Verbi a doppio oggetto in cinese
Che cosa sono i verbi a doppio oggetto in cinese? Come si comportano all’interno della frase? Scopriamolo in questo articolo!

Quando ho parlato del complemento di termine vi ho lasciato con un dubbio: perché 给, quando ricorre come verbo, non ha bisogno della preposizione? La risposta è nei verbi a doppio oggetto in cinese.


Nel caso l’abbiate perso, vi rimando all’articolo sul complemento di termine in cinese!


Come si può intuire dal nome, si tratta di verbi che possono reggere due complementi oggetto. Il primo, come vedremo, si riferisce al destinatario dell’azione; il secondo, invece, all’oggetto della stessa.

In italiano, per quanto le relative frasi siano molto simili, non esiste un’esatta corrispondenza con questi verbi. Tuttavia, se avete un minimo di confidenza con la lingua inglese, troverete degli esempi del tutto analoghi.


Ripasso e approfondimento

Se il cinese vi appassiona come me, imparatelo prima dalle basi. Nei miei precedenti articoli, ai quali potete accedere tramite i rispettivi link qui in basso, ho provato a farvele conoscere, dalla pronuncia alla scrittura.

Come sempre, per illustrarveli a grandi linee, ve li presento con l’ausilio di una parola. Quella di oggi è 鸟 (niǎo, uccello):

  • caratteri cinesi: l’errore più comune è pensare che il cinese sia composto (solo) da ideogrammi. Si tratta, in realtà, di “caratteri” e 鸟, nello specifico, è un pittogramma;
  • caratteri tradizionali: utilizzando i caratteri tradizionali, 鸟 si scrive 鳥;
  • pittogrammi: 鳥 rappresenta il “disegno” del suo significato, ossia un uccello. In questo caso si è arrivati a 鸟 tramite una semplificazione generica del carattere;
  • pinyin: la pronuncia della sillaba “niao” è simile all’italiano;
  • toni: diversamente dalla nostra lingua, quello presente in “niǎo” non è un accento, bensì un tono. In questo caso è il terzo, per cui deve essere letto con un tono prima discendente e poi ascendente;
  • tratti: 鸟 è formato da 5 tratti: 1 goccia, 1 orizzontale, 1 discendente a sinistra, 1 ribattuto orizzontale con uncino verticale e 1 ribattuto verticale con uncino curvo;
  • ordine dei tratti: per scrivere correttamente 鸟, dall’alto verso il basso e da sinistra verso destra, bisogna seguire quest’ordine: 丿㇆丶㇉一;
  • radicali: 鸟 compare all’interno di vari caratteri con funzione di radicale, come ad esempio in 鸡 (pollo);
  • classificatori: per quantificare 鸟 bisogna utilizzare il classificatore 只 (zhī), utilizzato per volatili e altri animali.

A proposito di 鸟, scoprite altri nomi di animali in cinese!


Verbi a doppio oggetto in cinese

I verbi a doppio oggetto in cinese, come detto, non hanno bisogno della preposizione. Conoscendoli, quindi, sarà possibile evitare di cadere in errori grammaticali piuttosto banali.

Ma come si inseriscono all’interno della frase? La struttura è la seguente:

Soggetto + Verbo a doppio oggetto + Oggetto 1 (destinatario) + Oggetto 2 (cosa)

Ad esempio:

  • 两本书 (tā gěi tā liǎng běn shū, le dà due libri);
  • 一个问题 (wǒ wèn nǐ yī ge wèntí, ti faccio una domanda);
  • 老师我们中文 (lǎoshī jiāo wǒmen zhōngwén, l’insegnante ci insegna il cinese).

Parlando di 中文, scoprite i diversi nomi con cui si può chiamare la lingua cinese… in cinese!


Se facessimo un’analisi logica delle traduzioni in italiano, ci renderemmo subito conto di come non ci sia corrispondenza tra le due lingue. È vero, il significato delle frasi sarebbe identico ma, nella nostra lingua, il primo oggetto sarebbe, in realtà, un complemento di termine.

Ora, nel caso possa aiutarvi per memorizzare meglio la struttura, vediamo le stesse frasi ma tradotte in inglese. Ovviamente, se avete poca dimestichezza con la lingua, ignorate pure gli esempi inseriti nelle cornici blu.

Verbi a doppio oggetto in inglese:

  • He gives her two books;
  • I ask you a question;
  • The teacher teaches us Chinese.

In questo caso fate solo attenzione a non tradurre letteralmente dall’inglese al cinese, perché i verbi a doppio oggetto potrebbero non coincidere nelle due lingue.

Ad esempio:

  • I send you an email (给你一个邮件, ti invio un’email).

给: preposizione o verbo?

Ora che abbiamo visto come funzionano i verbi a doppio oggetto, riprendiamo l’esempio che vi avevo proposto al termine dell’articolo sul complemento di termine in cinese. In questo modo, infatti, possiamo apprezzare meglio le differenze tra le due strutture.

给 come preposizione e verbo

  • 给你一本书 (wǒ gěi nǐ mǎi yī běn shū, ti compro un libro) → 给 = preposizione;
  • 一本书 (wǒ gěi nǐ yī běn shū, ti do un libro) → 给 = verbo.

Come si può vedere, (mǎi, comprare) non è un verbo a doppio oggetto, per cui non può essere seguito dai due complementi. Il destinatario dell’azione – in questo caso 你 -, quindi, dovrà essere indicato prima del verbo accompagnato dalla preposizione 给.


Alcuni verbi a doppio oggetto in cinese

Una domanda che potreste farvi è: esiste un modo per capire se un verbo regge il doppio oggetto oppure no? Rispondo a questa domanda facendone un’altra domanda: finora quali conoscete?

Chi ha scoperto l’esistenza di tali verbi solo con questo articolo, probabilmente risponderà 给, 教 e 问, quelli usati negli esempi. Magari, avendo capito il loro funzionamento, può ripensare ad altri che si comportano nello stesso modo.

Questo per dire – arrivo al punto – che possiamo riconoscere questa categoria di verbi solo osservandoli all’interno delle frasi. In ogni caso, per agevolarvi lo studio, vi propongo alcuni dei più comuni verbi a doppio oggetto in cinese:

Verbi a doppio oggetto in cinese

  • (gěi, dare);
  • (jiāo, insegnare);
  • (wèn, chiedere);
  • 回答 (huídá, rispondere);
  • 告诉 (gàosu, dire/informare);
  • (sòng, regalare/consegnare);
  • (huàn, cambiare);
  • (jiè, prestare, farsi prestare);
  • (huán, restituire);
  • (fù, pagare).

I verbi a doppio oggetto in cinese, quindi, reggono due complementi oggetto. Per questo motivo, all’interno della frase, non è necessario aggiungere una preposizione come avviene per altri verbi. Detto questo non mi resta che salutarvi: 再见!
Ti è piaciuto? Condividilo!

Scritto da:

Mauro Bruno

Classe 1986. Sono laureato in Scienze dell'Amministrazione e ho conseguito un Master in "Relazioni Industriali nel lavoro privato e pubblico".
All'università ho scoperto la lingua cinese ed è stato amore a prima vista, tanto che da allora ho continuato a studiarla da autodidatta.
Nel blog, oltre a parlarvi della cultura cinese, cercherò di rendervi più familiare una delle lingue più incomprensibili per antonomasia.
Potete contattarmi scrivendo a: m.bruno@inchiostrovirtuale.it