Cosmesi in antico Egitto

Primo capitolo della rubrica “Bellezza e cosmesi nella storia”: oggi parleremo degli albori della cosmesi, dalla preistoria all’antico Egitto, attraverso cui la cosmesi divenne una vera e propria cultura.

I trattamenti di bellezza nell’antichità

L’utilizzo dei colori e della cura del corpo ha origini antichissime. Era infatti presente addirittura nella preistoria, testimoniato da graffiti nei quali si notano parti del corpo umano disegnate ad hoc, e si possono distinguere le diverse tribù a cui i soggetti appartenevano.

Infatti, la cura del corpo e il suo abbellimento non erano, come si potrebbe immaginare, prerogative femminili, ma dell’intera comunità, costituendone un tratto distintivo e identificativo, oltre che aiutare la mimetizzazione e accompagnare antichi rituali. Polveri di minerali, fuliggine e nerofumo furono i primi ingredienti utilizzati per colorare e creare simboli sul corpo.

Sumeri, Assiri, Ittiti e Babilonesi consideravano la bellezza punto di congiunzione tra uomo e divinità, tant’è che l’arte di abbellire il corpo era legata ai tanti cerimoniali religiosi che svolgevano. Utilizzavano resine e legni venduti da Indiani e Cinesi, a dimostrazione di come la cosmetica venisse considerata fondamentale e fruttuosa a livello economico.

Erodoto racconta che i Sumeri utilizzavano il piombo per colorare la pelle e, nello stesso periodo, i Fenici crearono il sapone, mentre gli Arabi l’acqua di rose.

La cosmesi nell’antico Egitto

È però con la civiltà egizia che la cosmesi iniziò ad evolversi, dando origine al trucco come lo si intende oggi e ai rituali di bellezza che sono stati tramandati nei secoli successivi. La regina Cleopatra è considerata, infatti, una delle prime icone di bellezza femminile in assoluto.

Il culto della bellezza nell'antico Egitto
Il culto della bellezza nell’antico Egitto. Cura e pulizia del corpo erano strettamente connesse alla purezza dello spirito.

Cura della pelle

Gli Egizi avevano come obiettivo la conservazione di un corpo bello, giovane e sano più a lungo possibile. Secondo essi, cura e pulizia del corpo erano strettamente connesse alla purezza dello spirito. Non è un caso, infatti, che costruirono i primi bagni all’interno delle abitazioni.

Donne e uomini erano soliti lavarsi con una miscela di acqua e carbonato di calce, sfregavano la pelle con l’argilla dei fanghi del Nilo e utilizzavano, dopo il bagno, oli vegetali mischiati a erbe aromatiche per renderla morbida. Ricercata ricetta di bellezza era una maschera a base di uovo di struzzo, latte, argilla, olio e farina.

Make-up

Nel 3.000 a.C. il trucco era distintivo della casta sacerdotale durante i riti religiosi ma, in seguito, l’uso dei cosmetici si diffuse anche tra le classi meno abbienti.

Durante la realizzazione del trucco, che fino all’Antico Regno (2.700 a.C.- 2.200 a.C. circa) non variava a seconda del sesso, mentre più tardi si distinse nei colori per uomini e colori per donne:

  • la pelle veniva spalmata con una specie di fondotinta giallo ocra;
  • gli zigomi messi in risalto con ocra rossa;
  • gli occhi contornati dal khol nero (polvere di galena proveniente da un minerale a base di solfuro di piombo);
  • le palpebre dipinte con ombretti e le vene delle tempie sottolineate di azzurro;
  • le unghie venivano colorate con lhenné e il seno con una cipria dorata.

Le persone delle classi sociali più ricche adornavano la testa con pesanti parrucche per nascondere i veri capelli, considerati troppo sottili. Oggetti della toelettatura molto diffusi, già dall’Antico Regno, erano i primi specchi, superfici di metallo molto lisce.

Cosmesi antico Egitto
Nell’antico Egitto, le persone indossavano le parrucche per nascondere i veri capelli. Nella pelle applicavano un fondotinta ocra, negli zigomi l’ocra rossa e negli occhi il khol.

Depilazione e profumazione

Anche la depilazione ebbe origine durante la civiltà egizia: venivano utilizzate creme depilatorie a base di ossa di uccello, sterco di mosca, gomma, cetriolo e sicomoro scaldati e applicati sulle zone interessate. Molto diffusi erano i profumi a base di legni aromatici, oli, mirra, resine e fiori, che contribuirono a incrementare il commercio con i Paesi che producevano spezie e incensi.


E con questo, per ora, è tutto! Vi aspetto la prossima settimana con l’articolo dedicato ai segreti di bellezza della regina Cleopatra. Non mancate!

Alessandra Leo

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Scritto da:

Redazione IV

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