Lingua cinese: 汉语, 中文 o 普通话?
Come si chiama la “lingua cinese”… in cinese? E che differenza c’è tra 汉语, 中文 e 普通话? Scopriamolo insieme!

Questo articolo nasce da una domanda in apparenza molto banale: come viene chiamata la lingua cinese dai cinesi stessi? Con riferimento a quelle europee, ad esempio, parleremmo di “english”, “français”, “deutsch” o “español”. Oppure pensate alla nostra lingua: non ci sono altri modi per indicare l’italiano dei giorni nostri.

In cinese, però, la traduzione non è così immediata. Esistono, infatti, diverse parole – come le già citate 汉语, 中文 e 普通话 – per riferirsi alla lingua. A posto, penserete, ne basta imparare una e si usa sempre quella. In realtà bisogna fare molta attenzione: è vero che talvolta alcune di esse possono essere usate indistintamente, ma è altrettanto vero che, sebbene si traducano tutte con “lingua cinese”, non sono sinonimi in tutte le loro accezioni.


Ripasso e approfondimento

Per capire meglio alcuni aspetti e parole di questo articolo, o semplicemente siete curiosi di conoscere le basi della lingua cinese, vi invito a consultare alcuni dei vecchi articoli di cui trovate i link qui di seguito. Per darvi un’idea generale del loro contenuto, ve li illustro attraverso l’analisi di una parola. Quella di oggi è 山 (shān, montagna):

  • caratteri cinesi: diversamente da come si potrebbe pensare, 山 non è un ideogramma, quanto piuttosto un pittogramma;
  • pittogrammi: il significato di “montagna” lo si riconosce dal carattere stesso 山, il quale rappresenta un monte con la cima al centro;
  • pinyin: l’iniziale “sh” di “shan” si legge più o meno come la nostra “sc” di “scena”. La finale “an”, invece, è simile all’italiano;
  • toni: come ripeto sempre, nella parola “shān” non è presente un accento, bensì un tono. In questo caso si tratta del primo, per cui la sua pronuncia deve essere alta e costante;
  • tratti: 山 è formato da 3 tratti: 2 verticali e 1 ribattuto verticale;
  • ordine dei tratti: la sequenza corretta per scrivere 山, dall’alto verso il basso e da sinistra verso destra, è: 丨㇗丨.
  • radicale: il radicale “montagna” 山 è presente in alcuni caratteri molto comuni, come 岁 (suì, età) o 岛 (dǎo, isola);
  • parole bisillabiche: possiamo trovare il carattere 山 in numerose parole bisillabiche, tra cui 山水 (shānshuǐ, paesaggio) e 火山 (huǒshān, vulcano);
  • classificatori: il classificatore per le montagne è 座 (zuò);
  • caratteri tradizionali: non c’è alcuna differenza nella scrittura di 山 con i caratteri tradizionali.

Lingua cinese

La cosa che mi piace tantissimo del cinese è che ogni carattere e ogni parola nascondono al loro interno una storia e una cultura particolari. Lo stesso vale per i termini che si riferiscono alla denominazione della lingua cinese. Per questo motivo mi dovrete perdonare se, oltre a indicarvi le diverse accezioni, prenderò un po’ di tempo per “raccontarveli”.


汉语 – la “lingua degli han”

In cinese, quando si vuole indicare la lingua di un Paese straniero, è sufficiente, salvo poche eccezioni, aggiungere la parola 语 (yǔ, lingua/idioma) alla fine del suo nome. L’italiano (意大利语, yìdàlìyǔ), ad esempio, è formato dal nome cinese dell’Italia (意大利, yìdàlì) più il carattere 语.


Per impararne alcune, leggete l’articolo sui nomi delle città e delle nazioni in cinese!


Questa premessa ci porta alla prima domanda: perché il cinese si chiama 汉语 (hànyǔ) se il nome della Cina è 中国 (zhōngguó). E, di conseguenza, che cosa significa la parola 汉 a cui si associa la lingua? Sono le stesse domande che potrebbero porsi i cinesi quando, con riferimento a quelle europee, parliamo di lingue latine.

Oggi, infatti, siamo soliti associare la Cina al comunismo, ma la storia del Paese, per oltre 2.000 anni, è stata caratterizzata dall’Impero. Nel corso dei secoli furono tante le dinastie regnanti che si succedettero e, tra il 206 a.C. e il 220 d.C. ci fu proprio la dinastia Han. Questa fu capace di unificare ed estendere l’impero fino a 8 milioni di Km2, il terzo più vasto nella civiltà antica.


Cosa ha scatenato la fine dell’impero cinese? Scopritelo nell’articolo sulla Rivoluzione Xinhai!


L’influenza politica e culturale degli Han ha fatto sì che, negli anni, la popolazione cinese non solo si identificasse con la dinastia, ma che utilizzasse tale nome per definire la propria etnia. Attualmente, seppur con tante differenze interne, l’etnia han rappresenta il 92% della popolazione in Cina.


Per maggiori informazioni vi rimando all’articolo sui gruppi etnici cinesi!


Da chi viene parlata

Non dovrebbe sorprendere, quindi, che uno dei modi per definire il cinese è “lingua degli han”. Il termine 汉语 riguarda il cinese nel senso più generale del termine, in quanto si riferisce all’insieme delle lingue maggioritarie del Paese, compresa quella standard. L’ISO-639-3 conta ben 13 tra lingue e dialetti, i quali si suddividono a loro volta in ulteriori varianti.

Lingue e dialetti compresi nella definizione di 汉语:

A seconda della classificazione, i gruppi dialettali possono essere di più o di meno. Gli ultimi cinque di questo elenco, ad esempio, possono essere racchiusi nella lingua min (闽语).

Lingua cinese (汉语)
Distribuzione del cinese (汉语)

Come si può vedere dagli spazi bianchi nella cartina, non tutte le lingue parlate in Cina rientrano nella definizione di 汉语, in quanto relative a particolari minoranze etniche. Non ne fanno parte, ad esempio, il tibetano (藏语) e le lingue zhuang (壮语), dong (侗语), li (黎语), yi (彝语), hmong (苗语) e yao (瑶语).


中文 – la lingua cinese scritta

Un termine utilizzato molto spesso come sinonimo di 汉语 è 中文 (zhōngwén). In effetti, come il primo, si riferisce, in maniera generica, all’insieme di lingue e dialetti riconducibili al cinese. Ma allora perché si chiama diversamente? Cosa significa il carattere 文? E perché compare questo anziché uno tra 语 o 话 (huà, lingua/dialetto)?

中 (zhōng), che normalmente significa “mezzo/metà”, in questo contesto è l’abbreviazione di 中国. 文 (wén), invece, ci fa capire meglio l’accezione del termine, in quanto si riferisce alla lingua scritta (文字, wénzì) e alla letteratura (文学, wénxué).

La differenza tra 汉语 e 中文, pertanto, è che il primo si riferisce principalmente alla lingua parlata, mentre il secondo, oltre a questa, attiene maggiormente a quella scritta e letteraria.

Una curiosità: se volete scegliere il cinese come lingua di wikipedia, dovete cliccare proprio su 中文. Poiché nell’ordine alfabetico fa fede il pinyin, lo troverete in basso dove, orientativamente, iniziano quelle con la lettera Z.

Lingua cinese su wikipedia
中文 su wikipedia

普通话 – il cinese standard

Abbiamo visto le parole che identificano il cinese scritto e parlato: cosa mai può significare, dunque, il termine 普通话 (pǔtōnghuà)?

Parlando di 汉语, si è detto che in Cina si parlano tantissime lingue e varianti locali, spesso molto diverse tra di loro. Un po’ come in Italia, dove ogni regione, se non ogni città e paese, ha un proprio dialetto. Pensate cosa accadrebbe, se non esistesse l’italiano, in un’ipotetica conversazione tra piemontesi, siciliani e marchigiani: nessuno capirebbe nulla al di là delle proprie parole. In una chiacchierata tra una persona di Pechino, una di Shanghai e una di Guangzhou, invece, la lingua di incontro sarebbe proprio il 普通话, il cinese standard.

Con il termine 普通话, letteralmente “lingua comune”, non si fa riferimento a una lingua generica o dialettale, ma alla lingua ufficiale del Paese, caratterizzata da uno standard nella pronuncia – compreso il numero di toni – e nella grammatica. Per quanto riguarda la scrittura e il sistema di romanizzazione, invece, vengono utilizzati rispettivamente i caratteri semplificati e il pinyin.

Quanto detto finora vale, ovviamente, per la Cina continentale. Nel territorio di Taiwan, ad esempio, vengono ancora utilizzati i caratteri tradizionali, mentre possono esistere delle piccole differenze di pronuncia. Qui il cinese standard viene chiamato 国语 (guóyǔ), mentre nel sud-est asiatico è più comune il termine 华语 (huáyǔ).

A proposito di pronunce, il cinese standard, a livello internazionale, viene chiamato anche mandarino o mandarino standard. Questo perché, al fine di standardizzare la lingua, ci si è basati sulla pronuncia del dialetto di Pechino (北京话), facente parte proprio del già citato gruppo linguistico del cinese mandarino (官话).


Esistono più modi, quindi per definire il cinese a seconda che si voglia intendere la lingua parlata, quella scritta o quella ufficiale. Per scherzare si potrebbe dire che anche capire il nome della lingua che si sta studiando non è poi così semplice. Detto questo non mi resta che salutarvi: 再见
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Scritto da:

Mauro Bruno

Classe 1986. Sono laureato in Scienze dell'Amministrazione e ho conseguito un Master in "Relazioni Industriali nel lavoro privato e pubblico".
All'università ho scoperto la lingua cinese ed è stato amore a prima vista, tanto che da allora ho continuato a studiarla da autodidatta.
Nel blog, oltre a parlarvi della cultura cinese, cercherò di rendervi più familiare una delle lingue più incomprensibili per antonomasia.
Potete contattarmi scrivendo a: m.bruno@inchiostrovirtuale.it