"Quanto costa" in cinese. Come chiederlo?
Come si chiede “quanto costa” in cinese? E in che modo viene citato l’importo nella risposta? Scopriamolo in questo articolo!

Nell’ultimo articolo vi ho parlato della moneta in vigore nella Cina continentale, il Renminbi (人民币). Lì ho chiarito il dubbio in merito al suo nome e, con l’ausilio delle immagini, vi ho fatto conoscere i diversi tagli e grafiche. Oggi vediamo come utilizzarla, iniziando a chiedere “quanto costa” in cinese.


Se lo avete perso vi rimando all’articolo sulla moneta cinese


Porre questa domanda non è difficile, in quanto la struttura è pressoché fissa e, pur con qualche differenza, è simile all’italiano. Potrebbe crearvi un po’ di confusione, invece, la relativa risposta a causa della suddivisione dello yuan, l’unità di base del renminbi.

Ma andiamo con ordine e cerchiamo, innanzitutto, di capire come chiedere “quanto costa” in cinese!


Ripasso e approfondimento

Prima di vedere come chiedere “quanto costa” in cinese, se non le avete è più utile che imparariate le basi di questa lingua. Io, nei miei vecchi articoli, ho cercato nel mio piccolo di introdurvi i vari aspetti che la riguardano, dalla pronuncia alla scrittura.

Come sempre potete accedere ad essi cliccando sui rispettivi link e, per darvi un’idea generale del loro contenuto, ve li introduco con una parola. Quella di oggi è 块 (kuài, pezzo):

  • caratteri cinesi: le scritte cinesi, chiamate “caratteri”, sono composte solo in minima parte da ideogrammi. 块, ad esempio, è un composto fonetico;
  • radicale: il significato originario del carattere, “pezzo di terra”, viene suggerito in maniera generica dal radicale “terra” 土;
  • composti fonetici: il componente 夬 ha la funzione di attribuire il suono “kuai” al carattere;
  • pinyin: nella sillaba “kuai”, la pronuncia dell’iniziale “k” è simile alla “c” di “casa” ma aspirata, mentre la finale “uai” è simile all’italiano;
  • toni: sulla “a” di “kuài” non c’è un accento ma un tono. In questo caso è il quarto, per cui la sillaba deve essere letta con un tono discendente netto;
  • tratti: 块 è formato da 7 tratti: 2 orizzontali, 1 verticale, 1 ascendente, 1 discendente a sinistra, 1 discendente a destra e 1 ribattuto orizzontale;
  • ordine dei tratti: per scrivere correttamente 块 si deve seguire quest’ordine: 一丨㇀㇕一丿㇏;
  • parole bisillabiche: una parola composta da due sillabe in cui possiamo trovare questo carattere è 冰块 (bīngkuài, cubetto di ghiaccio);
  • classificatori: come vedremo, 块 è il classificatore degli 元, oltre che di monete in generale;
  • caratteri tradizionali: con i caratteri tradizionali 块 si scrive 塊.

Chiedere “quanto costa” in cinese

Vediamo subito le parole che ci interessano per formulare la frase più basilare. Si tratta di:

  • quanto?: 多少 (duōshao). Corrispondente, in questo caso, all’inglese “how much“;
  • soldi: (qián). Nelle frasi che vedremo lo tradurremo come “costare”, in quanto, letteralmente, i cinesi non chiedono “quanto costa?” ma “quanti soldi?”.

Per avere informazioni su un prezzo, quindi, ci basterà chiedere:

  • quanto costa? 多少钱?(duōshao qián?).

Se volessimo comprare un oggetto specifico, però, questa domanda da sola non è sufficiente. Decidiamo, ad esempio, di comprare un libro.

In italiano ci basterebbe aggiungere “questo libro” alle frasi “quanto costa” o “qual è il prezzo di”. In cinese, invece, si fa l’esatto opposto: l’oggetto di cui vogliamo conoscere il prezzo va all’inizio della frase, mentre la domanda si sposta alla fine.

Ad esempio:

  • 这本书多少钱?(zhè běn shū duōshao qián, quanto costa questo libro?);
  • 那条蓝裤子多少钱?(nà tiáo lán kùzi duōshao qián, quanto costano quei pantaloni blu?);
  • 一瓶啤酒多少钱?(yī píng píjiǔ duōshao qián, quanto costa una bottiglia di birra?).

Chiedere il totale

Può capitare, però, di voler acquistare più cose nello stesso momento, per cui avremo bisogno di conoscerne il totale. La parola che ci serve in questo caso è:

  • in totale/in tutto: 一共 (yīgòng).

Anche in questo caso dobbiamo fare attenzione a tradurre letteralmente dall’italiano in quanto, come prima, 多少钱 si posiziona alla fine. Per chiedere in maniera generica il totale, quindi, possiamo dire:

  • quanto costa in tutto? 一共多少钱?(yīgòng duōshao qián?).

Qualora volessimo conoscere il prezzo di due o più oggetti, questi si posizioneranno all’inizio della frase, mentre 一共多少钱 si troverà ancora una volta alla fine.

Ad esempio:

  • 两个本子和一本词典一共多少钱?(liǎng ge běnzi hé yī běn cídiǎn yīgòng duōshao qián?, quanto costano – in tutto – due quaderni e un dizionario?);
  • 那些一共多少钱?(nàxiē yīgòng duōshao qián?, quanto costano – in tutto – quelli?).

Dire il prezzo

Saper chiedere “quanto costa” in cinese ci servirebbe a poco se non capissimo la risposta. Vediamo, quindi, in che modo viene detto il prezzo in questione.

Nell’articolo sulla moneta cinese abbiamo visto che i Renminbi sono formati da:

  • 元 (yuán): l’unità di base;
  • 角 (jiǎo): pari a 0,10元;
  • 分 (fēn): pari a 0,01元.

Avete già notato la differenza rispetto agli euro? Al di là dei nomi diversi, la nostra moneta non ha i “decimi” (l’equivalente dei 角) come sottounità, ma solo i centesimi. Ciò è molto importante, poiché cambia il modo in cui si legge la cifra in questione.

Ad esempio, 4.79元 si legge:

  • 4 yuan, 7 jiao, 9 fen;

e non, come siamo abituati:

  • 4 yuan, 79 fen/centesimi.

元 o 块?

Prima di vedere qualche esempio concreto con i numeri, è importante fare una seconda premessa. I nomi 元 e 角, infatti non sono gli unici per indicare i rispettivi valori. A livello informale vengono sostituiti dai classificatori:

  • 块 (kuài) = 元;
  • 毛 (máo) = 角.

Ad esempio, 4,79元 si può dire:

  • 四元七角九分 (sì yuán qī jiǎo jiǔ fēn);
  • 四块七毛九分 (sì kuài qī máo jiǔ fēn).

L’ultima unità, in questo caso 分, può essere omessa, per cui potremmo dire anche:

  • 四元七角九;
  • 四块七毛九.


Numeri due e zero

Qualche problema potrebbero crearlo i numeri due e zero: il primo si deve leggere come 二 (èr) o come 两 (liǎng)? E quando bisogna inserire 零 (líng)? In linea generale valgono le regole già viste nell’articolo sui numeri.


Se non li conoscete o non li ricordate, vi rimando all’articolo sui numeri in cinese!


Parlando in particolare di importi, i 毛 possono essere letti indifferentemente come 二 o come 两.

Ad esempio, 2,25元 si può leggere, tra gli altri:

  • 两块两毛五分;
  • 两块二毛五分.

Si legge sempre 二, invece, se si riferisce a:

  • 分, indipendentemente dal fatto che l’unità sia omessa o meno;
  • 毛, a patto che questa sia l’unità più piccola e venga omessa.

Ad esempio, 10,02元 si può leggere:

  • 十块零二分;

ma non:

  • 十块零两分.

In questo caso il valore dei 毛 è zero. Poiché i 分 hanno un valore superiore ad esso, si inserisce 零 ma si omette l’unità. In altre parole, non si dice 零毛二, bensì 零二.


10,2元, invece si può leggere, tra gli altri:

  • 十块两毛;

ma non:

  • 十块两.

A questo punto potete chiedere “quanto costa” in cinese, anche se capire la risposta potrebbe risultare più impegnativo del previsto. Detto questo non mi resta che salutarvi: 再见
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Scritto da:

Mauro Bruno

Classe 1986. Sono laureato in Scienze dell'Amministrazione e ho conseguito un Master in "Relazioni Industriali nel lavoro privato e pubblico".
All'università ho scoperto la lingua cinese ed è stato amore a prima vista, tanto che da allora ho continuato a studiarla da autodidatta.
Nel blog, oltre a parlarvi della cultura cinese, cercherò di rendervi più familiare una delle lingue più incomprensibili per antonomasia.
Potete contattarmi scrivendo a: m.bruno@inchiostrovirtuale.it