Verbo pensare in cinese
I verbi 觉得, 认为, 以为 e 想 possono essere tradotti con il nostro “pensare”. Ma quando si usa uno piuttosto che un altro?

Studiare il verbo pensare in cinese può creare, almeno all’inizio, un minimo di confusione. In questa lingua, infatti, viene tradotto con più espressioni, le quali presentano accezione e sfumature diverse. Ciò significa, in altre parole, che i vari termini, nella maggior parte dei casi, non sono interscambiabili.

A questo punto la domanda sorge spontanea: che differenza c’è tra 觉得, 认为, 以为 e 想? E in quali contesti bisogna utilizzarli? Nel proseguo di questo articolo cercherò di darvi una mano con le peculiarità di ognuno di essi.

Ripasso e approfondimento

Per imparare il cinese è importante conoscerne bene la pronuncia e la scrittura. Nei vecchi articoli, di cui vi ripropongo i link, ho cercato di fornire le basi per poterle iniziare ad apprandere. Come sempre ve li introduco attraverso l’analisi di una parola. Quella di oggi è 看 (kàn, guardare):

  • caratteri cinesi: 看 non è un ideogramma, bensì un composto logico;
  • composti logici: il significato di guardare viene fornito da una mano 手 posizionata sopra un occhio 目, il gesto che si compie quando si osserva lontano;
  • radicale: in questo carattere troviamo il radicale “occhio” 目;
  • pinyin: la sillaba “kan” si legge più o meno come in italiano, ma con la “k” aspirata;
  • toni: il segno sopra la sillaba “kàn” non è un accento, bensì un tono. In questo caso è il quarto, per cui dovrà essere pronunciato in maniera netta dall’alto verso il basso;
  • tratti: 看 è formato da 9 tratti: 5 orizzontali, 2 discendenti a sinistra, 1 verticale e 1 ribattuto orizzontale;
  • ordine dei tratti: dall’alto verso il basso e da sinistra verso destra, l’ordine corretto per scrivere 看 è: 丿一一丿丨㇕一一一;
  • parole bisillabiche: tra le altre, 看见 (kànjiàn, vedere) e 好看 (hǎokàn, bello da vedere);
  • verbi in cinese: la struttura della frase è uguale all’italiano, per cui il verbo 看 si inserisce tra il soggetto e l’oggetto, come nella frase 我看电视 (wǒ kàn diànshì, io guardo la televisione);
  • caratteri tradizionali: la scrittura di 看 con i caratteri tradizionali è assolutamente identica;

Il verbo pensare in cinese

以为 – pensare erroneamente

Iniziamo dal termine che, a mio modesto parere, è il più semplice dei quattro. Questo verbo, infatti, riguarda un contesto ben preciso, il quale non può causare fraintendimenti.

Il termine 以为 (yǐwéi) fa riferimento a una convinzione che, però, si è già rivelata errata. Utilizzando la prima persona, quindi, possiamo tradurlo come “pensavo che… (e invece…)”. Non possiamo impiegarlo, quindi, in riferimento a un fatto di cui non conosciamo gli sviluppi o a un pensiero corretto.

Ad esempio:

  • 以为北京在日本 (tā yǐwéi běijīng zài rìběn, pensava che Pechino fosse in Giappone);
  • 以为你的汽车是黑色的 (wǒ yǐwéi nǐde qìchē shì hēisè de, pensavo che la tua macchina fosse nera).

Riprendendo la spiegazione precedente, quindi, deduciamo che:

  • Pechino, ovviamente, non è in Giappone;
  • la macchina della seconda frase, invece, sicuramente non è nera.

Non si potrebbe dire, quindi:

  • 她以为北京在中国 (tā yǐwéi běijīng zài zhōngguó, pensava che Pechino fosse in Cina);

A proposito di nero, vi ripropongo l’articolo sui colori in cinese!


觉得 – avere la sensazione

Con il verbo 觉得 (juéde), molto simile al “feel” inglese, possiamo indicare un pensiero soggettivo sul quale non c’è una sicurezza piena. Inoltre, rispetto agli altri termini che traducono il verbo pensare in cinese, ha una connotazione più emotiva. Viene utilizzato, pertanto, per esprimere sentimenti o sensazioni.

Ad esempio:

  • 觉得你非常漂亮 (wǒ juéde nǐ fēicháng piàoliang, penso che tu sia molto bella);
  • 学生们觉得他是张老师 (xuésheng men juéde tā shì zhāng lǎoshī, gli studenti pensano che lui sia l’insegnante Zhang).

Analizziamo un attimo quest’ultima frase. Gli studenti pensano di aver incontrato l’insegnante Zhang, tuttavia non sono sicuri che fosse effettivamente lui, magari perché l’hanno visto da lontano o perché ancora non lo conoscono.

E se avessimo usato 以为?

  • 学生们以为他是张老师 (xuésheng men yǐwéi tā shì zhāng lǎoshī, gli studenti pensavano che lui fosse l’insegnante Zhang).

In questo caso il senso della frase è ben diverso poiché, pur in presenza della stessa soggettività, sappiamo con certezza (e lo sanno anche gli studenti) che quello non era l’insegnante Zhang.

Attenzione, il termine 觉得, oltre che con il verbo pensare, può essere tradotto con il nostro “sentirsi”.

Ad esempio:

  • 我今天觉得累 (wǒ jīntiān juéde lèi, oggi mi sento stanco);
  • 觉得冷 (nǐ juéde lěng, hai/senti freddo).

认为 – ritenere

Più simile al nostro “ritenere” è invece 认为 (rènwéi). Quando viene impiegato per esprimere opinioni personali, queste sono più elaborate e/o riferite ad argomenti specifici. Rispetto a 觉得 è più formale e comunica una minore incertezza.

Può rappresentare, però, anche un pensiero più oggettivo. In tal caso può essere utilizzato, ad esempio, per riportare la convinzione comune di una determinata popolazione.

Ad esempio:

  • 他的汉语老师认为他应该多写汉字 (tāde hànyǔ lǎoshī rènwéi tā yīnggāi duō xiě hànzì, la sua insegnante di cinese pensa/ritiene che lui dovrebbe scrivere più caratteri cinesi);
  • 意大利人认为有菠萝的披萨不好吃 (yìdàlìrén rènwéi yǒu bōluó de pīsà bù hǎochī, gli italiani pensano/ritengono che la pizza con l’ananas non sia buona).

想 – verbo pensare in cinese… ma non solo

Il verbo 想 (xiǎng) può essere tradotto con “pensare”, soprattutto nel senso di “riflettere”. Meno formale di 认为, come 觉得 si rifà a pensieri soggettivi ed emozionali sui quali non c’è una piena certezza.

Ad esempio:

  • 你在什么?(nǐ zài xiǎng shénme? a cosa stai pensando?);
  • 让她想想 (ràng tā xiǎngxiǎng, lasciala pensare/riflettere un attimo);
  • 爷爷是对的 (wǒ xiǎng yéye shì duì de, penso che nonno abbia ragione).

Restando in tema di parenti, eccovi l’articolo sui componenti della famiglia in cinese!


Personalmente ritengo che 想 sia il termine più complicato per esprimere il verbo pensare in cinese. Il motivo è semplice: questo carattere ha altri significati ben più comuni ma del tutto diversi. Si può infatti tradurre con “volere”, ma anche con “mancare (qualcuno)”.

Ad esempio:

  • 买一件衣服 (wǒ xiǎng mǎi yī jiàn yīfu, voglio/vorrei comprare un vestito);
  • 你! (wǒ xiǎng nǐ! mi manchi!).

Il mio consiglio quindi, consapevoli del fatto che anche 想 può tradurre il verbo pensare, è di memorizzare soprattutto gli altri tre.


Come abbiamo visto, tradurre il verbo pensare in cinese non è così immediato. Dobbiamo fare attenzione, infatti, al contesto e al tipo di opinione che vogliamo esprimere. In ogni caso ora avete un’idea su quali termini utilizzare. 再见

Scritto da:

Mauro Bruno

Classe 1986. All'università ho scoperto la lingua cinese ed è stato amore a prima vista, tanto che da allora ho continuato a studiarla da autodidatta.
Nel blog, oltre a parlarvi della cultura cinese, cercherò di rendervi più familiare una delle lingue più incomprensibili per antonomasia.
Potete contattarmi scrivendo a: m.bruno@inchiostrovirtuale.it