Complemento di grado in cinese: il carattere 得
A  cosa serve il complemento di grado in cinese? Scopriamolo in questo articolo!

Immaginate che un vostro amico vi dica che sa parlare il cinese. Voi, che siete curiosi, vi congratulate con lui ma non vi accontentate di questa informazione. Volete sapere “come” lo sa parlare: saprà farlo bene, lentamente, correttamente, fluentemente o in che modo? Se vi rispondesse in cinese dovrebbe usare il complemento di grado.

La funzione del complemento di grado, infatti, è proprio quella di indicare la modalità o, appunto, il grado con cui si svolge l’azione di riferimento. Per certi versi è simile al nostro complemento di modo, anche se, come vedrete, la costruzione cinese è un po’ più complessa.

Ma qual è la difficoltà di questo complemento? Alcuni di voi, infatti, potrebbero pensare che sia sufficiente aggiungerlo alla fine della frase senza perdersi troppo nell’analisi logica. In realtà, a meno di voler fare strafalcioni grammaticali, non è così. In questi casi bisogna fare attenzione alla struttura della frase e alla presenza del carattere 得 (de).


Ripasso e approfondimento

Il complemento di grado non è certo l’argomento ideale per approcciarsi con il cinese per la prima volta. Se questa lingua vi incuriosisce, vi ripropongo i vecchi articoli, a cui potete accedere tramite i rispettivi link, in cui ne illustro le basi. Per darvi un’idea del loro contenuto, vi illustro una parola in alcuni suoi aspetti, dalla scrittura alla pronuncia. Quella di oggi è 见 (jiàn, vedere):

  • caratteri tradizionali: scritto con i caratteri tradizionali, 见 diventa 見. La semplificazione ha riguardato, nello specifico, il componente 目;
  • caratteri cinesi: 见 non è, come si potrebbe pensare, un ideogramma. Si tratta, in realtà, di un carattere e, nello specifico, di un composto logico;
  • composti logici: il significato di “vedere” è rappresentato da una persona 儿 con, appunto, un occhio 目 che guarda;
  • pinyin: l’iniziale “j” è simile alla “g” di “giallo”. La finale “ian”, invece, si legge “ien”;
  • toni: se leggete il pinyin per la prima volta potreste pensare che quello sulla “a” di “jiàn” sia un accento. Si tratta, in realtà, di un tono, e precisamente il quarto. Ciò significa che la sillaba deve essere letta con un tono netto dall’alto verso il basso;
  • tratti: 见 è formato da 4 tratti: 1 verticale, 1 discendente a sinistra, 1 ribattuto orizzontale e 1 verticale curvo con uncino;
  • ordine dei tratti: per scrivere correttamente 见 è necessario seguire, dall’alto e da sinistra, quest’ordine: 丨㇕丿㇟;
  • radicale: possiamo trovare il radicale 见 in caratteri legati all’azione della vista, come ad esempio 观 (guān, osservare) e 视 (shì, guardare/ispezionare);
  • parole bisillabiche: 见 compare in numerose parole bisillabiche, tra cui 见面 (jiànmiàn, incontrare) e 再见 (zàijiàn, arrivederci).

Complemento di grado

Il carattere 得 ha la funzione di introdurre il complemento di grado e si posiziona tra quest’ultimo e il verbo a cui si riferisce. Tenete bene a mente questa regola perché vi permetterà di costruire frasi corrette dal punto di vista grammaticale che, come vedrete, non sono così scontate.


Verbo non seguito da altri complementi

Il caso più semplice è quello in cui il verbo non è seguito da alcun complemento. Riguardo ai componenti che ci interessano, la struttura della frase sarà:

Verbo + + Complemento di grado

Ad esempio:

  • (wǒ shuō de hǎo, parlo bene);
  • 他们 (tāmen chī de zǎo, mangiano presto).

Queste due frasi, però – senza entrare nel dettaglio -, possono avere più di un significato. Pertanto, per evitare ambiguità o confusione, quando il complemento di grado è rappresentato da un aggettivo, si è soliti anticiparlo con l’avverbio 很 (hěn, molto). Quando viene impiegato in questo senso perde il suo significato originale, un po’ come avviene nelle normali frasi affermative.


Di questo argomento ne ho parlato nell’articolo sui verbi in cinese!


Altri avverbi riferiti al complemento di grado, come ad esempio 非常 (fēicháng, molto), 太 (tài, troppo) o 真 (zhēn, davvero), si inseriscono sempre tra 得 e il complemento. La struttura, quindi, diventa:

Verbo + + Avverbio + Complemento di grado

Ad esempio:

  • (wǒ shuō de hěn hǎo, parlo [molto] bene);
  • 他们 (tāmen chī de zhēn zǎo, mangiano davvero presto).

NON si può dire:

  • 我说好;
  • 我说很好;
  • 我说真好.

La negazione del complemento di grado

Anche 不 (bù, non) si colloca subito dopo la particella 得 e, qualora siano presenti, prima degli altri avverbi.

Verbo + + + Complemento di grado

La negazione, quindi, diversamente dall’italiano, non si riferisce al verbo, bensì al complemento stesso. In altre parole, i cinesi non dicono “non parlo bene”, bensì “parlo non bene” o “parlo non troppo bene”.

Ad esempio:

  • 不太 (wǒ shuō de bù tài hǎo, non parlo troppo bene);
  • 他们 (tāmen chī de bù zǎo, non mangiano presto).

NON si può dire:

  • 我不说得好;
  • 我不说得太好;
  • 我不太说得好;
  • 我说不得好;
  • 我说不得太好;
  • 我说不太得好.

A proposito, rieccovi l’articolo sulle frasi negative in cinese!


Frasi con complemento oggetto

Prendiamo la classica frase 我说汉语 (wǒ shuō hànyǔ, parlo il cinese). Nei casi precedenti ci bastava aggiungere 得 e, oltre ad eventuali avverbi, il complemento di grado. Ma in questo caso non è possibile. Ricordate la regola principale? Il complemento di grado, e più precisamente la particella 得 che lo introduce, non può mai separarsi dal verbo. Come procedere, quindi?

  • Ripetere il verbo

La prima soluzione è quella di ripetere il verbo subito dopo il complemento oggetto. Lo so, può sembrare strano, però in questo modo è chiara la presenza del complemento di grado, il quale, altrimenti, potrebbe essere confuso con altre costruzioni grammaticali. Per cui avremo:

Verbo + Oggetto + Verbo + + (Avverbio) + Complemento di grado

Ad esempio:

  • 汉语 (wǒ shuō hànyǔ shuō de hěn hǎo, parlo bene il cinese);
  • 报纸 (nǐ kǎn bàozhǐ kàn de hěn kuài, leggi il giornale velocemente).

NON si può dire:

  • 我说汉语得很好.

Le stesse frasi negative:

  • 汉语 (wǒ shuō hànyǔ shuō de bù hǎo, non parlo bene il cinese);
  • 报纸 (nǐ kǎn bàozhǐ kàn de bù kuài, non leggi il giornale velocemente).
  • Anticipare l’argomento

Se la prima scelta appare troppo macchinosa, un rimedio più semplice è quello di anticipare l’oggetto prima del verbo. Così facendo non solo il verbo non sarà separato dal complemento di grado, ma non servirà nemmeno ripeterlo. Pertanto la struttura sarà:

Oggetto + Verbo + + (Avverbio) + Complemento di grado

Ad esempio:

  • 汉语 (wǒ hànyǔ shuō de hěn hǎo, parlo bene il cinese);
  • 报纸 (nǐ bàozhǐ kàn de hěn kuài, leggi il giornale velocemente).

Frasi interrogative con il complemento di grado

E se volessimo chiedere al nostro amico “come parli il cinese?” o “parli bene il cinese?”, come dovremmo porre la domanda? Le frasi interrogative con il complemento di grado non si discostano molto da quelle delle frasi più semplici. Ovviamente, in questo caso, troviamo l’immancabile particella 得.


Per ricordarvi come formarle, leggete l’articolo sulle frasi interrogative in cinese!


  • Aggiungere 吗

La domanda più semplice si ottiene aggiungendo 吗 (ma) al complemento di grado. Attenzione, però, questa costruzione è valida solo per una risposta sì/no, per cui, ad esempio, non possiamo utilizzarla per chiedere “come parli il cinese?”.

Ad esempio:

  • 汉语? (nǐ hànyǔ shuō de hǎo ma?, parli bene il cinese?)
  • 报纸? (nǐ kǎn bàozhǐ kàn de kuài ma, leggi il giornale velocemente?)

Alcune possibili risposte:

  • 汉语 (wǒ hànyǔ shuō de hěn hǎo, [il cinese] lo parlo bene);
  • 汉语 (wǒ hànyǔ shuō de bù hǎo, [il cinese] non lo parlo bene);
  • (shuō de hěn hǎo, lo parlo bene);
  • (hěn hǎo, bene).
  • Ripetere il complemento di grado

Nelle frasi più comuni si ripete, e si nega, il verbo, come nella frase 你说不说汉语? (nǐ shuō bù shuō hànyǔ?, parli il cinese?). Se, però, è presente il complemento di grado, la ripetizione riguarda quest’ultimo. Anche in questo caso è prevista una risposta sì/no.

Ad esempio:

  • 汉语? (nǐ hànyǔ shuō de hǎo bù hǎo?, parli bene il cinese?)
  • 报纸? (nǐ kǎn bàozhǐ kàn de kuài bù kuài, leggi il giornale velocemente?)
  • Chiedere “come?”

Per ottenere una risposta senza vincoli, possiamo chiedere direttamente in che misura viene svolta quella determinata azione. Un modo piuttosto semplice è quello di aggiungere 怎么样 (zěnmeyàng, come?/com’è?) dopo la particella 得.

Ad esempio:

  • 汉语怎么样? (nǐ hànyǔ shuō de zěnmeyàng?, come parli il cinese?)
  • 报纸怎么样? (nǐ kǎn bàozhǐ kàn de zěnmeyàng?, come leggi il giornale?)

Alcune possibili risposte:

  • 汉语流利 (wǒ hànyǔ shuō de hěn liúlì, lo parlo fluentemente);
  • 不太 (shuō de bù tài hǎo, non lo parlo troppo bene);
  • 不错 (shuō de bùcuò, lo parlo bene [non male])

Vorrei chiedervi una cosa: 你们汉语说得怎么样?Ora capite la domanda e sapete come rispondere correttamente. Detto questo non mi resta che salutarvi: 再见
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Scritto da:

Mauro Bruno

Classe 1986. Sono laureato in Scienze dell'Amministrazione e ho conseguito un Master in "Relazioni Industriali nel lavoro privato e pubblico".
All'università ho scoperto la lingua cinese ed è stato amore a prima vista, tanto che da allora ho continuato a studiarla da autodidatta.
Nel blog, oltre a parlarvi della cultura cinese, cercherò di rendervi più familiare una delle lingue più incomprensibili per antonomasia.
Potete contattarmi scrivendo a: m.bruno@inchiostrovirtuale.it