Ordine della frase in cinese: cosa va prima?
Qual è l’ordine della frase in cinese? Dove si posizionano i termini di tempo, di luogo e di durata? Scopriamolo in questo articolo!

Il cinese, come l’italiano, è una lingua con struttura SVO, dove cioè il soggetto è seguito da verbo e oggetto. Ma se volessimo inserire più informazioni, come tempo, luogo e durata, l’ordine della frase in cinese rimarrebbe fedele alla nostra lingua?

Per iniziare a ragionare con un esempio concreto, diciamo che “l’anno scorso ho studiato il cinese per sei mesi all’università”; in italiano potremmo dire anche che “l’anno scorso all’università ho studiato il cinese per sei mesi” o, ancora, che “l’anno scorso per sei mesi ho studiato il cinese all’università”. Insomma, a seconda di cosa vogliamo enfatizzare, nella nostra lingua possiamo spostare i vari elementi con un buon margine di discrezione.

Tornando al nostro quesito iniziale, potremmo tradurre la stessa frase a nostro piacimento come in italiano? Qual è l’ordine della frase in cinese in presenza di tempo, luogo e durata? Non ci resta che scoprirlo.

Ripasso e approfondimento

Nel caso abbiate iniziato a studiare il cinese da poco, vi consiglio alcuni dei miei vecchi articoli in cui potrete ripassarne un po’ le basi, dalla pronuncia alla scrittura. Ve ne illustro a grandi linee il contenuto con l’aiuto di una parola. Quella di oggi è 油 (yóu, olio):

  • caratteri cinesi: quando ci si riferisce alla scrittura cinese nel suo insieme, si parla di “caratteri” e non di ideogrammi. Il carattere 油, in particolare, è un composto fonetico;
  • composti fonetici: in questo caso il suono “you” viene attribuito a grandi linee dal componente fonetico 由;
  • radicali: il radicale “acqua” 水, nella sua variante 氵 alla sinistra del carattere, ci suggerisce in maniera molto generica il significato di “olio”;
  • pinyin: la sillaba “you” si legge in maniera simile all’italiano, considerando che la pronuncia dell’iniziale “y” corrisponde a quella della nostra “i”;
  • toni: diversamente dalla nostra lingua, in “yóu” non c’è un accento ma un tono. In questo caso è il secondo, per cui la pronuncia dovrà essere ascendente;
  • tratti: 油 è formato da 8 tratti: 2 gocce, 2 orizzontali, 2 verticali, 1 ascendente e 1 ribattuto orizzontale;
  • ordine dei tratti: la scrittura corretta di 油, da sinistra verso destra e dall’alto verso il basso, prevede quest’ordine: 丶丶㇀丨㇕一丨一;
  • parole bisillabiche: il carattere 油 compare in numerose parole bisillabiche, tra cui 加油 (jiāyóu, forza!) e 油条 (yóutiáo, pane fritto cinese);
  • caratteri tradizionali: anche qualora usassimo i caratteri tradizionali, usati ancora oggi a Hong Kong e a Taiwan, anziché quelli semplificati, 油 si scriverebbe uguale.

Ordine della frase in cinese

Prima di vedere le frasi, è bene ricordare che in questo articolo, salvo dove indicato, si fa riferimento alla regola generale. Aggiungendo parti del discorso più specifiche – si veda a titolo di esempio la particella 把 – anche la costruzione più semplice potrebbe risultare stravolta.

Per capire dove inserire i vari elementi grammaticali, aggiungiamoli a poco a poco iniziando dalla frase più basilare, ossia la struttura S-V-O.

SoggettoVerboOggetto

Ad esempio:

  • 学习汉语 (wǒ xuéxí hànyǔ, io studio il cinese);
  • 米饭 (tā chī mǐfàn, lui mangia riso).
Termini di tempo

Per capire quando si svolgono le azioni descritte, possiamo aggiungere ora i termini di tempo. Questi vanno messi all’inizio della frase e, salvo che frasi e/o costruzioni più complesse non prevedano una posizione specifica, possiamo scegliere se inserirli prima o dopo il soggetto. Per cui:

Tempo – SoggettoVerboOggetto

oppure:

Soggetto – TempoVerboOggetto

Ad esempio:

  • 去年学习了汉语 (qùnián wǒ xuéxí le hànyǔ, l’anno scorso ho studiato il cinese);
  • 明天米饭 (míngtiān tā chī mǐfàn, lui domani mangerà riso).

Oppure:

  • 学习了汉语 (wǒ qùnián xuéxí le hànyǔ, l’anno scorso ho studiato il cinese);
  • 明天米饭 (tā míngtiān chī mǐfàn, lui domani mangerà riso).

NON possiamo mettere il tempo dopo il verbo o l’oggetto, per cui non possiamo dire:

  • 我学习汉语去年
  • 他吃明天米饭
Complementi di luogo

Ora dobbiamo specificare dove si svolgono le nostre azioni. Di norma i complementi di luogo si posizionano tra il soggetto/tempo e il verbo, per cui avremo:

Soggetto / TempoLuogoVerboOggetto

Ad esempio:

  • 去年在大学学习了汉语 (wǒ qùnián zài dàxué xuéxí le hànyǔ, l’anno scorso ho studiato il cinese all’università);
  • 明天在餐厅米饭 (míngtiān tā zài cāntīng chī mǐfàn, lui domani mangerà riso al ristorante).

NON possiamo mai metterlo alla fine come in italiano, per cui non si può dire:

  • 今年我学习汉语在大学
  • 明天他吃米饭在餐厅

Un’eccezione molto comune a questa regola è quella che fa riferimento ai verbi di esistenza (come “abitare”, “sedersi”, ecc.). In questo caso specifico il luogo si posiziona sempre dopo il verbo alla fine della frase. Solo in questo caso abbiamo:

SoggettoVerbo di esistenza – Luogo

Ad esempio:

  • 在北京 (tā zhù zài běijīng, lui abita a Pechino);
  • 我们在窗户的旁边 (wǒmen zuò zài chuānghù de pángbiān, siamo seduti accanto alla finestra).
Durata

Sebbene possa sembrare una ripetizione, dobbiamo distinguere i termini di tempo da quelli che indicano, invece, la “durata”. Per farla semplice, i primi fanno riferimento a “quando” avviene qualcosa, i secondi “per quanto tempo”.

Generalmente si trovano alla fine della frase, anche se occorre fare attenzione alla presenza o meno dell’oggetto. Qualora quest’ultimo non ci sia, la struttura sarà:

Soggetto Tempo Luogo Verbo Durata

Ad esempio:

  • 去年在大学学习了六个月 (wǒ qùnián zài dàxué xuéxí le liù ge yuè, l’anno scorso ho studiato per sei mesi all’università);
  • 在北京四年了 (tā zhù zài běijīng sì nián le, lui abita a Pechino da quattro anni).

Qualora sia presente l’oggetto, invece, abbiamo due possibilità:

  • la “durata”, spesso seguita dalla particella 的, precede l’oggetto, per cui:

Soggetto Tempo Luogo Verbo Durata – 的 – Oggetto

Ad esempio:

  • 去年在大学学习了六个月汉语 (wǒ qùnián zài dàxué xuéxí le liù ge yuè de hànyǔ, l’anno scorso ho studiato il cinese per sei mesi all’università).

Per provare a memorizzare questa costruzione, è come se letteralmente dicessimo “ho studiato sei mesi di cinese“.

  • il verbo viene ripetuto dopo l’oggetto e viene seguito dalla “durata”, per cui:

Soggetto Tempo Luogo VerboOggettoVerbo Durata

Ad esempio:

  • 去年在大学学习汉语六个月 (wǒ qùnián zài dàxué xuéxí hànyǔ xué le liù ge yuè, l’anno scorso ho studiato il cinese per sei mesi all’università).

Per provare a memorizzare questa costruzione, un po’ più macchinosa della prima, è come se letteralmente dicessimo “ho studiato cinese e l’ho studiato per sei mesi“.


L’ordine della frase in cinese, quindi, segue delle regole ben precise, anche se con i termini di tempo abbiamo un minimo di libertà in più. Detto questo non mi resta che salutarvi: 再见!

Scritto da:

Mauro Bruno

Classe 1986. All'università ho scoperto la lingua cinese ed è stato amore a prima vista, tanto che da allora ho continuato a studiarla da autodidatta.
Nel blog, oltre a parlarvi della cultura cinese, cercherò di rendervi più familiare una delle lingue più incomprensibili per antonomasia.
Potete contattarmi scrivendo a: m.bruno@inchiostrovirtuale.it