Parole straniere in cinese
Come si scrivono le parole straniere in cinese? Scopriamolo insieme con questo articolo!

In tema di parole straniere in cinese, una delle domande più frequenti che mi viene rivolta da chi scopre che studio questa lingua è: “come si dice/scrive il mio nome in cinese?”. Quasi tutti rimangono sorpresi dalla mia solita risposta che, salvo poche eccezioni, recita: “non ne ho la più pallida idea”.

Molte persone, infatti, pensano che la traduzione delle parole straniere in cinese, in questo caso dei nomi propri, sia un qualcosa di facile e automatico. In realtà non è così semplice, in quanto bisogna tenere conto di alcuni aspetti importanti.


Ripasso e approfondimento

Prima di capire le ragioni di questa difficoltà, però, vi propongo il consueto ripasso attraverso i link degli articoli passati. Grazie a questi potrete capire meglio alcuni passaggi di questo testo, e avrete l’occasione di rafforzare la vostra conoscenza di base del cinese.

Per rendere il tutto più intuitivo, vi sintetizzerò il contenuto dei vari argomenti attraverso l’approfondimento di una parola. Quella di oggi è 火 (huǒ, fuoco).

  • caratteri cinesi: 火 è un carattere. Più precisamente si tratta di un pittogramma e non di un ideogramma;
  • pittogrammi: nel carattere 火 l’immagine coincide con il significato. È infatti la rappresentazione di fiamme che bruciano, il fuoco appunto;
  • pinyin: la sillaba “huo” si legge più o meno come in italiano, con la differenza che la “h” è aspirata;
  • toni: come dico sempre, il segno sopra la “o” di “huǒ” non è un accento ma un tono. In questo caso ci dice che la sillaba deve essere pronunciata con un tono prima discendente e poi ascendente;
  • tratti: 火 è formato da 4 tratti: 1 goccia, 2 discendenti a sinistra e 1 discendente a destra;
  • ordine dei tratti: da sinistra verso destra e dall’alto verso il basso, l’ordine corretto per scrivere 火 è: 丶丿丿㇏;
  • radicale: il radicale di 火 coincide con il carattere. Possiamo trovarlo in altre parole, come ad esempio 灯 (dēng, luce);
  • classificatori: il classificatore di 火 è 把 (bǎ);
  • parole bisillabiche: possiamo trovare questo carattere in numerose parole bisillabiche, come ad esempio 火车 (huǒchē, treno, veicolo di fuoco);
  • caratteri tradizionali: la scrittura di 火 è uguale sia con i caratteri semplificati che con quelli tradizionali;

Parole straniere in cinese: quali difficoltà

Ho già detto che non è semplice scrivere le parole straniere in cinese, per cui non perdiamo altro tempo e vediamo quali sono i motivi:

  • il cinese non ha un alfabeto

Prendiamo ad esempio il mio nome, Mauro. Se volessi scriverlo in giapponese non avrei alcuna difficoltà: mi basterebbe prendere le corrispettive sillabe katakana per ottenere マウロ (MA-U-RO). In cinese, invece, non è possibile fare niente di tutto ciò visto che non esiste alcun tipo di alfabeto.


A tal proposito consultate l’articolo in cui faccio il confronto tra le lingue cinese e giapponese!


  • il pinyin è formato da sillabe specifiche

Il mio nome è piuttosto semplice. in quanto è formato da 5 lettere di cui 3 vocali. Peccato che sia impossibile da scrivere con il pinyin, poiché le sillabe “mau” e”ro” non esistono in questo sistema di romanizzazione. Per non parlare del fatto che il suono della erre cinese è completamente diverso da quello italiano.


  • la scrittura cinese è formata da caratteri

In italiano scriviamo parole straniere, come “abat-jour”, “würstel” o “puzzle”, sapendo che la pronuncia è, seppur italianizzata, quella del Paese di origine. In cinese non è possibile farlo, in quanto la scrittura è formata pressoché interamente da caratteri, e non da lettere.

Questo problema si ripercuote anche nelle parole di nuova generazione. Quali caratteri bisogna utilizzare, ad esempio, per termini quali “e-mail” o “telefonino”, inesistenti fino a qualche decennio fa?


Come scrivere le parole straniere in cinese

Come è ovvio che sia, nonostante le difficoltà citate, anche in cinese esistono tante parole di origine straniera. Cerchiamo di capire, quindi, in che modo si è provveduto alla loro scrittura.

Traslitterazione fonetica

Ma come, non si era detto che in cinese, a differenza ad esempio del giapponese, non è presente nessun alfabeto? E che molte sillabe non esistono nel pinyin? Come si può procedere, quindi, alla traslitterazione fonetica delle parole straniere?

Per scrivere una parola straniera in cinese con questo processo, si utilizzano uno o più caratteri le cui sillabe hanno il suono che più si avvicina a quello desiderato. Per scrivere “Mauro”, ad esempio, si utilizzano le sillabe 毛 (máo) e 罗 (luó).

Solitamente le sillabe utilizzate in questo contesto perdono il loro significato originale. Tuttavia può capitare, soprattutto in presenza di nomi commerciali, che le aziende scelgano i caratteri con la massima attenzione per favorire l’immagine del prodotto.

Un chiaro esempio in tal senso è rappresentato dal nome cinese della Coca Cola (可口可乐, kěkǒu kělě). 可口 (kěkǒu) letteralmente significa infatti “buono”, “gustoso”, con riferimento agli alimenti. 可乐 (kělě), invece, può essere tradotto in maniera letterale come “divertente”.

Il processo di traslitterazione viene impiegato soprattutto con i nomi di persona, di luoghi geografici – nei quali la pronuncia di riferimento è nella maggior parte dei casi quella inglese -, di marchi commerciali o di altre parole per le quali si ricerca la somiglianza del suono con la parola straniera.


Per esempi di luoghi geografici, vi rimando all’articolo sui nomi delle città e delle nazioni in cinese!


Ad esempio:

  • Marco Polo (马可·波罗, mǎkě bōluó);
  • Cristoforo Colombo (克里斯托弗·哥伦布, kèlǐsītuōfú gēlúnbù, Christopher Columbus);
  • Roma (罗马, luómǎ);
  • Fanta (芬达, fēndá);
  • formaggio (芝士, zhīshì, cheese);
  • caffè (咖啡, kāfēi, coffee);
  • email (伊妹儿, yīmèir).

Tuttavia possono esistere più traslitterazioni per la stessa parola, per cui non c’è un automatismo in tal senso.

Ad esempio, la pizza può essere chiamata:

  • 比萨 (bǐsà);
  • 批萨 (pīsà);
  • 披萨 (pīsà);
  • 匹萨 (pǐsà).

Creazione di una nuova parola

In questo caso viene posto l’accento sul significato della parola da tradurre, e non sul suono. I singoli caratteri, quindi, non perderanno la loro etimologia ma, anzi, saranno portatori di significato per la creazione della nuova parola.

Questo processo viene impiegato soprattutto per i termini di nuova generazione o, più in generale, per quelli in cui è possibile una traduzione di significato.

Ad esempio:

  • email (电邮, diànyóu), abbreviazione di 电子邮件 (diànzǐ yóujiàn, posta elettronica);
  • telefonino (手机, shǒujī, macchinario manuale);
  • telefono (电话, diànhuà, parola elettrica);
  • forno (烤箱, kǎoxiāng, scatola che arrostisce);
  • frigorifero (冰箱, bīngxiāng, scatola di ghiaccio);
  • pasta/spaghetti (意大利面, yìdàlìmiàn, noodles italiani);
  • Islanda (冰岛, bīngdǎo, isola di ghiaccio).

Combinazione di suono e significato

Questo processo, invece, ha combinato le due metodologie appena viste. Si avranno quindi parole in cui una o più sillabe riproducono il suono del termine straniero, mentre le restanti ne forniscono un significato più preciso.

Le parole caratterizzate da questa combinazione fanno riferimento, solitamente, a oggetti facenti parte di particolari categorie.

Ad esempio:

  • birra (啤酒, píjiǔ), formato da “birra” (啤, pí, beer) e “alcol” (酒, jiǔ);
  • motorino (摩托车, mótuōchē), formato da “motore” (摩托, mótuō, motor) e “veicolo” (车, chē);
  • carro armato (坦克车, tǎnkèchē), formato da “carro armato” (坦克车, tǎnkè, tank) e “veicolo” (车, chē).

Utilizzo di lettere e caratteri

Un’altra situazione, meno diffusa delle precedenti, è quella che prevede l’utilizzo di lettere dell’alfabeto affiancate ai caratteri. Ebbene sì, anche i cinesi, talvolta, le utilizzano.

Solitamente le lettere presenti provengono da quella straniera. Queste, scritte in maiuscolo, assumono la pronuncia inglese.

Ad esempio:

  • t-shirt (T恤, txù);
  • raggi X (X射线, xshèxiàn);
  • pagare alla romana (AA制, aazhì).

Le lettere AA dell’ultima parola significano “media algebrica” (in inglese “algebraic average“), ma esistono anche altri significati. A Hong Kong, ad esempio, è l’abbreviazione di “tutto separato” (in inglese “all apart“).


Parole straniere in cinese formate solo da lettere

Lo so, vi avevo detto che questa situazione non sarebbe stata possibile. In realtà esistono dei casi in cui anche i cinesi utilizzano solo le lettere dell’alfabeto per scrivere determinate parole.

Ciò, però, si verifica soprattutto con acronimi di natura tecnica, i cui nomi estesi possono avere a loro volta una traduzione cinese.

Ad esempio:


Esistono più modi, quindi, per scrive le parole straniere in cinese. Di certo, ora che avete letto l’articolo, ci penserete due volte prima di chiedere al vostro amico che studia questa lingua “come si dice il mio nome in cinese?”. Detto questo non mi resta che salutarvi. 再见

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Written by

Mauro Bruno

Classe 1986. Sono laureato in Scienze dell'Amministrazione e ho conseguito un Master in "Relazioni Industriali nel lavoro privato e pubblico".
All'università ho scoperto la lingua cinese ed è stato amore a prima vista, tanto che da allora ho continuato a studiarla da autodidatta.
Nel blog, oltre a parlarvi della cultura cinese, cercherò di rendervi più familiare una delle lingue più incomprensibili per antonomasia.
Potete contattarmi scrivendo a: m.bruno@inchiostrovirtuale.it