Mostri mitologici - Medusa

L’idea per questo articolo mi è venuta nei primi giorni del nuovo anno, quando il mio amico Jib ci intrattenne, in chat, leggendoci quanto aveva scoperto quel pomeriggio. Fu così che ci elencò, con dovizia di particolari e commenti, tutta una serie di animali e mostri mitologici che aveva pescato in giro per la rete.

Trovai ironico che, terminato un Annus horribilis, si inaugurasse quello appena giunto trattando di fiere mitiche e famigerate, così decisi di raccontarvi di alcuni di questi mostri che, inaspettatamente, ritroviamo vivi e vegeti in film, fumetti, videogiochi.

Fuffi (o, per meglio dire, Cerbero)

Per cominciare con una certa logica, per lo meno temporale, per prima cosa vi racconto di Cerbero.

Figlio di Tifone ed Echidna, ha le sembianze di un cane a tre teste che, secondo alcune fonti, simboleggiano il passato, il presente e il futuro o, in alterativa, la nascita, la giovinezza e la vecchiaia. In ogni caso lo scorrere del tempo, impersonando però una cristallizzazione del tempo come dire una dimensione sospesa e questo per il compito assolto dalla fiera.

Completano la sua fisionomia un serpente come coda e delle vipere per criniera. Più avanti, nel medioevo, venne descritto soprattutto nero con pelo spesso e ispido.

In antichità la parola Cerbero significava “suolo” e, per astrazione, la terra da cui non si fa ritorno, e, di conseguenza, il concetto di Morte.

Di mestiere fa il guardiano degli Inferi, ha un morso velenoso e l’alito mortifero, ha il compito pattugliare i due ingressi principali dell’Inferno, lo Stige e l’Acheronte, pietrificando le anime che vogliono entrare o uscire dall’Inferno.

Il suo punto debole è la musica: infatti, quando Orfeo scende negli Inferi per recuperare la moglie morta a causa del morso di un serpente, addormentò il cucciolone usando un’arpa.

Ercole contro Cerbero - mostri mitologici
Ercole contro Cerbero in un mosaico di Epoca Romana a Lliria (Valencia, Spagna).

Oggi dove lo troviamo?

Il “piccolo” Cerbero è presente in vari film e videogiochi. Lui stesso o un suo parente stretto, Fuffi appunto, lo troviamo in Harry Potter e la Pietra Filosofale. In Resident Evil è un cane-zombie.

Fonti ben informate mi garantiscono che si trovi anche nelle carte di “Yu-Gi-Oh”, nei Cavalieri dello Zodiaco (essendo d’ispirazione vagamente classica ha un suo perché) ma compare anche in Wonder Woman, in “Percy Jackson e gli Dei Dell’Olimpo” e nella serie televisiva “Teen Wolf”.

Mostri mitologici: l’Idra di Lerna

Restando in famiglia troviamo Idra o Hydra di Lerna, una bella ragaz…, ehm, fiera che possedeva un sangue velenoso, un alito tossico (caratteristica di famiglia) e la capacità irritante di far rigenerare le sue teste (eccezion fatta per quella centrale che però è immortale).

Anch’essa figlia di Tifone e Echidna, questa bellezza fu allevata da Era per eliminare Ercole, uno dei figli illegittimi di Zeus, suo marito.

Idra di Lerna
Mostri mitologici: l’Idra di Lerna.

L’Idra oggi

Chi è appassionato di fumetti come me il nome Hydra evoca, in tempi moderni, l’organizzazione criminale della Marvel, nota per la sua capacità di avere “teste” pensanti e autonome che rinascono ogni volta che sembra essere stata battuta.

SImbolo Hydra Marvel

Ma l’Idra la troviamo anche nella seconda edizione di Dungeons & Dragons a protezione di qualche tesoro, mentre la versione più simpatica la troviamo nel film della Disney “Hercules“.

Hidra e Hercules nel lungometraggio Disney.
Hidra ed Hercules nel lungometraggio Disney.

Curiosità

Sono abbastanza certa che, visti i figli, sarete curiosi di sapere chi sono Tifone e Echidna.

Tifone ha un’origine incerta, forse è figlio di Gea e Tartaro oppure è stato generato per masturbazione su due uova che vennero affidate ad Era, non è chiaro. Quello che sappiamo, però, è che era metà uomo e metà bestia, con testa d’asino, le ali da pipistrello ed era più alto della più alta montagna del mondo. Ognuna delle gambe era formata da due draghi attorcigliati.

Anche Echidna ha genitori poco certi, ma è di bell’aspetto: è una donna il cui corpo terminava con una coda di serpente al posto delle gambe. Gran bella coppia, non trovate?


Medusa

È l’unica delle tre Gorgoni a non essere immortale. Il suo aspetto varia nei secoli e passa da essere una donna orrenda con ali d’oro e viso tondo, incorniciato da serpenti al posto dei capelli, a bellissima ragazza, ma sempre con i serpenti al posto dei capelli.

Dove la troviamo?

Medusa appare in un episodio del “Doctor Who: The Mind Robber” (1968) e nella serie fantasy “Once upon a time“; è presente anche sullo scudo di un’armatura nei Cavalieri dello Zodiaco e anche come mostro in Dungeons and Dragons. Medusa la troviamo, infine, anche in Legend of Zelda.

Mostri Mitologici
Due versioni cinematografiche di Medusa: Uma Thurman e Celia di Monters & Co.

A proposito di questo mostro mitologico, vi consigliamo di leggere l’articolo: “Medusa uccide Perseo: il mito ribaltato da Garbati“.


Mostri mitologici: il Minotauro

Figlio di Pasife (moglie di Minosse) e del toro sacro di Creta, era una creatura di enorme stazza, con una testa di toro e grande forza fisica. Crescendo divenne sempre più violento e crudele, così venne rinchiuso in un labirinto, edificio costruito sotto il palazzo. Se volete conoscerne tutta la storia,  potete leggerla cliccando quì!

Dove incontriamo il Minotauro?

La sua struttura fisica e la sua aggressività lo rendono perfetto per fare il boss: lo ritroviamo, quindi, in Assassin’s Creed: Odyssey e anche in uno dei miei anime preferiti – Sword Art Online – come boss del  74° piano.

Mosti mitologici SAO - Boss 74° piano
SAO: boss del 74° piano.

Quelli che vi ho proposto sono solo alcuni esempi di come la mitologia classica è rientrata nella nostra vita. A voi che esempi vengono in mente? Fatemelo sapere nei commenti, se vi va!

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Scritto da:

Cristina Stecchini

Mi chiamo Cristina, sono nata di giovedì e sono un sagittario!
Mi piace chiacchierare, conoscere persone e sono a mio agio anche a una festa in cui non conosco nessuno. Cerco sempre il lato positivo delle cose e il mio motto è "c'è sempre una soluzione"!
Maniaca della programmazione, non posso vivere senza la mia agenda.
Ho studiato linguaggi dei media e da quasi 20 anni mi occupo di comunicazione per una grande azienda di telefonia.
Nel tempo libero mi piaceva leggere, viaggiare, guardare i film, andare a teatro. Ora invece ho due gemelle di 7 anni che, se da una parte assorbono quasi tutte le mie energie, dall'altra mi hanno donato un nuovo e divertente punto di vista.
Per tutti questi motivi vi parlerò di storie e leggende.
Potete contattarmi scrivendo a: c.stecchini@inchiostrovirtuale.it