Fichi d'India

Ad agosto si gustano i primi fichi d’India, frutti dalla polpa succosa e dolciastra ricchi di proprietà. Scopriamone di più in questa guida.

I fichi d’India sono bacche carnose ricche di semi, dalla polpa zuccherina e leggermente astringente, che può essere bianca, giallo arancio o rossa, nelle varietà muscaredda, sulfarina e sanguigna rispettivamente. Solitamente si raccolgono ad agosto-settembre, ma nelle zone in cui si pratica la scozzolatura (rimozione dei fiori in primavera) è possibile trovarli anche a novembre-dicembre.

In Italia – primo produttore in Europa e terzo nel mondo dopo Messico e USA – la coltivazione si concentra in Sicilia (90% del totale), terra di varietà pregiate come il Bastarduna di Calatafimi PAT, il fico d’India di San Cono DOP e il fico d’India dell’Etna DOP.

Opuntia ficus indica con i frutti pronti per la raccolta
Opuntia ficus indica con i frutti pronti per la raccolta. Foto di Valter Cirillo da Pixabay.

Proprietà e valori nutrizionali

I fichi d’India sono ricchi di acqua (88%), fibre che regolano la sazietà e le funzioni intestinali (3,6%) e sali minerali come potassio e magnesio. I carboidrati ammontano al 10%, ma non rappresentano un problema trattandosi di zuccheri della frutta – che assumiamo insieme a fibre e micronutrienti – e non di zuccheri derivanti da dolciumi, bibite o altre bevande.

Basso il contenuto di proteine e grassi (questi ultimi presenti nei semi) e discreto quello di vitamine.

Valori nutrizionali per 100 g (USDA)
Energia
41 kcal
Acqua
87,6 g
Proteine
0,73 g
Grassi
0,51 g
Carboidrati
  • 9,57 g totali
  • 3,6 g fibre
Ceneri
1,64 g
Vitamine
  • C: 14 mg
  • niacina (B3): 0,46 mg
  • riboflavina (B2): 0,06 mg
  • piridossina (B6): 0,06 mg
  • tiamina (B1): 0,014 mg
  • acido folico (B9): 6 μg
  • A: 2 μg RAE
Sali minerali
  • potassio: 220 mg
  • magnesio: 85 mg
  • calcio: 56 mg
  • fosforo: 24 mg
  • sodio: 5 mg
  • ferro: 0,3 mg
  • zinco: 0,12 mg
  • rame: 0,08 mg
  • selenio: 0,6 μg

Ricette con i fichi d’India

Il consumo di frutta e verdura è essenziale per prevenire le malattie cardiovascolari in virtù dell’elevato contenuto di fibre, tant’è che le linee guida OMS ne raccomandano almeno 400 g al giorno agli adulti.

Nel contesto di una dieta bilanciata i fichi d’India si possono mangiare a colazione (porzione da 150 g) insieme a yogurt e caffè, ma anche come spuntino di metà mattina, a merenda e persino nelle insalate.

Insalata mista con fichi d’India

Un’insalata che mescola sapori e consistenze, da gustare come antipasto o contorno.

Ingredienti per 2 persone:
  • 3 fichi d’India (se avete poco tempo, si trovano già puliti);
  • 50 g di valerianella;
  • 1 finocchio dolce;
  • 1 mela verde;
  • 1-2 cucchiai di olive taggiasche;
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva;
  • 1 cucchiaio di aceto bianco;
  • sale e pepe q.b.
Preparazione:
  1. innanzitutto private il finocchio dei gambi e delle “barbine”, dividetelo in 4 parti nel senso della lunghezza, lavate e asciugate;
  2. dopodiché lavate la mela, asciugatela, dividetela in 4 parti senza sbucciarla e rimuovete i semi;
  3. per quanto riguarda i fichi d’India:
    • lasceteli un’ora in ammollo in acqua tiepida per ammorbidire la buccia e le spine;
    • dopo aver indossato i guanti in lattice, estraeteli dall’acqua;
    • infilzateli con una forchetta e poi, appoggiandoli su un tagliere, rimuovete i poli con un coltello;
    • dopodiché praticate un’incisione longitudinale vicino al punto in cui avete inserito la forchetta;
    • aiutandovi con il coltello, alzate il lembo della buccia e staccatela facendo rotolare i frutti;
  4. a questo punto tagliate i fichi d’India a tocchetti e affettate finemente la mela e il finocchio;
  5. metteteli in una terrina, unite le olive taggiasche tritate e le foglioline di valerianella;
  6. condite con un pizzico di sale e pepe, l’olio extravergine e l’aceto.

Confettura di fichi d’India

Gustabile a colazione o a merenda, ma anche ad antipasto nel tagliere di formaggi e salumi, la confettura di fichi d’India si può preparare a casa con pochi ingredienti e attrezzature.

Ingredienti:
  • 1 kg di polpa;
  • 500 g di zucchero;
  • il succo di 1 limone;
  • 1 bicchiere d’acqua.
Preparazione:
  1. innanzitutto pulite i fichi d’India (se preferite potete acquistarli già pronti);
  2. tagliate la polpa a cubetti e mettetela in una casseruola antiaderente;
  3. aggiungete l’acqua, dopodiché fate cuocere fino a farla spappolare;
  4. togliete la casseruola dal fuoco e setacciate il composto per eliminare i semi;
  5. mettete il passato nella casseruola, aggiungete lo zucchero e, quando inizia a bollire, aggiungete il succo di limone;
  6. da questo momento fate cuocere per circa 40 minuti;
  7. quando il composto avrà raggiunto la giusta consistenza (non cola quando posto sopra un piattino inclinato), travasate la confettura nei vasetti sanificati lasciando libero 1 cm dal bordo;
  8. avvitate bene i tappi e lasciate raffreddare;
  9. verificate che si sia creato il sottovuoto (non si deve sentire click-clack pigiando il centro del coperchio).
Alcuni consigli:
  1. è meglio aspettare 2-3 settimane prima di consumare la confettura;
  2. chiusa dura circa 3 mesi; 
  3. una volta aperta va conservata in frigo e consumata entro 3-4 giorni.
Consigli di lettura

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Crediti fotografici

Foto di Gundula Vogel da Pixabay.

L’articolo ha uno scopo puramente illustrativo e non sostituisce il rapporto medico-paziente.

Scritto da:

Jessica Zanza

Pubblicista, ex collaboratrice del quotidiano L'Unione Sarda.
Sono cofondatrice e caporedattrice di Inchiostro Virtuale.
Potete contattarmi scrivendo a j.zanza@inchiostrovirtuale.it