Olio extravergine di oliva - bottiglietta con olio extraverginde d'oliva, circondata da un ramoscello coi frutti

L’olio extravergine di oliva è un alimento di base della dieta mediterranea dalle eccelse qualità nutritive. In questo articolo ne approfondiremo le caratteristiche, le proprietà e le dosi consigliate. Seguiteci!

Caratteristiche dell’olio extravergine di oliva

In linea con le disposizioni europee, l’olio extravergine si ottiene dalla spremitura a freddo delle olive – non oltre i 28°C – che mantiene inalterati i caratteri organolettici e le proprietà nutritive. La sua caratteristica più importante è l’acidità, espressa come acido oleico libero, inferiore allo 0,8% se l’olio è davvero extravergine.

Gli oli spremuti da olive immature sono ricchi di clorofilla e sostanze polifenoliche, pertanto hanno un colore verde brillante, un aroma “fruttato immaturo” e un sapore amaro e pungente; al contrario, quelli spremuti da frutti maturi sono ricchi di β-carotene, poveri di clorofilla e polifenoli, perciò sono gialli e gentili al palato.

Anche la conservazione influenza i caratteri organolettici, giacché l’esposizione alla luce e al calore ossida la clorofilla e le sostanze polifenoliche, determinando l’ingiallimento dell’olio e la perdita di amarezza.


È importante non escludere i cibi amari dalla dieta, nell’articolo sugli “Alimenti amari: l’elenco dei cibi benefici per la salute” spieghiamo il perché.


Composizione e proprietà dell’olio evo

L’olio extravergine di oliva è costituito per il 98% da grassi (principalmente monoinsaturi, come l’acido oleico) e per il restante 2% da sostanze antiossidanti, come la vitamina E e i polifenoli, che contrastano l’accumulo di colesterolo nelle arterie e perciò proteggono il cuore.

Tra gli studi valutanti l’impatto del consumo di olio evo sulle coronaropatie, come non citare il PREDIMED? Dalla ricerca – che è durata 5 anni e ha coinvolto più di 7.000 partecipanti – è emerso che l’olio extravergine riduce il rischio in modo significativo, come evidenziato dai bassi livelli di marker infiammatori, riscontrati a distanza di 3 e 5 anni dall’inizio dello studio.

L’olio extravergine nella dieta

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare sostiene che si dovrebbero consumare 30-50g di olio al dì, pari a 3-5 cucchiai da minestra, per assumere i polifenoli nelle giuste quantità (4-9mg al giorno).

Benché sia meglio consumarlo a crudo, per preservare gli antiossidanti e i grassi buoni, usarlo per il soffritto aumenta l’assimilazione degli antiossidanti presenti in cipolle, aglio, carote, sedano e pomodori.

Consigli di lettura

E con questo è tutto, cari lettori! Se l’articolo vi è piaciuto, leggete anche quello sulle “Olive da tavola: valori nutrizionali, proprietà e consigli“. Alla prossima!

L’articolo ha uno scopo puramente illustrativo e non sostituisce il parere del medico.

Bibliografia e sitografia
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Scritto da:

Jessica Zanza

Ex farmacista, oggi giornalista.
Sono una delle fondatrici del sito, di cui curo la parte editoriale.
Per contattarmi, inviate una mail a: j.zanza@inchiostrovirtuale.it