Complemento di termine in cinese
Come si forma il complemento di termine in cinese? Dove si inserisce la preposizione 给 nella frase? Scopriamolo in questo articolo!

Le frasi più basilari sono composte da soggetto e verbo. Nelle conversazioni di tutti i giorni, però, questa costruzione non è sufficiente ed è necessario aggiungere altre informazioni. Per quanto ci interessa, ad esempio, può essere utile imparare il complemento di termine in cinese.

Ricordo per i più smemorati che il complemento di termine ha la funzione di indicare su chi, o cosa, ricade l’azione espressa dal verbo. In altre parole, è quello che risponde alle domande “a chi?/a che cosa?”.

In questo modo, infatti, potremmo tradurre frasi di uso quotidiano come, ad esempio: “ti invio un sms” o “telefono a mia madre”.


A proposito di madre, scoprite gli altri nomi della famiglia in cinese!


Sarete felici di sapere che, in cinese, è piuttosto semplice costruire questo tipo di frasi. Per farlo, però, vi servirà conoscere il carattere 给.


Ripasso e approfondimento

Siete incuriositi dal cinese e vorreste impararlo? Il complemento di termine non è certamente l’argomento da cui iniziare. Per aiutarvi nello studio, vi ripropongo i miei vecchi articoli – a cui potete accedere cliccando sui rispettivi link -, in cui ho cercato di illustrare le basi di questa lingua, dalla pronuncia alla scrittura.

Come sempre, per darvi un’idea del loro contenuto, ve li illustro con l’ausilio di una parola. Quella di oggi è 脸 (liǎn, viso):

  • caratteri cinesi: la scrittura cinese è composta da caratteri e non (solo) da ideogrammi. 脸, ad esempio, è un composto fonetico;
  • caratteri tradizionali: con i caratteri tradizionali, 脸 si scrive 臉. In questo caso, infatti, c’è stata una semplificazione generica del componente 僉;
  • radicali: il radicale “carne” ⺼, presente soprattutto in nomi di parti del corpo, ci dà un’idea generale del significato;
  • composti fonetici: la funzione del componente 佥 è quello di dare il suono “lian” alla sillaba;
  • pinyin: “lian” non si pronuncia come in italiano. L’iniziale “l” è simile alla nostra, ma la finale “ian” si legge “ien”;
  • toni: in “liǎn” non c’è un accento, bensì un tono. In questo caso è il terzo, per cui la sua pronuncia dev’essere prima discendente e poi ascendente;
  • tratti: 脸 è formato da 11 tratti: 4 orizzontali, 2 gocce, 3 discendenti a sinistra, 1 discendente a destra e 1 ribattuto orizzontale con uncino verticale;
  • ordine dei tratti: per scrivere 脸 correttamente, dall’alto verso il basso e da sinistra verso destra, occorre seguire quest’ordine: 丿㇆一一丿㇏一丶丶丿一.

Complemento di termine in cinese

Quando svolge questa funzione, il carattere 给 (gěi) si traduce come la nostra preposizione “a”. Nella costruzione della frase, quindi, possiamo trovare un corrispettivo in italiano. A tal proposito, la struttura sarà la seguente:

Soggetto + + Destinatario dell’azione + Verbo

Ad esempio:

  • 一个短信 (wǒ gěi nǐ fā yī ge duǎnxìn, ti invio un sms);
  • 我妈妈打电话 (wǒ gěi wǒ māma dǎdiànhuà, telefono a mia madre);
  • 每年老师学生一本书 (měi nián lǎoshī gěi xuésheng mǎi yī běn shū, ogni anno l’insegnante compra un libro agli studenti).

Costruire questo tipo di frasi, quindi, è piuttosto semplice. La struttura, inoltre, non è poi così diversa da quella italiana: se traducessimo letteralmente “io telefono a mia madre”, ad esempio, otterremmo “io a mia madre telefono”.


Se non li ricordaste, vi ripropongo l’articolo sui pronomi personali in cinese!


Attenzione a 给 con funzione di verbo

Potrei dire una cosa banale, ma la costruzione della frase con il complemento di termine in cinese deve essere tenuta bene a mente. Così facendo non solo si eviteranno “orrori” ortografici, ma si manterrà inalterato il senso della frase.

Ad esempio, prendete queste due frasi:

  • 我给你买一本书;
  • 我给你一本书.

A prima vista sono molto simili, dato che la seconda si differenzia solo per l’assenza di 买. Eppure è proprio la sua presenza o meno che ci fa capire la funzione di 给. Quando il destinatario dell’azione non è seguito da un verbo ma da un oggetto, infatti, 给 svolge la funzione di verbo.

In questo caso 给 ha il significato di “dare” e, ovviamente,  non è una preposizione. Quando svolge tale funzione, la struttura della frase è la seguente:

Soggetto + + Destinatario dell’azione + Oggetto

Riguardiamo ora le due frasi attribuendo i colori alle varie parti grammaticali e dando i rispettivi significati alle due frasi.

  • 一本书 (wǒ gěi nǐ mǎi yī běn shū, ti compro un libro) → = preposizione;
  • 一本书 (wǒ gěi nǐ yī běn shū, ti dò un libro) → = verbo.

Forse vi starete chiedendo perché il verbo 给 non ha bisogno di una preposizione come 买. Non voglio ancora anticiparvi nulla poiché di questo ne parlerò meglio in futuro. In ogni caso, per quanto interessa in questo articolo, è sufficiente sapere che una struttura con 给 errata può cambiare il senso della frase.


Il complemento di termine in cinese, quindi, non è così complicato. Bisogna fare molta attenzione, però, nella costruzione della frase, poiché l’assenza del verbo potrebbe stravolgerne il significato. Detto questo non mi resta che salutarvi: 再见!
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Scritto da:

Mauro Bruno

Classe 1986. Sono laureato in Scienze dell'Amministrazione e ho conseguito un Master in "Relazioni Industriali nel lavoro privato e pubblico".
All'università ho scoperto la lingua cinese ed è stato amore a prima vista, tanto che da allora ho continuato a studiarla da autodidatta.
Nel blog, oltre a parlarvi della cultura cinese, cercherò di rendervi più familiare una delle lingue più incomprensibili per antonomasia.
Potete contattarmi scrivendo a: m.bruno@inchiostrovirtuale.it