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In questo articolo vi portiamo alla scoperta di un’eccellenza tutta ligure: il Basilico Genovese DOP. Continuate a leggere per conoscerne le caratteristiche, i valori nutrizionali e le proprietà, gli usi in cucina e le ricette.

Basilico Genovese DOP: l’identikit

Il Basilico Genovese DOP è una varietà di basilico che ha ottenuto la prestigiosa Denominazione di Origine Protetta per via delle sue caratteristiche, che dipendono esclusivamente (o quasi) dal territorio di provenienza. Inizialmente coltivato nell’areale di Genova, ben presto la zona di produzione si estese in tutto il versante tirrenico della Liguria, per via del suo largo uso in cucina. Ricordiamo, infatti, che il basilico è l’ingrediente principale del pesto alla genovese e di altre deliziose ricette.

Caratteristiche

Come accennato nell’incipit, questa varietà di basilico ha ottenuto il marchio DOP grazie alle sue caratteristiche, che sono riportate nel Disciplinare di Produzione. Oltre a essere coltivato lungo la costa ligure, infatti, questo basilico dovrebbe essere ottenuto da piantine di altezza da media a molto alta, con portamento espanso o cilindrico, e con una densità di foglie intermedia.

Le foglie devono essere ellittiche, piane o convesse e senza incisioni, ed emananti un aroma caratteristico e intenso che -fatto molto importante- non ricordi quello della menta. Le piantine sono vendute con le radici, in mazzetti da 3-10 avvolti in carta per alimenti col marchio del prodotto, o in bouquet, equivalenti a 10 mazzetti e confezionati in modo analogo al precedente. Ma cosa contiene questa erba aromatica?

Valori nutrizionali

Come possiamo vedere in tabella, il basilico (e non solo quello genovese DOP) è ricco di acqua, vitamine e sali minerali; tra le vitamine spiccano la A e la C, dotate di proprietà antiossidanti, e tra i sali minerali il potassio e il calcio, importanti per i muscoli e le ossa.

Valori nutrizionali per 100 g di basilico fresco. Credits: USDA.
Valore energetico 23 kcal
Acqua 92,06 g
Proteine 3,15 g
Grassi 0,64 g
Carboidrati, di cui:

  • fibre
  • zuccheri
2,65 g

  • 1,6 g
  • 0,30 g
Vitamine

  • A
  • C
  • Niacina (B3)
  • E
  • Acido Folico (B9)
 

  • 5.275 UI
  • 18 mg
  • 0,90 mg
  • 0,80 mg
  • 68 μg
Sali minerali

  • Potassio
  • Calcio
  • Magnesio
  • Fosforo
  • Sodio
  • Ferro
  • Zinco
 

  • 295 mg
  • 177 mg
  • 64 mg
  • 56 mg
  • 4 mg
  • 3,17 mg
  • 0,81 mg

Proprietà

Ma non solo: il basilico contiene anche un olio essenziale che gli conferisce, oltre all’aroma, delle proprietà antisettiche. Da uno studio pubblicato su Molecules, in particolare, è emerso che l’olio essenziale della varietà genovese, raccolta in primavera/estate, è ricco di:

  • metil eugenolo (36,06-71,89%);
  • eugenolo (4,67-26,01%);
  • α-bergamotene (8,73-13,88%);
  • eucaliptolo (3,56-9,56%).

Il basilico nella dieta

L’aggiunta del basilico, così come quella di altre erbe aromatiche e spezie, è una valida strategia per insaporire i piatti e renderli più sani, sia perché aumenta l’apporto di vitamine e sali minerali, sia perché permette di ridurre le quantità di sale, con effetti positivi sulla pressione e la ritenzione idrica (per maggiori dettagli, leggete: “Ridurre il sale: i trucchi per consumarne di meno a tavola“).

Una bella insalata di pomodori con pochissimo sale, qualche foglia di basilico fresco, cipolle rosse di Tropea, origano e un filo di olio extravergine, è un contorno delizioso e rinfrescante adatto alla dieta estiva.

In alternativa, potete usarlo per realizzare dei gustosi condimenti come il pesto alla genovese. Di seguito vi proponiamo la ricetta.

La ricetta del pesto alla genovese

Il pesto alla genovese è un ottimo condimento per la pasta, in pentola o al forno, ma si presta bene anche alla realizzazione di frittate e torte salate.

Ingredienti

Per preparare 260 grammi di pesto occorrono:

Procedimento

Dopo esservi muniti di mortaio e pestello, procedete così:

  1. innanzitutto, lavate in acqua corrente le foglie di basilico e poi asciugatele con cura;
  2. pulite gli spicchi di aglio e pestateli nel mortaio fino a ottenere una poltiglia;
  3. aggiungete i pinoli e fate la stessa cosa, poi unite le foglie di basilico e il sale grosso;
  4. lavorate il tutto – dapprima comprimendo e poi roteando il pestello – fino a ottenere una massa omogenea;
  5. a questo punto, nello stesso modo incorporate prima il pecorino e poi il parmigiano;
  6. infine versate l’olio, lavorate ancora un po’ con il pestello ed ecco che avrete ottenuto il pesto alla genovese.

Attenzione: il pesto si conserva in frigo (per massimo quattro giorni) ricoperto d’olio.

pesto con il basiligo genovese dop

E con questo è tutto, cari lettori. Per altre prelibatezze liguri, vi rimandiamo all’articolo: “Cucina genovese: cosa mangiare a Genova“. Buona lettura e alla prossima!

L’articolo ha uno scopo puramente illustrativo e non sostituisce il parere del medico.

Bibliografia e sitografia

Scritto da:

Jessica Zanza

Ex farmacista, oggi giornalista.
Sono una delle fondatrici del sito, di cui curo la parte editoriale.
Per contattarmi, inviate una mail a: j.zanza@inchiostrovirtuale.it