Azione Contro la Fame intensifica gli interventi di salute mentale a Kharkiv e Sumy.
Missioni umanitarie
Carestia dichiarata in due nuove aree del Darfur
Il Sudan è ora il Paese più affamato del pianeta, con quattro carestie dichiarate. La crisi alimentare si inserisce in un contesto di sfollamenti di massa, collasso del sistema sanitario, focolai di colera e grave limitazione dell’accesso agli aiuti umanitari.
Siria: escalation del conflitto e rifugi collettivi al collasso
Azione Contro la Fame si prepara a una risposta umanitaria di emergenza ad Al-Hasakeh.
Sudan, superati i 1.000 giorni di conflitto armato
Dopo 1.000 giorni di violenza, fame e sfollamenti, il Sudan resta intrappolato in una crisi umanitaria senza precedenti, con due carestie dichiarate in meno di un anno e 21 milioni di persone che soffrono la fame.
Il Sudan è l’epicentro globale della fame
L’escalation di violenza nel Kordofan provoca sfollamenti di massa, grave insicurezza alimentare e crescenti rischi per i civili.
Emergenza Ucraina, l’Albero della Vita lancia una raccolta fondi per i bambini e le loro famiglie
Salute, protezione e istruzione, i tre pilastri che gettano le basi per una ripresa sostenibile.
Sfollati in Ucraina, Azione Contro la Fame rafforza la risposta umanitaria
La ONG interviene a sostegno delle famiglie in fuga dall’oblast di Donetsk, colpite dal peggioramento della crisi.
Terremoto in Afghanistan, WeWorld al fianco delle comunità più vulnerabili
“Tra le priorità: la distribuzione di beni essenziali come acqua, cibo, coperte e kit igienici, indispensabili per dare un sostegno immediato alle persone colpite”.
Ritiro di USAID: un punto di non ritorno per gli aiuti umanitari globali
Con il taglio da parte dell’Agenzia degli Stati Uniti per lo sviluppo internazionale (USAID), viene meno il contributo del più grande donatore al mondo di aiuti umanitari e cooperazione allo sviluppo, con conseguenze devastanti per milioni di persone in molti Paesi.
Gaza, Garroni denuncia: “Nessun luogo è più sicuro”
“La scelta è tra morire di fame o rischiare la vita nei punti di distribuzione”.






