Olimpiadi invernali Pechino 2022
Il 4 febbraio iniziano le olimpiadi invernali di Pechino 2022. Scopriamo alcune curiosità sui prossimi Giochi in Cina!

A distanza di sei mesi da Tokyo 2020 – disputata lo scorso anno a causa della pandemia – si ritorna a respirare il clima dei Giochi con le olimpiadi invernali Pechino 2022. Questo evento rappresenta un evento storico per la Cina.

Innanzitutto perché si tratta della prima olimpiade invernale disputata nella Repubblica popolare. In questa occasione, inoltre, la città di Pechino deterrà un primato unico. Sarà, infatti, la prima città al mondo ad aver mai ospitato sia un’olimpiade estiva (nel 2008) che una invernale.

Stranamente, data la tradizionale scaramanzia dei cinesi, la cerimonia di apertura si terrà il 4, numero ritenuto particolarmente sfortunato (quella di chiusura, invece, il 20). Basti pensare che nel 2008 avvenne l’8/08/08 alle 08:08 di sera. Inutile dirvi che l’8 viene considerato decisamente più ben augurante.


Parlando di numeri più o meno fortunati, vi rimando all’articolo sulla scaramanzia in Cina!


Le date in cui si celebrano i Giochi, inoltre, sono particolarmente importanti in Cina. Quest’anno, infatti, l’anno cinese inizia l’1 febbraio, il che significa che le olimpiadi invernali saranno pressoché in concomitanza con le celebrazioni per la festa di primavera.


In Italia la festa di primavera è meglio nota con il nome di capodanno cinese


Olimpiadi invernali Pechino 2022

Il logo

Iniziamo con il logo, il simbolo principale di ogni olimpiade. Quello di Pechino 2022 è molto colorato e caratterizzato da strane forme. Ma cosa significa esattamente?

Logo di Pechino 2022
Logo di Pechino 2022

A prima vista sembra un insieme sconnesso di forme, quasi buttate là per caso. In realtà nasconde al suo interno tanti significati. La forma nel suo complesso, ad esempio, è la stilizzazione del carattere “inverno” 冬.

Le singole parti, invece, rivelano alcune figure simbolo degli sport invernali. I tratti superiori, infatti, ricordano la posa di un pattinatore, mentre le linee inferiori quella di uno sciatore. A separarli c’è una sorta di nastro che simboleggia le montagne, gli impianti e le diverse piste in cui si disputano i Giochi.

Anche la scelta dei colori non è casuale. Quello dominante è il blu, il quale rappresenta non solo la purezza del ghiaccio e della neve, ma anche i sogni e il futuro. Non possono mancare, ovviamente, il rosso e il giallo – i colori della bandiera cinese – che simboleggiano, invece, la giovinezza, la passione e la vitalità.


Per restare in tema, scoprite la storia e il significato della bandiera cinese!


Logo dei Giochi paralimpici di Pechino 2022
Logo dei Giochi paralimpici di Pechino 2022

Anche per il logo dei Giochi paralimpici possiamo fare la stessa analisi del precedente. In questo caso, per richiamare allo spirito dell’evento, la stilizzazione ha riguardato il carattere “volare” 飞. Al suo interno, inoltre, è possibile riconoscere la figura di un atleta sulla sedia a rotelle che taglia il traguardo centrando la vittoria.


Le mascotte

I simboli più simpatici di ogni grande evento sportivo sono certamente le mascotte. Quelle di Pechino 2022, nella loro semplicità e tenerezza, trasmettono il clima delle olimpiadi invernali, della tradizione cinese e dell’accoglienza tra Paesi.

Bing Dwen Dwen
Le Mascotte di Pechino 2022
Bing Dwen Dwen and Shuey Rhon Rhon

La mascotte dei Giochi principali si chiama Bing Dwen Dwen (冰墩墩, bīng dūn dūn) e ha le fattezze dell’animale cinese per eccellenza, il panda. La scelta del nome non è casuale, poiché riassume le caratteristiche dello spirito olimpico.

冰, infatti, significa “ghiaccio”, simbolo di forza e purezza. Con la parola 墩墩, invece, vengono compresi i significati di “carino”, “robusto” e “sincero”, proprietà del panda che si riflettono anche sulle qualità degli atleti. L’immagine del panda, inoltre, offre richiami all’alta tecnologia e alla visione sul futuro.

La mascotte, infatti, nel complesso ricorda la figura di un astronauta, la cui tuta è contornata da un guscio di cristalli di ghiaccio, simbolo degli sport invernali. Il viso, invece, è racchiuso all’interno di una visiera multicolore – a simboleggiare le piste ad alta tecnologia dei Giochi – ispirata al casco degli atleti.

Da notare anche il saluto accogliente e amichevole di Bing Dwen Dwen, ben rappresentato da un cuore rosso impresso sulla zampina alzata.

Shuey Rhon Rhon

Shuey Rhon Rhon (雪容融, xuě róng róng), invece, è la mascotte dei Giochi paralimpici. Come avete già capito dall’immagine, non si tratta di un animale, bensì di una lanterna rossa cinese antropomorfa.

Per quanto riguarda il nome, 雪 è la “neve”, simbolo di bellezza e candore. 容融, invece, racchiude i significati di tolleranza, integrazione e comprensione reciproca.

La figura sulla testa della mascotte ricorda quello di un ruyi (如意), uno scettro ornamento della tradizione cinese. Il motivo giallo sotto di esso riflette la sagoma del Tempio del Cielo, mentre quello sulle zampe la colomba della pace. Entrambi simboleggiano la pace e l’amicizia.

La lanterna, oltre al calore metaforico e all’accoglienza, è un richiamo anche alla Festa di primavera che, come detto, quest’anno si celebra nel mese di febbraio.


Le sedi

Diversamente da come si potrebbe pensare, non tutte le competizioni si svolgono nella città di Pechino. Alcune di esse, infatti, si tengono a Yanqing (延庆), un distretto della capitale. Altre ancora, invece, si svolgono a Zhangjiakou (张家口), nella provincia di Hebei.

Vediamo, quindi, quali sono gli stadi e i palazzetti previsti per 2022 e quali sono gli sport in programma al loro interno!


Pechino
  • Stadio nazionale (国家体育场)

Viene soprannominato 鸟巢 (niǎocháo, nido d’uccello) per via della sua forma frastagliata. Nel corso delle olimpiadi invernali sarà il teatro delle cerimonie di apertura e di chiusura.

Stadio nazionale di Pechino
Stadio nazionale “nido d’uccello” (鸟巢)
  • Stadio coperto nazionale (国家体育馆)

Per la sua forma è conosciuto anche con il nome di 扇子 (shànzi, ventaglio). Qui si disputeranno alcune gare del torneo di hockey su ghiaccio.

Stadio nazionale coperto di Pechino
Stadio nazionale “ventaglio” (扇子)
  • Wukesong Arena (五棵松体育中心)

Rinominata “Cadillac Arena” per motivi di sponsor, alle olimpiadi estive del 2008 ha ospitato le gare di basket. In quelle del 2022, invece, insieme allo stadio coperto nazionale sarà la casa delle partite di hockey su ghiaccio.

Cadillac Arena
Wukesong Arena (五棵松体育中心)
  • National Speed Skating Oval (国家速滑馆)

Ribattezzato 冰丝带 (bīng sīdài, nastro di ghiaccio) per le sue forme ondulate e armoniose. Dal nome è facile intuire che a Pechino 2022 ospiterà le gare di pattinaggio di velocità.

National Speed Skating Oval
National Speed Skating Oval “nastro di ghiaccio” (冰丝带)
  • Centro acquatico nazionale (国家游泳中心)

Può sembrarvi strano sentir parlare di “centro acquatico” per un evento di sport su ghiaccio e neve. Alle olimpiadi estive del 2008, in effetti, questo impianto ha ospitato le gare di tuffi e nuoto. La sua presenza è possibile grazie alla tecnologia che permette, in 11 giorni, di convertire le vasche dei nuotatori in piste di ghiaccio.

Per via della sua adattabilità, la struttura viene soprannominata 水立方 (shuǐ lìfāng, cubo d’acqua), quando ospita le gare di nuoto, e 泳立方 (bīng lìfāng, cubo di ghiaccio) in occasione degli sport invernali. In questi Giochi ospita il torneo di curling.

Centro acquatico nazionale
Centro acquatico nazionale “cubo di ghiaccio” (冰立方)
  • Capital Indoor Stadium (首都体育馆)

Negli anni ’70 questo palazzetto ha rappresentato un punto di svolta nei rapporti diplomatici tra Cina e Stati Uniti. Fu proprio qui, infatti, che si tennero gli incontri di tennistavolo in quella che venne definita la “diplomazia del ping pong”


Di questi eventi ne ho parlato nell’articolo sul ping pong in Cina!


Ovviamente non c’è spazio per palline e racchette alle olimpiadi invernali. In questa occasione, infatti, l’impianto ospiterà le gare di pattinaggio di figura e di short track.

Capital Indoor Stadium
Capital Indoor Stadium (首都体育馆)
  • Big Air Shougang (首钢滑雪大跳台)

Il design dell’impianto è ispirato al nastro dell’Apsaras volante (飞天, fēitiān) raffigurata nei murales di Donghun. I colori utilizzati, invece, sono quelli del logo di Pechino 2022, con 24 gradazioni dal blu al giallo.

Questa sarà l’unica struttura di Pechino in cui si svolgeranno competizioni sulla neve, ossia il freestyle e lo snowboard nella disciplina “big air“.

Big Air Shougang
Big Air Shougang (首钢滑雪大跳台)

Yanqing

Le sedi presenti a Yanqing sono:

  • National Alpine Ski Centre (心依托): stazione sciistica in cui, come si può capire dal nome, verranno disputate le gare di sci alpino;
  • National Sliding Centre (国家雪车雪橇中心): in questo impianto – ad oggi il primo e unico in Cina adibito a tali sport – si disputeranno le gare di bob, slittino e skeleton.

Zhangjiakou

  • National Ski Jumping Centre (国家跳台滑雪中心): a causa della somiglianza con lo scettro ornamentale cinese, questa struttura è nota anche con il nome di Snow ruyi (雪如意, xuě rúyì). Qui si disputeranno le competizioni di salto con gli sci e di combinata nordica;
National Ski Jumping Centre
National Ski Jumping Centre (雪如意)
  • Genting Snow Park (密苑云顶乐园): qui si disputeranno le gare di snowboard e freestyle diverse da quelle big air;
  • National Biathlon Centre (国家冬季两项中心): dove, ovviamente, si disputeranno le gare di biathlon;
  • National Cross-Country Centre (国家越野滑雪中心): sede delle competizioni di sci di fondo e, insieme allo Snow ruyi, di combinata nordica.

A questo punto non ci resta che attendere l’inizio delle olimpiadi invernali di Pechino 2022 e, qualsiasi squadra tifiate, l’importante è che vinca lo sport. Detto questo non mi resta che salutarvi: alla prossima!
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Scritto da:

Mauro Bruno

Classe 1986. Sono laureato in Scienze dell'Amministrazione e ho conseguito un Master in "Relazioni Industriali nel lavoro privato e pubblico".
All'università ho scoperto la lingua cinese ed è stato amore a prima vista, tanto che da allora ho continuato a studiarla da autodidatta.
Nel blog, oltre a parlarvi della cultura cinese, cercherò di rendervi più familiare una delle lingue più incomprensibili per antonomasia.
Potete contattarmi scrivendo a: m.bruno@inchiostrovirtuale.it