6 %)

Quelli che abbiamo visto finora sono dei consigli di carattere generale, volti ad assicurare un adeguato apporto di acqua con la dieta. Abbiamo anche visto, tuttavia, che esistono diversi tipi di acqua minerale; perciò quale bere? Lo scopriremo nel prossimo paragrafo!

Benefici e indicazioni dell’acqua minerale

Chiudiamo in bellezza con le indicazioni delle acque minerali. Partendo dal criterio che le suddivide in base al residuo fisso, dunque, vediamo in quali casi sono indicate le varie tipologie!

Acqua minimamente mineralizzata

È un’acqua leggera e di rapida assimilazione e perciò può essere usata per ricostituire il latte in polvere dei lattanti. Essa, inoltre, è indicata in caso d’ipertensione e calcoli urinari, perché favorisce l’eliminazione dei liquidi in eccesso e previene la cristallizzazione di sali poco solubili, quali urati, ossalati e fosfati.

Acqua oligominerale

Le acque oligominerali, cioè le comuni acque da tavola, possono essere assunte sia dagli adulti, sia dai bambini svezzati. Sebbene in misura minore rispetto alle precedenti, anch’esse possono giovare in caso d’ipertensione e calcoli urinari.

Acqua mediamente mineralizzata

Queste acque sono degli integratori salini naturali, da bere in quantità giornaliere non superiori a 1L, alternandole alle oligominerali. Sono utili nel periodo estivo o in caso di attività fisica molto intensa, che porta a perdite massicce di acqua e sali minerali attraverso la sudorazione.

Acqua ricca di sali minerali

Queste acque si usano solo su prescrizione medica, a causa del contenuto salino veramente elevato. Vediamo gli impieghi più importanti!

Acque bicarbonate

Le acque ricche di bicarbonati innalzano il pH dello stomaco, esplicando un effetto antiacido utile nei pazienti con gastrite e reflusso gastroesofageo. Esse, inoltre, sono indicate in caso di cattiva digestione (dispepsia) associata all’ipomotilità gastrica.

Acque solfate

Le acque ricche di solfati sono indicate nelle patologie epatiche. Lo zolfo, infatti, è indispensabile per il funzionamento degli enzimi epatici (che metabolizzano farmaci e altri xenobiotici) ed è parte integrante del glutatione (un antiossidante che protegge il fegato dai radicali liberi prodotti dal metabolismo).

Acque clorurate o salse

Le acque clorurate sono utili in caso di dispepsia e stipsi perché, stimolando il rilascio dell’ormone colecistochinina (CCK), migliorano le funzioni intestinali.

Acque salso-solfate-alcaline

Queste acque, stimolando la secrezione di CCK, aumentano la produzione della bile (un liquido emulsionante) e pertanto possiedono effetti positivi sulla digestione dei grassi.

Acque calciche

Sono prescritte per la carenza di calcio, che aumenta il rischio di osteoporosi e, quindi, di frattura.

L’acqua ricca di calcio favorisce lo sviluppo dei calcoli?

Secondo il CREA, l’acqua calcica può essere bevuta anche dai pazienti a rischio di calcoli renali. Il calcio, infatti, oltre a non aumentare il rischio che si formino, pare rappresenti un fattore protettivo nei confronti degli stessi. L’importante, in questi casi, è bere molto e in maniera costante durante l’arco della giornata.

Acque fluorurate

Queste acque rinforzano i denti e prevengono la carie, risultando particolarmente utili nei bambini, a patto che la concentrazione di fluoruri non superi 1,5mg/L. Nei bambini, infatti, concentrazioni superiori provocano l’accumulo di fluoro nei denti, con formazione di macchie scure.


Le acque ricche di minerali sono usate anche nella balneoterapia: la cura termale per immersione.
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E con questo è tutto, cari lettori! Se l’articolo vi è piaciuto, e lo reputate interessante, consigliatene pure la lettura. Alla prossima!

L’articolo ha uno scopo puramente illustrativo e non sostituisce il parere del medico,

Bibliografia e sitografia
  • Prodotti dietetici (Filippo Evangelisti, Patrizia Restani).
  • A tavola con il diabete (Franco Tomasi).
  • Dalle calorie alle molecole (Pier Luigi Rossi).
  • Fisiologia (D. U. Silverthorne).
  • L’etichetta dell’acqua minerale – Guida del Ministero dello Sviluppo Economico.
  • Medicina termale e termalismo di Messina, Tirri, Fraioli, Grassi, De Bernardi di Valserra. Pubblicato su Caleidoscopio Italiano.
  • Quanto bere? Dal sito del Ministero della Salute.
  • “Gli alimenti più ricchi d’acqua” – Fondazione Umberto Veronesi Magazine.
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Scritto da:

Jessica Zanza

Ho appeso il camice al chiodo per fare la giornalista.
Pubblicista e co-fondatrice di Inchiostro Virtuale.
Per contattarmi mandate una mail a j.zanza@inchiostrovirtuale.it