Diuretici naturali

Complice l’arrivo della bella stagione, non possiamo esimerci dal proporvi una guida sui diuretici naturali. Come dice il nome stesso, si tratta di rimedi non farmacologici che aiutano a eliminare i liquidi in eccesso, favorendo il benessere delle vie urinarie e migliorando, al contempo, la circolazione. Vi abbiamo incuriosito? Continuate a leggere!

Diuretici naturali: l’identikit

Iniziamo subito col dire che, quella di cui stiamo scrivendo, è una categoria piuttosto eterogenea, la quale non include – come molti di voi staranno pensando – solo rimedi erboristici ma anche le abitudini associate a uno stile di vita sano. Ed è proprio da queste ultime che partiremo, seguiteci!

Alimentazione per favorire la diuresi

Lo scriviamo da sempre: un’alimentazione equilibrata è alla base della buona salute. E questo caso non fa eccezione: la prima strategia per eliminare l’aqua in eccesso, infatti, è… Bere tanta acqua e limitare il salato!

Dieta ricca d’acqua

Non è un caso che l’acqua si trovi alla base della piramide mediterranea, visto e considerato il suo ruolo nella regolazione dei processi fisiologici, dalla digestione al controllo della pressione.

Quando beviamo tanta acqua, infatti, il volume ematico aumenta e, con esso, la pressione. L’organismo, quindi, risponderà stimolando la diuresi – l’escrezione dell’acqua con le urine – per riportare nella norma questi parametri.

Ma non solo, con l’aumento della diuresi, vengono allontanati i patogeni come l’Escherichia coli, causante cistite, e i sali poco solubili, come l’ossalato di calcio, che cristallizzano per formare i calcoli.

Dunque, come stimolare la diuresi?

Innanzitutto, bevendo acqua! Sebbene il fabbisogno giornaliero dipenda da vari fattori – tra cui l’età, le condizioni ambientali e il livello di attività fisica – bisognerebbe bere 1,5-2 L di acqua al giorno.

Raggiungere questo traguardo è più semplice di quanto si possa pensare:

  1. munitevi di borraccia e tenetela sempre con voi, sia in casa sia quando uscite, per ricordarvi che dovete bere;
  2. alternate l’acqua a infusi, succhi e centrifugati, così assumerete anche vitamine e antiossidanti, ad esempio:
    • karkadè, cioè l’infuso di Hibiscus sabdariffa, di cui abbiamo parlato qui;
    • succo di pomodoro (qui trovate una versione sfiziosa);
    • centrifugato diuretico (che potete preparare con la ricetta riportata qui);
  3. consumate alimenti ricchi d’acqua, per esempio:
    • cetrioli (96,5 %);
    • lattuga da taglio (95, 6 %);
    • ravanelli (95,6 %);
    • anguria (95,3 %);
    • cicoria da taglio (95,0 %);
    • zucca gialla (94,6 %),
    • pomodori da insalata (94,2 %);
    • melone d’inverno (94,1 %);
    • radicchio rosso (94,0 %);
    • zucchine (93,6 %).

Per approfondire i benefici dell’acqua, leggete l’articolo: “Acqua minerale: caratteristiche, tipologie e benefici“.


Dieta povera di sodio

Oltre a bere più acqua, bisogna contemporaneamente assumere meno sodio. Questo elettrolita, infatti, rende il plasma sanguigno più concentrato, col risultato che tenderemo a trattenere acqua per diluirlo!

Affinché ciò non accada, si dovrà limitare il consumo di sale da cucina – la principale fonte di sodio. Per sapere in che modo, leggete la guida: “Ridurre il sale: i trucchi per consumarne di meno a tavola“.

Ridurre il sale: i trucchi per consumarne di meno a tavola

Attività fisica contro la ritenzione idrica

Praticare attività fisica con regolarità è raccomandato per abbassare il rischio cardiometabolico in tutte le persone – a prescindere dallo stato di salute – dall’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Parlando di gambe gonfie e pelle a buccia d’arancia, classici segni di ritenzione idrica, esistono, tuttavia, delle attività particolarmente indicate per riattivare la circolazione e favorire la diuresi.

Si tratta di attività che stimolano la pompa venosa, perché portano a un appoggio plantare completo, e che, pertanto, riattivano la circolazione negli arti inferiori e ne riducono il gonfiore.

Dunque, quali attività praticare?

I neofiti o le persone con problemi al cuore, che non possono praticare attività troppo intense, possono fare delle lunghe passeggiate con un ritmo di marcia commisurato alle proprie esigenze. In caso di reumatismi, invece, si può camminare o fare ginnastica in acqua, che riduce gli sforzi e il dolore. Chi non soffre dei disturbi suddetti ed è allenato a sufficienza può praticare corsa, ciclismo o nuoto.

Balneoterapia per favorire la diuresi

I bagni termali, soprattutto quelli arricchiti di ozono o anidride carbonica, sono un toccasana per la circolazione:

  • la pressione esercitata dall’acqua sulle gambe, infatti, favorisce il ritorno venoso e le sgonfia;
  • dilatando i capillari cutanei, invece, l’ozono e l’anidride carbonica ossigenano i tessuti e allontanano le scorie, migliorando gli inestetismi della cellulite.

Pensate che, immergersi per un’ora in acqua termale, aumenta la diuresi del 50 %!


A tal proposito, vi consigliamo di leggere: “Balneoterapia: proprietà e benefici dei bagni termali“.


Diuretici naturali erboristici, ovvero le erbe diuretiche

Ed eccoci arrivati ai rimedi che, molto probabilmente, vi hanno spinto a leggere l’articolo: le erbe officinali contro la ritenzione idrica. Si tratta di diuretici naturali che potete trovare in erboristeria, farmacia e parafarmacia – sotto forma di tisane, capsule, granulati, estratti fluidi o soluzioni pronte da bere – ma sui quali, purtroppo, non esistono studi di qualità che ne confermino l’efficacia sull’uomo.

Ad oggi, infatti, la loro efficacia è stata ampiamente studiata e dimostrata solo negli studi sperimentali, dai quali è emerso che le erbe ricche di flavonoidi e potassio – quali equiseto, gramigna, pilosella, betulla, verga d’oro, ononide e tè di Giava – prevengono i calcoli e le infezioni urinarie (negli animali) stimolando la funzionalità renale.

Diuretici naturali: Equisetum arvense
Figura 1: Equisetum arvense (Equisetaceae). Detta anche “coda cavallina”, è una delle erbe più usate contro la ritenzione idrica.

Altri rimedi degni di nota sono l’ananas, ricco di bromelina, e il tè verde, ricco di caffeina e polifenoli, che liberano l’acqua intrappolata negli interstizi e ne favoriscono il riassorbimento. A tal proposito, vi consigliamo la lettura dei seguenti articoli:

E con questo è tutto, cari lettori! Noi vi diamo l’appuntamento all’8 giugno con l’articolo dedicato all’herpes labiale. Non mancate!

L’articolo ha uno scopo puramente illustrativo e non sostituisce il parere del medico. 

Bibliografia e sitografia
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Scritto da:

Jessica Zanza

Una laurea in Farmacia e la passione per la divulgazione scientifica. Co-fondatrice di Inchiostro Virtuale.
Per contattarmi mandate una mail a j.zanza@inchiostrovirtuale.it