Piante della Medicina Cinese

Un po’ di tempo fa, abbiamo pubblicato un articolo sulla Storia della Medicina tradizionale cinese, in cui l’autrice ha raccontato le origini, i movimenti filosofici e le teorie su cui si basa quest’antica disciplina (un click qui per leggerlo). Al suo interno sono racchiuse varie forme di terapia – la più nota delle quali è, probabilmente, l’agopuntura – ma quella su cui vorremmo soffermarci è la Medicina erbale. Alcune erbe di cui si avvale, infatti, sono talmente comuni al di fuori della Cina che bisogna pensarci un po’ prima di realizzare che fanno parte della sua tradizione. Per questo vorremmo farvi conoscere le piante della Medicina cinese che non sapete di usare (forse). Seguiteci!

Le piante della Medicina cinese che non sapete di usare

Nelle prossime righe ci siamo presi la libertà di scegliere quelle che, secondo noi, sono le dieci piante della Medicina cinese che non sapete di usare più comuni, quelle con cui si può avere a che fare nella vita di tutti i giorni. Scopriamo quali sono!

Tè verde

Il tè verde – chá shù (茶树) o chá yè (茶叶) – si ricava dalle foglie di Camellia sinensis e fa parte delle 50 erbe fondamentali della Medicina cinese. La leggenda narra che a scoprirlo per puro caso fu Shennong, l’imperatore mitologico che provò su se stesso “le cento erbe” per testarne efficacia e tossicità, al quale viene attribuito il primo erbario cinese (Shénnóng běncǎo jīng, 神农本草经).

Si racconta, infatti, che le foglioline di Camellia – staccatesi dai rametti che ardevano tra le fiamme e sollevate da una corrente di aria calda – ricaddero nel calderone di acqua bollente, dove rimasero in infusione. Shennong, da “scienziato” qual era, non si lasciò di certo sfuggire l’occasione di assaggiare l’infuso e così nacque il tè verde, che si rivelò un potente antidoto ai 72 avvelenamenti a cui andò incontro l’imperatore durante i suoi “esperimenti”.

Shennong (o Shen Nong o, ancora, Shen Nung) è stato il primo dotto di piante medicinali in Cina
La leggenda narra che Shennong (letteralmente “Dio Contadino” o “Divino Contadino”) provò su di sé gli effetti delle cento erbe.
Usi nella MTC

Nella MTC, il tè verde è indicato per alleviare il mal di testa e i dolori addominali in caso di dissenteria, ma anche dopo aver fatto indigestione o dopo una sbornia, per favorire la scomparsa dei sintomi.

Usi in Occidente

In Occidente, il tè verde viene sorseggiato in virtù delle sue proprietà stimolanti e tonificanti, ascrivibili alla caffeina, alle vitamine e ai sali minerali. Visti gli effetti antiossidanti e sul metabolismo dovuti ai polifenoli, inoltre, viene inserito nelle diete dimagranti e volte a favorire il controllo degli zuccheri e dei grassi nel sangue.


Per approfondire gli usi del tè verde nella Fitoterapia occidentale, vi consigliamo di leggere: “Tè verde: composizione, proprietà, benefici e usi”.


Tè verde foglie - Camellia sinensis
Foglie non fermentate di Camellia sinensis, un arbusto che cresce in Cina, Giappone, India e Sri Lanka. Da esse si possono ottenere infusi o estratti secchi.

Cannella

La corteccia di Cinnamomum cassia o cannella cinese – ròu gùi (肉桂) – rientra anch’essa tra le 50 erbe fondamentali della Medicina cinese, dove viene usata contro la diarrea e i dolori addominali, la gola infiammata e il fiato corto, l’impotenza e i disturbi associati alle mestruazioni.

In Occidente, invece, la cannella cinese è usata come spezia – principalmente nella realizzazione di ricette dolci – benché alcuni studi preliminari suggeriscano una sua utilità nel controllo della glicemia in caso di prediabete.


Per approfondimenti, vi rimandiamo all’articolo: “Cannella: proprietà, valori nutrizionali e ricette“.


Bastoncini di cannella - Piante della Medicina cinese
La corteccia di Cinnamomum cassia è una delle 50 erbe fondamentali della Medicina cinese.

Zenzero

Il rizoma dello zenzero (Zingiber officinalis) figura tra le 50 erbe fondamentali ed è incluso nel II volume dell’erbario di Shennong, contenente rimedi – più o meno tossici – da riservare ai malati.

Nella MTC, viene usato fresco – shēng jiāng (生姜) – o essiccato – gān jiāng (干姜) – contro i sintomi del raffreddore e della cattiva digestione. Lo zenzero fresco è indicato anche nelle intossicazioni causate dai frutti di mare; quello essiccato, invece, in caso di sanguinamento uterino anomalo.

In Occidente, lo zenzero è usato sia come spezia, sia come rimedio casalingo contro il mal di gola e i problemi digestivi. Usi supportati da studi sperimentali e clinici di piccola portata, che hanno evidenziato gli effetti antisettici, antinfiammatori e digestivi, ascrivibili a gingeroli, shogaoli e gingerone. In farmacia si possono trovare integratori e gomme da masticare a base di zenzero contro la nausea associata all’indigestione, al mal di moto o alla gravidanza.

Piante della Medicina cinese - Zenzero
Il fusto sotterraneo ingrossato di Zingiber officinalis, definito rizoma, è una delle 50 erbe fondamentali della Medicina cinese.

Coriandolo

Nella MTC si usano sia le foglie – hú suī (胡荽) – sia i frutti – yán suī zǐ (芫荽子) – del coriandolo (Coriandrum sativum). Le prime sono indicate per sciogliere il catarro, in caso di iperglicemia ed eruzioni cutanee, mentre i secondi in caso di inappetenza, naso tappato e mal di denti.

In Occidente, invece, del coriandolo si usano i frutti come spezia nelle bevande alcoliche, nei dolci, in salumi e insaccati, ma anche come rimedio in caso di indigestione. Recenti studi, inoltre, suggeriscono che il suo olio essenziale possa giovare in caso di emicrania.


Per approfondimenti, vi consigliamo di leggere: “Coriandolo: valori nutrizionali, proprietà e usi“.


coriandrum-sativum-L-coriandolo
Nella MTC si usano sia le foglie, sia i frutti comunemente chiamati “semi”, di Coriandrum sativum.

Cachi

Non ve l’aspettavate, eh? Ebbene sì: anche il cachi – shì zi (柿子) – è un rimedio della Medicina tradizionale Cinese. I frutti sono indicati nel trattamento dei disturbi respiratori e digestivi; l’infuso delle foglie, invece, contro la tosse e il singhiozzo.

In Occidente, il cachi viene consumato per il suo frutto cremoso e zuccherino, mentre le foglie – ricche di antiossidanti – sono studiate come potenziali agenti antitumorali.


Se amate il cachi, allora potrebbe interessarvi: “Cachi: valori nutrizionali, consigli e ricette“.


Cachi (o kaki) in un cestino
I frutti e le foglie del cachi (Diospyros kaki) fanno parte della Medicina erbale cinese.

Goji

Nella MTC, le bacche di goji essiccate – Gǒu Qǐ Zi (枸杞子) – sono indicate in caso di affaticamento, visione offuscata, vertigini, infertilità, tosse secca e dolori addominali. Si trovano testimonianze del loro impiego già nella dinastia Tang (618-907 d.C.).

In Occidente, invece, le bacche sono consumate sia come frutta secca, sia sotto forma di integratori. I loro estratti ricchi di vitamine, sali minerali e polifenoli, infatti, sono utili in caso di affaticamento e stress ossidativo.


Per approfondimenti, leggete: “Bacche di goji: valori nutrizionali, proprietà e ricette


Bacche di goji - Piante della Medicina cinese
Le bacche di goji (Lycium barbarum) si stanno via via diffondendo in tutto l’Occidente.

Liquirizia

Anche la liquiriziaGlycyrrhiza uralensins o gān cǎo (甘草) – può essere annoverata tra le 50 erbe fondamentali della MTC e viene impiegata nel trattamento di tosse, mal di gola e catarro, dolori e crampi addominali, ma anche per correggere il sapore di erbe troppo amare.

In Occidente gli impieghi sono quasi gli stessi: come dolcificante nei rimedi altrimenti troppo amari; come agente antitussivo e fluidificante; infine, gli estratti deglicirrizzati, nel trattamento del mal di stomaco. Senza dimenticare, poi, gli usi in cucina, nelle industrie dolciarie e liquoristiche.


Per approfondimenti, leggete: “Liquirizia: proprietà, benefici e usi in erboristeria“.


Liquirizia cinese
La liquirizia (Glycyrrhiza uralensis in foto) è una delle molteplici piante della Medicina cinese che non sapete di usare.

Ginseng

La radice di ginseng – rén shēn (人参) – è una delle 50 erbe fondamentali ed è descritta, insieme alla cannella e alla liquirizia, nel I volume dell’erbario di Shennong, dedicato alle erbe stimolanti. Nella MTC, il ginseng è indicato in caso di debolezza, inappetenza e impotenza, ma anche nel caso di palpitazioni e battito debole, respiro corto e sibilante.

In Occidente, invece, il ginseng è disponibile sotto forma di integratori consigliati nei periodi di forte stress. Studi sperimentali e clinici di piccola portata, infatti, suggeriscono che gli estratti (ricchi di ginsenosidi) possano stimolare le difese immunitarie, alleviare la fatica e migliorare le performances, e ciò aiuterebbe ad affrontare le situazioni ostiche.

Panax ginseng o ginseng cinese
Il Panax ginseng è una delle 50 erbe fondamentali della Medicina cinese. In foto vediamo le radici.

Ginkgo

Nella Medicina tradizionale cinese, le foglie essiccate del “fossile vivente” Ginkgo biloba – yín xìng yè (银杏叶) – sono usate nel trattamento di tosse e difficoltà respiratorie, angina e iperlipidemia.

In Occidente, invece, il ginkgo è presente negli integratori per la microcircolazione. Studi sperimentali e clinici di piccola portata, infatti, suggeriscono che gli estratti (ricchi di terpenoidi) possano stimolare la microcircolazione nelle gambe, nel cervello e nell’orecchio interno, risultando pertanto utili in caso di ritenzione idrica e gambe pesanti, cali di memoria e ronzii nelle orecchie.


Se soffrite di gambe pesanti, vi consigliamo di leggere: “Venotonici: medicinali e integratori per la circolazione“.


Flebotonici - Ginkgo biloba
Il Ginkgo biloba è considerato un fossile vivente perché è l’unica specie ancora in vita della famiglia (Ginkgoaceae), dell’ordine (Ginkgoales) e della divisione (Ginkgophyta) di appartenenza.

Rabarbaro

Con il rabarbaro si chiude la carrellata delle piante della Medicina cinese che non sapete di usare. Le sue radici – dà huáng (大黄) – fanno parte delle 50 erbe fondamentali e sono descritte nel III volume dell’erbario di Shennong, dedicato ai rimedi – spesso velenosi – che turbano le funzioni fisiologiche.

Nella MTC, in particolare, è usato in caso di costipazione, appendicite e dolori addominali, ma anche in caso di emorragia, gonfiori, scottature e piaghe.
In Occidente, invece, gli estratti di rabarbaro (ricchi di antranoidi, dai noti effetti purganti) sono contenuti negli integratori per contrastare la stipsi ostinata.

Piante della Medicina cinese - Rabarbaro cinese
Il Rheum palmatum è una nota erba ad azione purgante.

E con questo è tutto, cari lettori, alla prossima!

L’articolo ha uno scopo puramente illustrativo e non sostituisce il parere del medico.

Bibliografia e sitografia
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Scritto da:

Jessica Zanza

Ho appeso il camice al chiodo per fare la giornalista.
Pubblicista e co-fondatrice di Inchiostro Virtuale.
Per contattarmi mandate una mail a j.zanza@inchiostrovirtuale.it