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Il coriandolo è una spezia dal sapore aromatico tornata in auge grazie alla cucina orientale e non è un caso che venga soprannominato “prezzemolo cinese“. Nell’articolo approfondiremo i valori nutrizionali, le proprietà e gli usi. Seguiteci!

Coriandolo: l’identikit

Il coriandolo è un’erba originaria del Mediterraneo coltivata in tutto il mondo, dall’Asia all’America centromeridionale. Questa pianta annuale, che può ergersi dai 20 ai 140 cm, appartiene alla stessa famiglia di anice, finocchio, cumino e prezzemolo (le Apiaceae) e viene apprezzata per i suoi frutti e foglie.

Semi di coriandolo

Il frutto del coriandolo – erroneamente chiamato “seme” – è un piccolo globo che può raggiungere i 6 mm di diametro. Tecnicamente si tratta di uno schizocarpo: un frutto secco che si divide in più parti (mericarpi) in cui sono alloggiati i semi, la cui superficie è solcata da canali che secernono l’olio essenziale. I frutti maturi ed essiccati possiedono un sapore gradevole e leggermente piccante, dovuto all’olio essenziale, a metà strada tra la salvia e il limone.

Foglie di coriandolo

Una caratteristica di questa erbacea è la sua eterofillia, cioè la differenza tra le foglie nei diversi punti del fusto. Le foglie basali, utilizzate per il riconoscimento, sono infatti trilobate, mentre quelle superiori sono profondamente incise.

Che differenza c’è tra il prezzemolo e il coriandolo?

Le foglie di coriandolo, a differenza del prezzemolo, hanno un odore sgradevole e un sapore che tende al piccante e che non tutti gradiscono.

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Figura 1: frutti e foglie del coriandolo (Coriandrum sativum). Da sinistra: sommità fiorite, frutti essiccati e foglie fresche di coriandolo. Credits: Uitterhaegen et al. (2016).
Sapevate che i coriandoli  devono il nome proprio a questa spezia?

Nel Cinquecento, infatti, i frutti venivano ricoperti di zucchero e lanciati durante le festività, Carnevale compreso. Successivamente lo zucchero fu sostituito dal gesso e, infine, i frutti furono definitivamente rimpiazzati dai dischetti di carta colorata che tutti noi conosciamo.

Valori nutrizionali del prezzemolo cinese

Sebbene appartenenti alla stessa pianta, foglie e frutti possiedono proprietà nutrizionali molto diverse. Mentre i frutti possono essere considerati un alimento completo, altrettanto non si può dire delle foglie, sicuramente più leggere! Eccovi, direttamente a confronto, i valori nutrizionali delle diverse parti.

Valori nutrizionali per 100g, da Valori Nutrizionali Alimenti (frutti) e ResearchGate (foglie).
Foglie Frutti
Calorie 23 kcal 298 kcal
Acqua 87,9 g 8,86 g
Proteine 3,3 g 12,37 g
Carboidrati 6,5 g
  • Fibre: 41,9 g
  • Carboidrati digeribili: 54,99 g
Grassi 0 g 19,15 g
Vitamine
  • A: 10.460 UI
  • B2: 60 mg
  • B3: 0,8 mg
  • C: 135 mg
  • B3: 2,13 mg
  • C: 21 mg
Sali minerali
  • Calcio: 0,14 g
  • Fosforo: 0,06 g
  • Ferro: 0,01 g
  • Potassio: 1.267 mg
  • Calcio: 709 mg
  • Fosforo: 409 mg
  • Magnesio: 330 mg
  • Sodio: 35 mg
  • Ferro: 16,32 mg
  • Zinco: 4,7 mg
  • Selenio: 26,2 μg
Ceneri totali 1,7 g 6,02 g

Come se ciò non bastasse, il coriandolo è ricco di sostanze potenzialmente utili per la salute. Scopriamole!

Olio vegetale (fino al 28 %) 

Dalla torchiatura dei frutti si ottiene un olio contenente acido petroselinico (72%), acido oleico (14%) e acido linoleico (6%).

L’acido petroselinico è un grasso insaturo molto raro, caratteristico delle Apiaceae, di cui il coriandolo rappresenta la fonte più importante.

Altri composti degni di nota sono gli steroli vegetali (soprattutto il β-sitosterolo) e la vitamina E che lo protegge dall’ossidazione. L’olio è dotato di proprietà lenitive e ipolipidemizzanti.

Olio essenziale (fino al 2,6 % nei frutti) 

Il coriandolo lo contiene sia nei semi, sia nelle foglie, ma con notevoli differenze nella composizione. Mentre l’essenza dei frutti è ricca di linaloloα-pineneγ-terpinene, infatti, quella delle foglie contiene sostanze, dette aldeidi, che le conferiscono un odore sgradevole. L’olio essenziale è dotato di proprietà digestive, antinfiammatorie, analgesiche e antisettiche.

Composti polifenolici 

I polifenoli sono molecole antiossidanti e antinfiammatorie, quali flavonoiditannini e acidi fenolici, che proteggono la pelle e il fegato dai radicali liberi.

Il coriandolo in cucina 

Nonostante le sue origini mediterranee, il coriandolo è usato soprattutto nelle cucine asiatica e americana. La preferenza per le foglie o per i semi dipende dalla regione considerata. Mentre in Europa e India si prediligono i semi, in Cina e America centromeridionale si prediligono le foglie.

Come si usa il coriandolo in cucina?

I frutti, in particolare, vengono consumati principalmente sotto forma di curry, una miscela di spezie che ben si sposa con i piatti a base di riso, carni e verdure. Essi, inoltre, insaporiscono:

  • bevande alcoliche, quali birre e gin;
  • dolci come biscotti, confetti e pampepato;
  • salumi e insaccati, ad esempio la salsiccia di Monte San Biagio.

Le foglie, invece, insaporiscono zuppe, insalate e condimenti come il chutney.

Il coriandolo in erboristeria

Il coriandolo viene usato a scopo medicinale da migliaia di anni. Gli antichi Egizi, ad esempio, lo usavano contro i disturbi digestivi, ed erano soliti somministrarlo ai bambini in caso di diarrea; riferimenti alle sue proprietà curative sono presenti anche nella letteratura greca. Tutt’oggi viene usato nella medicina popolare per alleviare diversi disturbi, da quelli digestivi a quelli reumatici.

Ma il suo impiego in medicina è giustificato o si tratta solo di uno specchietto per le allodole? Benché la ricerca sia ancora agli inizi, studi preliminari evidenziano i potenziali benefici del coriandolo in svariate condizioni. Vediamo di cosa si tratta!

Semi di coriandolo per la digestione

L’olio essenziale contenuto nei semi di coriandolo facilita la digestione – stimolando la produzione di saliva e succhi gastrici e aumentando la motilità intestinale – risultando perciò utile in caso di problemi digestivi.

Soffrite di cattiva digestione, meteorismo e crampi intestinali?

Ecco la ricetta di un infuso eupeptico e carminativo, per digerire meglio ed eliminare i gas intestinali, contenuta nel Registro Tedesco per le Ricette Standard.

R. Semi di finocchio 30 g

     Frutti del coriandolo 30 g

     Fiori di calendula 5 g

     Fiordaliso 15 g

Preparazione e modalità d’uso. Versate 150 mL di acqua bollente in 1-2 cucchiaini della miscela, lasciate in infusione 10′ e colate. Bevete una tazza di infuso al termine di ogni pasto.


Se soffrite di cattiva digestione, potrebbero interessarvi anche i seguenti articoli:


Olio essenziale di coriandolo contro l’emicrania

L’emicrania è una malattia neurologica debilitante, che colpisce il 13% degli uomini e fino al 33% delle donne. L’olio essenziale di coriandolo – ricco di linalolo dalle proprietà analgesiche e antinfiammatorie – potrebbe aiutare a prevenire gli attacchi emicranici.

Uno studio che ha coinvolto 68 pazienti emicranici ha evidenziato, infatti, che uno sciroppo a base di coriandolo può ridurre la durata, la severità e la frequenza degli attacchi di emicrania, quando associato ai farmaci.

E con questo è tutto, cari lettori! Se l’articolo vi è piaciuto, potrebbe interessarvi anche questo: “Profumo di spezie: menù e ricette” della nostra cuoca Rosella. Alla prossima!

L’articolo ha uno scopo puramente illustrativo e non sostituisce il parere del medico.

Bibliografia e sitografia
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Scritto da:

Jessica Zanza

Una laurea in Farmacia e la passione per la divulgazione scientifica. Co-fondatrice di Inchiostro Virtuale.
Per contattarmi mandate una mail a j.zanza@inchiostrovirtuale.it