Cosa significa la particella 得 in cinese?
Con la particella 得 in cinese si esprime solo il complemento di grado? Può avere anche altri significati? Scopriamolo in questo articolo!

Uno dei caratteri che può generare maggiore confusione è sicuramente la particella 得 in cinese. Quando la si studia per la prima volta ci viene insegnato che introduce il complemento di grado, un elemento grammaticale non presente in italiano.


Per un ripasso dell’argomento, vi rimando all’articolo sul complemento di grado in cinese!


Inoltre, proseguendo nello studio, ci accorgiamo che la sua pronuncia “de” è identica a quella di altre due particelle altrettanto comuni (的 e 地) ma dai significati completamente diversi. Per quanto la grammatica ci aiuti a capirne le differenze, inizialmente possono creare più di un dubbio.


Per capire meglio come distinguerle, vi rimando all’articolo sulla particella “de” in cinese!


Purtroppo per chi studia questa lingua, la confusione non finisce qui. La stessa particella 得, infatti, può avere altre due pronunce, le quali rimandano ad altrettanti significati. Ridurre questo carattere alla sola funzione di complemento di grado, quindi, non è sufficiente.

Vediamo, quindi, quali altre pronunce può avere la particella 得 e, ovviamente, quali sono i rispettivi significati.


Ripasso e approfondimento

Se siete ancora agli inizi col cinese, la differenza tra i vari significati del carattere 得 non farebbe altro che confondervi ulteriormente. A mio avviso vi sarebbero più d’aiuto i miei vecchi articoli – a cui potete accedere cliccando sui rispettivi link qui in basso – in cui ho cercato di spiegare le basi di questa lingua, dalla pronuncia alla scrittura.

Come sempre, per introdurveli a grandi linee, ve li illustro con l’ausilio di una parola. Quella di oggi è 田 (tián, campo);

  • caratteri cinesi: per riferirsi alla scrittura cinese nel suo complesso si parla di “caratteri” e non di ideogrammi, i quali sono solo una piccola parte. Il carattere 田, ad esempio, è un pittogramma;
  • pittogrammi: 田, a testimonianza del suo significato, è il “disegno” di un appezzamento di terreno;
  • pinyin: nella sillaba “tian”, la finale “ian” si legge “ien”. La “t”, invece, è simile all’italiano;
  • toni: diversamente dalla nostra lingua, in “tián” non c’è un accento bensì un tono. In questo caso è il secondo, per cui la pronuncia deve essere ascendente;
  • tratti: 田 è formato da 5 tratti: 2 orizzontali, 2 verticali e 1 ribattuto orizzontale;
  • ordine dei tratti: per scrivere correttamente 田, dall’alto verso il basso e da sinistra verso destra, occorre seguire sempre quest’ordine:丨㇕一丨一;
  • radicali: possiamo trovare 田 come radicale in altri caratteri, tra cui 男 (uomo) e 画 (disegnare);
  • classificatori: per quantificare i campi si utilizza il classificatore 片 (piàn);
  • caratteri tradizionali: anche con i caratteri tradizionali, 田 si scriverebbe così.

Particella 得 in cinese

得 (de) – Il complemento di grado

Del significato di questa particella 得 in cinese ne ho già parlato in maniera approfondita nell’articolo consigliato in precedenza, per cui in questa occasione lo rivedremo molto rapidamente.

In questo caso la funzione del carattere “de” è quella di introdurre, attraverso il complemento, il grado o l’entità di una determinata azione. Regola grammaticale fondamentale: la particella deve essere sempre preceduta dal verbo, anche a costo di ripeterlo.

Ad esempio:

  • 我说汉语说很好 (wǒ shuō hànyǔ shuō de hěn hǎo, parlo bene il cinese);
  • 你看报纸看不快 (nǐ kǎn bàozhǐ kàn de bù kuài, non leggi il giornale velocemente).

得 (děi) – Dovere

Quando viene pronunciato “děi”, 得 significa “dovere”. Un po’ come gli inglesi “have to” e “must“, l’accezione di questo verbo presuppone una certa costrizione nel fare qualcosa.

Devo fare una precisazione forse fin troppo ovvia. I due caratteri 得 (“de” e “děi”) non hanno nulla a che vedere l’uno con l’altro, per cui non cambia solo la pronuncia, ma anche la loro funzione e presenza all’interno della frase.

Tra i due caratteri, quindi, non ci può essere alcuna confusione: il primo è preceduto dal verbo, mentre il secondo è esso stesso un verbo.

Ad esempio:

  • 回家 (tā děi huí jiā, deve tornare a casa).

Mettiamo ora a confronto i due 得 con due frasi simili.

  • 努力学习 (wǒ děi nǔlì xuéxí, devo studiare con impegno) ➟ indica che “devo” fare qualcosa;
  • 我学很努力 (wǒ xué de hěn nǔlì, studio con impegno) ➟ indica “il grado” di quello che sto facendo.

得 (dé) – Ottenere

Un altro significato del carattere 得 in cinese, qui pronunciato “dé” al secondo tono, è quello di “ottenere”. Anche in questo caso, quindi, si tratta di un verbo e si può riferire, tra gli altri, ai voti scolastici presi.

Ovviamente, poiché “dovere” e “ottenere” hanno significati completamente diversi, la giusta pronuncia del carattere può essere compresa dal contesto.

Ad esempio:

  • 中文考试,他高分了 (zhōngwén kǎoshì, tā dé gāofèn le, ha preso/ottenuto un voto alto nell’esame di cinese).

Il carattere 得 in cinese, quindi, introduce sì il complemento di grado, ma può anche essere tradotto con i verbi “dovere” e “ottenere”. Per riconoscerli ci basta capire il contesto della frase di riferimento. Detto questo non mi resta che salutarvi: 再见!

Scritto da:

Mauro Bruno

Classe 1986. All'università ho scoperto la lingua cinese ed è stato amore a prima vista, tanto che da allora ho continuato a studiarla da autodidatta.
Nel blog, oltre a parlarvi della cultura cinese, cercherò di rendervi più familiare una delle lingue più incomprensibili per antonomasia.
Potete contattarmi scrivendo a: m.bruno@inchiostrovirtuale.it