Infuso e foglie di tè verde

I suoi benefici sono noti da tempo, tanto è vero che del tè verde si parla persino nell’erbario di Shennong, uno dei più antichi al mondo. Nell’articolo approfondiremo proprietà, usi e controindicazioni. Seguiteci!

Tè verde: l’identikit

Giunto sino a noi grazie agli Olandesi, che lo importarono dalla Cina nel XVII secolo, il tè verde è ottenuto dalle foglie di Camellia sinensis (Theaceae). Subito dopo la raccolta le foglie più giovani vengono riscaldate, arrotolate, pressate ed essiccate rapidamente, per evitare che la fermentazione ne alteri le caratteristiche.

Non solo colore, odore e sapore, ma anche il contenuto di sostanze benefiche come le catechine. Questo è, fondamentalmente, ciò che lo contraddistingue dal tè nero, il quale – a causa della fermentazione – è privo di queste sostanze.

Foglie di tè verde.
Figura 1: foglie di tè verde. Da notare il colore brillante, rimasto inalterato nonostante la lavorazione.

Cosa contengono le foglie?

Come accennato poc’anzi, le foglie del tè verde sono ricche di sostanze attive. Tra queste:

  • catechine (10-25 %), tra cui spicca per importanza l’EGCG, che esplicano effetti antiossidanti e sembrano favorire il controllo della pressione e del peso corporeo;
  • metlxantine, tra cui spicca la caffeina (2,5-4,2%), che migliora le facoltà intellettive, favorisce l’eliminazione dei liquidi in eccesso e contribuisce al controllo del peso corporeo;
  • teanina, un aminoacido presente solo nel tè verde, che sembra proteggere i neuroni.

Proprietà del tè verde

La presenza dei composti succitati conferisce al tè verde numerose proprietà. Vediamole!

Effetti antiage

L’invecchiamento cutaneo è un processo al quale non possiamo sottrarci. Col passare del tempo perdiamo la capacità di rinnovare l’acido ialuronico, il collagene e l’elastina, importanti per il tono e l’elasticità cutanei. I radicali liberi, inoltre, accelerano la comparsa di rughe e macchie brune.

Ma il tè verde, in qualità di antiossidante, può proteggere i componenti del derma cutaneo dai radicali liberi, rallentando la comparsa delle rughe, e prevenire l’ossidazione della melanina (effetto antimacchia).

Effetti neuroprotettivi del tè verde

Da alcuni studi preliminari emerge che il tè verde, grazie alle catechine e alla teanina, potrebbe contrastare lo sviluppo di Alzheimer, Parkinson e Corea di Huntington, perché capace di contrastare lo stress ossidativo alla base di tali malattie.

Effetti diuretici e anticellulite del tè verde

L’azione combinata di catechine e caffeina può riattivare la circolazione, facilitando l’eliminazione dei liquidi in eccesso, e ridurre lo spessore dei cuscinetti adiposi, migliorando gli inestetismi della cellulite.


Il tè verde fa parte dei cosiddetti diuretici naturali. Cliccate qui per conoscere anche gli altri!


Effetti dimagranti del tè verde

Quando inserito nel contesto di uno stile di vita sano – che include una dieta bilanciata ed esercizio fisico a sufficienza – il tè verde può aiutare a perder peso grazie alla caffeina e alle catechine, capaci di modulare il metabolismo dei nutrienti. Queste ultime, infatti:

  • riducono l’assorbimento degli zuccheri e dei grassi alimentari;
  • riducono la produzione dei grassi nel fegato e, contemporaneamente, aiutano a bruciarli;
  • fanno in modo che lo zucchero non venga convertito in grassi, difficili da smaltire.

Da alcuni studi clinici è emerso che il tè verde riduce il peso corporeo, la percentuale di massa grassa e la circonferenza addominale, sebbene tali effetti non siano considerati clinicamente significativi.

Prevenzione della sindrome metabolica

Grazie alle catechine, che sembrano in grado di modulare il metabolismo corporeo, il tè verde può aiutare a prevenire la sindrome metabolica, un fattore di rischio per il diabete, l’aterosclerosi, l’ictus e l’infarto.

Queste sostanze, infatti:

  • riducono la pressione (massima e minima);
  • contrastano l’accumulo di grasso addominale e viscerale;
  • riducono il colesterolo (totale e LDL);
  • riducono la digestione degli amidi, l’assorbimento del glucosio e, di conseguenza, la glicemia.

Per approfondimenti sulla sindrome metabolica, leggete: “Sindrome metabolica: cause, diagnosi e gestione“.


Tè verde contro i tumori

Negli studi sperimentali, le catechine sono state capaci di proteggere il DNA delle cellule dalle mutazioni e per questo alcuni autori attribuiscono loro effetti chemiopreventivi.

Benché promettenti, tuttavia, questi dati non sono stati confermati ufficialmente. Dagli studi clinici, infatti, emergono risultati contrastanti, che impediscono di confermare queste potenzialità nell’uomo.

Modalità di assunzione

Il tè verde può essere assunto sotto forma d’infuso o capsule, in base al proprio gradimento.

Infuso 

Prepararlo è semplice: lasciate riposare 2 g di foglie in 150 mL di acqua bollente per 5′-10′. In genere, se ne bevono 2-3 tazze al dì, meglio durante la prima parte della giornata per non interferire col sonno.

Un consiglio? Anche se è amaro, cercate di berlo senza zucchero, soprattutto se il vostro obiettivo è quello di perder peso!


A proposito di alimenti amari, qui è dove scriviamo dell’importanza di consumarli regolarmente!


Reazioni avverse e controindicazioni

Reazioni avverse al tè possono comparire quando si superano le cinque tazze di infuso al giorno, ragion per cui l’EMA – l’Angenzia Europea dei Medicinali – raccomanda di non superare queste quantità.

Dosaggi superiori, infatti, se assunti per lungo tempo sono epatotossici, a causa delle catechine, e possono provocare una sindrome chiamata teismo, cioè l’intossicazione da caffeina, caratterizzato da:

  • ansia;
  • agitazione psicomotoria;
  • confusione;
  • insonnia;
  • tremori;
  • tachicardia;
  • pressione alta;
  • aumento della diuresi;
  • perdita di peso;
  • nei casi più gravi la morte.

In quali casi è controindicato, dunque, il tè verde?

Il tè verde è sconsigliato in caso d’insonnia e irritabilità, a causa della caffeina, e in caso di anemia, perché le catechine riducono l’assorbimento del ferro. In gravidanza, in allattamento e nell’infanzia, è consentito l’uso sotto stretto controllo medico.

Il consumo del tè verde, inoltre, è controindicato se si assumono i seguenti farmaci:

  • benzodiazepine, β-bloccanti, anticoagulanti, clozapina e litio, poiché ne riduce l’efficacia;
  • alcuni antitumorali, inibitori delle MAO ed efedrina, perché potrebbe causare effetti tossici.

E con questo è tutto, cari lettori! Se l’articolo vi è piaciuto, vi consigliamo: “Caffè: composizione, proprietà e rischi della bevanda“. Buona lettura!

L’articolo ha uno scopo puramente illustrativo e non sostituisce il parere del medico.

Bibliografia e sitografia
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Scritto da:

Jessica Zanza

Una laurea in Farmacia e la passione per la divulgazione scientifica. Co-fondatrice di Inchiostro Virtuale.
Per contattarmi mandate una mail a j.zanza@inchiostrovirtuale.it