Verbo potere in cinese
In questo articolo vedremo come tradurre il verbo potere in cinese nelle sue diverse accezioni.

Forse vi starete chiedendo per quale motivo abbia scelto di dedicare un intero articolo al verbo potere in cinese. Magari pensate che, una volta saputa la traduzione, non ci sia molto altro da dire. In realtà non è così semplice.

Quando si passa da una lingua a un’altra, infatti, non sempre si ha una perfetta corrispondenza tra i vari termini. Pensate ad esempio all’inglese “play“, un unico verbo che traduce i nostri “suonare”, “giocare” o “recitare una parte”. Per noi sarebbe impossibile pensare a un termine italiano che racchiuda tutte queste azioni, così come per un inglese potrebbe risultare difficile capire quando usare un termine piuttosto che un altro.

Con riferimento al verbo potere in cinese, ci ritroviamo in quest’ultima situazione.


Ripasso e approfondimento

Studiare il cinese non è una passeggiata, ma con delle buone basi è possibile ridurre le difficoltà. A tal proposito, nel mio piccolo, ho cercato di darvi una mano con i vecchi articoli che vi ripropongo. Per farvi capire in che modo vi possono aiutare, ve li mostro concretamente attraverso l’approfondimento di una parola. Quella di oggi è 钱 (qián, soldi):

  • caratteri cinesi: come dico sempre, non tutti i caratteri sono ideogrammi. 钱, infatti, è un composto fonetico;
  • radicale: il significato generico di “soldi” viene attribuito dal radicale “oro” 金, nella sua variante 钅;
  • composti fonetici: il componente 戋 ha la funzione di attribuire il suono “qian” al carattere;
  • caratteri tradizionali: la semplificazione ha riguardato sia il radicale che il componente fonetico. Con i caratteri tradizionali, infatti, 钱 si scrive 錢;
  • pinyin: nella sillaba “qian”, l’iniziale “q” si legge più o meno come la nostra “c” di “cinese”, mentre la finale “ian” come il nostro “ien”;
  • toni: lo ripeterò sempre: il segno sopra la vocale non è un accento ma un tono. In questo caso la sillaba deve essere pronunciata con un tono ascendente;
  • tratti: 钱 è formato da 10 tratti: 5 orizzontali, 2 discendenti a sinistra, 1 goccia, 1 verticale + ascendente e 1 uncino obliquo;
  • ordine dei tratti: da sinistra verso destra e dall’alto verso il basso, l’ordine corretto per scrivere 钱 è: 丿一一一㇙一一㇂丿丶 ;
  • parole bisillabiche: una parola di due sillabe molto comune è 付钱 (fùqián, pagare);
  • classificatori: il classificatore di 钱 è 笔 (bǐ), utilizzato in questo contesto per quantificare le somme di denaro.

Verbo potere in cinese

Come già anticipato nel titolo, le parole che traducono il verbo potere in cinese sono tre: 会, 可以 e 能. Distinguerle l’una dall’altra non è così difficile, ma meritano comunque un minimo di attenzione.

Chi conosce l’inglese parte sicuramente avvantaggiato nella loro comprensione, in quanto è possibile trovare delle somiglianze tra le due lingue. Qualora non sia il vostro caso, non preoccupatevi, in quanto troverete una spiegazione che cercherà di togliervi ogni dubbio in merito alle varie accezioni.


会 – saper fare

Iniziamo da 会 (huì), parola che, in questo contesto, è molto simile agli inglesi “can” o “be able to”.

Si tratta del verbo potere nell’accezione di “saper fare” o “essere in grado” di fare qualcosa. Ciò presuppone, pertanto, che il soggetto a cui si riferisce l’azione possegga una particolare abilità o capacità.

Ad esempio:

  • 说汉语 (tā huì shuō hànyǔ, lui sa parlare il cinese).

Qui il verbo 会 è associato a un’abilità acquisita, ossia il saper (poter) parlare il cinese;

  • 鸽子都飞 (gēzi dōu huì fēi, i piccioni sanno volare).

In questa frase, invece, si riferisce ad una capacità innata, cioè quella di (poter) volare.


Come si formano le frasi affermative? Scopritelo nell’articolo sui verbi in cinese!


Qualora le frasi fossero interrogative, il significato di 会 sarebbe il medesimo:

Ad esempio:

  • 说汉语吗?(tā huì shuō hànyǔ ma?, lui sa parlare il cinese?);
  • 鸽子都飞吗?(gēzi dōu huì fēi ma?, i piccioni sanno volare?).

Come si chiedono le cose? Ripassatelo nell’articolo sulle frasi interrogative in cinese!


La negazione di 会 si ottiene con 不 (bù, no/non).

Ad esempio:

  • 不会说汉语 (wǒ bù huì shuō hànyǔ, non so parlare il cinese);
  • 企鹅都不会飞 (qǐ’é dōu bù huì fēi, i pinguini non possono volare).

In questi esempi ci sono stati piccioni e pinguini. Imparate i nomi di altri animali in cinese!


可以 – avere il permesso

Il verbo 可以 (kěyǐ), invece, ha un significato più vicino al verbo inglese “may“.

La sua accezione è completamente opposta a quella di 会, in quanto il “poter fare” qualcosa deriva non da una capacità, bensì dal permesso di qualcuno o dalla presenza di particolari condizioni.

Ad esempio:

  • 可以吸烟吗?(wǒ kěyǐ xīyān ma? posso fumare?).

In questo caso si ha una richiesta, dato che viene chiesto il permesso di (poter) fumare. Qui non potremmo usare 会, in quanto diamo per scontato che un fumatore sappia fumare. Inoltre non avrebbe senso chiedere “sono in grado di fumare?”;

  • 可以帮助你 (tā kěyǐ bàngzhù nǐ, lei ti può aiutare).

Qui, invece, il “poter fare” qualcosa è inteso come disponibilità. Il soggetto, infatti, può svolgere l’azione perché, evidentemente, le condizioni lo permettono. L’aiuto può avvenire, ad esempio, perché quel giorno ha qualche ora libera da dedicare agli altri.

Attenzione alla negazione di 可以. A seconda del contesto, infatti, non è sufficiente inserire 不, ma occorrerà utilizzare altri termini:

  • nell’accezione di permesso la negazione avviene con 不可以 (bù kěyǐ);
  • in quella di disponibilità, invece, viene espressa con 不能 (bùnéng).

Ad esempio:

  • 不可以吸烟 (wǒ bù kěyǐ xīyān, non posso fumare).

Dalla frase risulta evidente che qualcuno non mi ha dato il permesso di fumare;

  • 不能帮助你 (tā bùnéng bàngzhù nǐ, lei non ti può aiutare).

In questo caso, a differenza della stessa frase affermativa, mancano le condizioni affinché il soggetto possa aiutare l’altra persona. Attenzione, però, come vedremo nel prossimo paragrafo, il contesto può modificare il senso della frase.


A proposito, vi ricordo come formulare le frasi negative in cinese!


能 – un “potere” più generico

L’ultima parola impiegata per esprimere il verbo potere in cinese è 能 (néng).

In questo caso non è semplice indicare una parola simile in inglese, in quanto si tratta di una via di mezzo tra 会 e 可以. Può assumere infatti l’accezione di “saper fare”, ma anche quella di “permesso”, per cui è pressoché interscambiabile con gli altri due termini.

Ad esempio:

  • 说汉语 (tā néng shuō hànyǔ, lui sa parlare il cinese).

In questo caso 能 è un sinonimo di 会;

  • 吸烟吗?(wǒ néng xīyān ma? posso fumare?).

Qui ha lo stesso significato di 可以 nell’accezione di permesso;

  • 帮助你 (tā néng bàngzhù nǐ, lei ti può aiutare).

Anche qui viene utilizzato al posto di 可以, ma con accezione di disponibilità.

Quindi possiamo utilizzare solo 能 dimenticando gli altri due? Sarebbe bello! In realtà non possiamo farlo per almeno due motivi:

  • innanzitutto perché 会 e 可以 hanno significati più specifici, per cui risultano più facilmente comprensibili a prescindere dal contesto;
  • il secondo, decisamente più importante, è che non possiamo negare 能 in automatico con 不能 in qualsiasi situazione.

Se, infatti, possiamo utilizzarlo quando il verbo ricorre come sinonimo di 会, negli altri due casi valgono le stesse regole viste per la negazione di 可以.

Ad esempio:

  • 不能说汉语 (tā bùnéng shuō hànyǔ, lui non sa parlare il cinese);
  • 今天我不能上大学 (jīntiān wǒ bùnéng shàng dàxué, oggi non posso andare all’università);
  • 在教室里我们不可以跳舞 (zài jiàoshì lǐ wǒmen bù kěyǐ tiàowǔ, non possiamo ballare in classe).

Significati diversi con il verbo potere in cinese

Abbiamo visto i tre modi per esprimere il verbo potere in cinese. Rivediamoli ora tutti insieme, con l’aiuto degli esempi, per apprezzarne al meglio le differenze.

Frasi affermative
  • 他们打篮球 (tāmen huì dǎ lánqiú, loro sanno giocare a basket).

In questo caso loro sanno giocare a basket perché, sicuramente, si sono allenati per tanto tempo;

  • 他们打篮球 (tāmen néng dǎ lánqiú, loro sanno/possono giocare a basket).

Qui, invece, ci manca un contesto preciso. In assenza di esso, non ci è chiaro se sanno giocare a basket perché si sono allenati, se possono farlo perché hanno avuto il permesso o semplicemente perché ne hanno la possibilità;

  • 他们可以打篮球 (tāmen kěyǐ dǎ lánqiú, loro possono giocare a basket).

Anche qui, in assenza di un contesto, non abbiamo una certezza in merito al senso della frase. Quello più probabile è che loro possano giocare in seguito a un permesso, ma è comunque plausibile che ciò avvenga per via della loro disponibilità.

Nelle frasi negative la situazione è decisamente più chiara

Frasi negative
  • 他们不会打篮球 (tāmen bùhuì dǎ lánqiú, loro non sanno giocare a basket).

In questa frase capiamo che loro non sanno giocare a basket, magari perché praticano un altro sport;

  • 他们不能打篮球 (tāmen bùnéng dǎ lánqiú, loro non sanno/possono giocare a basket);

Qui non abbiamo un contesto preciso, per cui la frase può assumere due significati. Il primo è che, come nella precedente, loro non si sono mai allenati e quindi non sanno giocare; il secondo è che non ci sono le condizioni per poter fare i tiri a canestro, Può essere accaduto, ad esempio, che il campo all’aperto sia allagato dalla pioggia.

  • 他们不可以打篮球 (tāmen bù kěyǐ dǎ lánqiú, loro non possono giocare a basket).

Quest’ultima frase non ci lascia molti dubbi: non possono giocare a basket perché qualcun altro non gli ha dato il permesso di farlo.


A proposito di basket, scoprite quali sono i nomi degli altri sport in cinese!


Esistono più modi, quindi, per esprimere il verbo potere in cinese. All’inizio potrebbe essere complicato capire quando usare uno piuttosto che un altro, ma vi assicuro che col tempo inizierete a usarli correttamente senza nemmeno pensarci troppo. Detto questo non mi resta che salutarvi: 再见
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Written by

Mauro Bruno

Classe 1986. Sono laureato in Scienze dell'Amministrazione e ho conseguito un Master in "Relazioni Industriali nel lavoro privato e pubblico".
All'università ho scoperto la lingua cinese ed è stato amore a prima vista, tanto che da allora ho continuato a studiarla da autodidatta.
Nel blog, oltre a parlarvi della cultura cinese, cercherò di rendervi più familiare una delle lingue più incomprensibili per antonomasia.
Potete contattarmi scrivendo a: m.bruno@inchiostrovirtuale.it