L’unica varietà di carciofo a marchio DOP
Il carciofo spinoso di Sardegna è l’unica varietà DOP (denominazione di origine protetta), un riconoscimento molto importante assegnato ai prodotti le cui caratteristiche dipendono dal territorio di produzione. Vediamole in dettaglio!
Caratteristiche del carciofo spinoso di Sardegna DOP
Teste compatte, coniche e allungate, diametro di 6-13 cm e altezza minima di 6 cm.
Le foglie esterne sono spinose, verdi con sfumature viola o brune; invece quelle interne sono giallo-violacee.
Il gambo, lungo 10-40 cm, all’interno è tenero e poco fibroso.
La parte commestibile, costituita da cuore e gambo, dovrebbe rappresentare più del 30% del peso fresco.
Composizione chimica
Come tutti i prodotti DOP, il carciofo spinoso di Sardegna ha una composizione ben precisa:
- non meno del 2,5% di carboidrati;
- almeno 0,45 mg/100 g di ferro;
- non più dello 0,125% di sodio;
- almeno 50 mg/100 g di polifenoli.1
Caratteri organolettici
Il profumo è intenso e floreale, la consistenza carnosa ma croccante, mentre il gusto è equilibrato perché l’amarezza e l’astringenza dei polifenoli sono bilanciate dalla dolcezza dei carboidrati.
Ora che sappiamo quali sono le peculiarità, vediamo come riconoscere il carciofo spinoso di Sardegna DOP al momento dell’acquisto!
Etichettatura dello spinoso di Sardegna DOP
Trattandosi di una varietà precoce, il carciofo spinoso di Sardegna è disponibile da ottobre a maggio. Le confezioni (vassoi, cestini e cassette) devono essere etichettate, in base a quanto previsto dall’Art.8 del DDP1, e contenere le seguenti informazioni:
- denominazione “Carciofo Spinoso di Sardegna”, il logo della denominazione e il marchio DOP;
- categoria “Extra” o “I”;
- calibro e numero delle teste;
- qualsiasi altra indicazione prevista dalla normativa.
Ma ora, ecco una carrellata di ricette semplici e gustose che possiamo preparare con quest’ortaggio!
Ricette col carciofo spinoso di Sardegna DOP
Non potevamo concludere il nostro speciale senza proporvi alcune ricette sfiziose: si tratta di tre insalate, al naturale o con ingredienti tipici sardi, che mantengono inalterate le qualità di questi ortaggi (ricordiamo che la cottura abbatte i polifenoli e la vitamina C).
Sebbene si possano trovare già puliti, vi consigliamo di comprare quelli col gambo, gustoso e ingiustamente sottovalutato. Qui di seguito riportiamo il procedimento per mondarli, casomai voleste accettare il nostro consiglio.
Come si puliscono i carciofi:
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1) Insalata di carciofi al naturale
Una volta mondati i carciofi, vediamo come si prepara l’insalata al naturale!
Ingredienti per due persone:
- 4 carciofi;
- 1 limone;
- olio extravergine di oliva, sale e pepe q.b.
Procedimento:
- iniziate asciugando i quarti di cuore e i gambi;
- poi affettate nel senso della lunghezza i primi, a mo’ di carpaccio, e tagliate a rondelle i secondi;
- infine condite con sale, olio, pepe e succo di limone.
A seguire, le due varianti della ricetta.
2) Insalata di carciofi alla bottarga
Questo antipasto è da riservare alle occasioni speciali, sia per il costo elevato della bottarga, sia perché è ricca di sale e colesterolo.
Ingredienti per due persone:
- 4 carciofi;
- bottarga di muggine, intera o in polvere;
- olio extravergine, sale e pepe q.b.
Procedimento:
- asciugate i quarti di cuore e affettateli nel senso della lunghezza;
- conditeli con sale, olio e pepe;
- per concludere, disponeteli in un vassoio e ricopriteli di bottarga in polvere o tagliata a fettine sottili.
3) Lasagna ai carciofi aromatizzata al miele
Concludiamo la nostra carrellata con un piatto particolare, dove i carciofi crudi vengono aromatizzati con una salsa al miele e alternati alle sfoglie di carasau. Vediamo tutto l’occorrente!
Ingredienti per due persone:
- 4 carciofi;
- 1 arancia;
- 1 cucchiaino di senape di Digione;
- 2 cucchiaini di miele di corbezzolo;
- sfoglie di carasau a piacere;
- grana o parmigiano in scaglie;
- olio extravergine e sale q.b.
Procedimento:
- dopo aver asciugato i quarti di cuore, affettateli nel senso della lunghezza;
- condite con sale, olio, pepe e succo d’arancia;
- preparate un’emulsione col miele di corbezzolo e la senape di Digione;
- infine alternate il carasau ai carciofi, ricoperti di emulsione e scaglie di formaggio.
Consigli di lettura
Se l’articolo vi è piaciuto, leggete anche l’articolo dedicato ai carciofi: valori nutrizionali, proprietà e ricette.
Riferimenti bibliografici:
- Disciplinare di produzione del carciofo spinoso di Sardegna DOP.
Giornalista pubblicista, ex collaboratrice de L’Unione Sarda.
Sono cofondatrice e caporedattrice di Inchiostro Virtuale.
Per contattarmi, inviate una mail a: j.zanza@inchiostrovirtuale.it