Canzone cinese per bambini: 两只老虎
In questo articolo impareremo il testo di 两只老虎, una canzone cinese per bambini.

Tutti noi ricordiamo almeno una canzoncina di quando eravamo piccoli. Questa può essere la ninna nanna con la quale ci facevano addormentare, la sigla di un cartone animato o una filastrocca musicata. Grazie a queste abbiamo imparato a conoscere nuove parole o a formulare meglio le nostre prime frasi in quella che sarebbe diventata la nostra lingua madre. Lo stesso processo, se avete iniziato a studiare questa lingua da poco, può avvenire ascoltando e imparando una canzone cinese per bambini.


A proposito di cartoni animati, ascoltate le versioni cinesi delle sigle e dei film di animazione Disney!


Quella che vi propongo è una canzoncina di cui conoscete sicuramente la musica. Si tratta della versione cinese di “Frère Jacque“, tradotta in Italia come “Fra’ Martino campanaro”. Ma non mi limiterò a fornirvi il testo di questa canzone cinese per bambini: vi tradurrò frase per frase in modo che possiate memorizzare e/o ripassare le parole e le regole grammaticali presenti.


Ripasso e approfondimento

Siete capitati per caso in questo articolo e siete rimasti incuriositi dal cinese? In tal caso, prima di imparare la canzoncina, sarebbe meglio conoscere le basi di questa lingua. Per fare ciò, con l’ausilio di una parola che ve li illustrerà a grandi linee, vi ripropongo i vecchi articoli in cui potete imparare a leggere e a scrivere in cinese. Restando in tema di canzoni, la parola di oggi è 唱 (chàng, cantare):

  • caratteri cinesi: no, 唱 non è un ideogramma, bensì un composto fonestico;
  • composti fonetici: il radicale 口 ci dà un’idea generica del significato della parola, mentre il componente 昌 le attribuisce il suono “chang”;
  • radicale: l’azione del cantare, come detto, è rappresentata genericamente dal radicale “bocca” 口, presente nei termini legati alla cavità orale;
  • pinyin: la lettura della sillaba “chang” non è troppo diversa dall’italiano. L’iniziale “ch” è simile alla doppia C di “coccio”, mentre il finale “ang”, di cui non si sente la G, è nasale;
  • toni: il segno sopra la A di chàng non è un accento, bensì un tono. In questo caso si tratta del quarto, per cui deve essere letto con un tono discendente netto;
  • tratti: 唱 è formato da 11 tratti, 5 orizzontali, 3 verticali e 3 ribattuti orizzontali;
  • ordine dei tratti: volete scrivere correttamente 唱? Allora, partendo da sinistra verso destra e dall’alto verso il basso, dovete seguire quest’ordine: 丨㇕一丨㇕一一丨㇕一一;
  • caratteri tradizionali: non c’è alcuna differenza nella scrittura di 唱 qualora si usassero i caratteri tradizionali.

Canzone cinese per bambini: 两只老虎

Nella versione cinese di questa canzone non si parla in alcun modo di frati o campane. Le protagoniste sono invece due tigri (两只老虎) un po’ sfortunate. Per prima cosa ascoltiamo la canzone:

Ora vediamo il testo con pinyin e traduzione:

两只老虎 liǎng zhī lǎohǔ Due tigri
两只老虎,两只老虎

跑得快,跑得快

一只没有耳朵

一只没有尾巴

真奇怪,真奇怪

liǎng zhī lǎohǔ, liǎng zhī lǎohǔ

pǎo de kuài, pǎo de kuài

yī zhī méiyǒu ěrduo

yī zhī méiyǒu wěiba

zhēn qíguài, zhēn qíguài

Due tigri, due tigri

Corrono veloci, corrono veloci

Una non ha le orecchie

Una non ha la coda

È davvero strano! È davvero strano!

Come vedete il testo è piuttosto semplice, perfettamento adatto per le competenze linguistiche di un bambino. Ma già solo nella prima frase è possibile trovare almeno due regole grammaticali fondamentali in cinese, senza le quali faremmo degli autentici strafalcioni. Oltre alle spiegazioni troverete anche i link degli articoli nei quali potrete avere maggiori informazioni.


Analisi del testo

两只老虎:

  • [Numeri in cinese] In cinese esistono due modi per indicare il numero 2: 二 (èr) e 两 (liàng). In questo caso troviamo il secondo perché viene espressa una quantità. Non potremmo mai utilizzare, invece, 二;
  • [Classificatori cinesi] Il carattere 只 (zhī), sebbene non si traduca in italiano, in questa frase non può essere omesso. Quando viene espressa una quantità, infatti, è obbligatorio inserire un classificatore tra il numerale e il gruppo nominale. In altre parole non potremmo mai dire 两老虎. In questo caso dobbiamo usare 只, il classificatore per uccelli e per molti animali a quattro zampe, tra cui proprio la tigre;
  • [Animali in cinese] 老虎, poiché si tratta di un sostantivo, in assenza di contesto può essere tradotto sia come “tigre” sia come “tigri”. Nella canzone sono due, per cui dobbiamo tradurlo al plurale.

跑得快:

  • [Verbi in cinese] 跑 è il verbo “correre”. Questo non deve essere coniugato, per cui avremmo trovato lo stesso carattere anche con altri soggetti;
  • [Complemento di grado] Per dire che le tigri corrono velocemente (快) non si può dire 跑快. Per esprimere l’intensità dell’azione, in questo caso della corsa, bisogna per forza inserire il carattere 得 che introduce il complemento di grado.

一只没有耳朵/尾巴:

  • Rispetto alla frase precedente, 一只 non è seguito da 老虎. Il motivo è semplice: in questo caso, dato che è già stato citato, il soggetto è sottinteso. Anche in italiano, infatti, diremmo “una” senza ripetere “tigre”. Come prima non è possibile omettere il classificatore;
  • [Frasi negative in cinese] Avreste messo 不 (bù, non) per negare la frase? Errore da penna rossa! Sebbene 不 sia la negazione di molti verbi, quella di 有 (yǒu, avere) è 没 (méi);
  • [Parti del corpo in cinese] 耳朵 (ěrduo) è il nome delle orecchie, mentre 尾巴 (wěiba), che ovviamente non troviamo nel corpo umano, è la coda. In alcune versioni della canzone la povera tigre è senza gli occhi (眼睛, yǎnjing).

真奇怪

  • 真 (zhēn) è un avverbio e può essere tradotto come “davvero/veramente”. A differenza dell’italiano, per dire che qualcosa “è davvero strano” non si usa il verbo essere;
  • [Parole bisillabiche] La parola bisillabica 奇怪 (qíguài) significa “strano”.

Anche una semplice canzone cinese per bambini, quindi, può rappresentare un aiuto prezioso per imparare nuove parole o per ripassare la grammatica. Ora che sapete canticchiare 两只老虎 non mi resta che salutarvi: 再见!
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Scritto da:

Mauro Bruno

Classe 1986. Sono laureato in Scienze dell'Amministrazione e ho conseguito un Master in "Relazioni Industriali nel lavoro privato e pubblico".
All'università ho scoperto la lingua cinese ed è stato amore a prima vista, tanto che da allora ho continuato a studiarla da autodidatta.
Nel blog, oltre a parlarvi della cultura cinese, cercherò di rendervi più familiare una delle lingue più incomprensibili per antonomasia.
Potete contattarmi scrivendo a: m.bruno@inchiostrovirtuale.it