Herpes labiale

L’herpes labiale è una malattia infettiva piuttosto comune, soprattutto in estate, quando l’esposizione solare è più intensa. Ed ecco perché, con l’arrivo di giugno, abbiamo deciso di scrivere una guida che possa aiutarvi a curarlo, evitare il contagio e prevenirne la ricomparsa. Seguiteci!

Herpes labialis: le cause

L’herpes labiale è causato da un virus, l’Herpes simplex di tipo 1 (HSV-1), che – secondo le stime dell’OMScolpisce il 67 % della popolazione sotto ai 50 anni. Infetta soprattutto le labbra e le mucose orali, benché possa localizzarsi anche nelle narici, nella cornea e nei genitali.

La sua particolarità, purtroppo per noi, è quella di persistere nell’organismo dopo la prima infezione, grazie alla capacità di risalire le innervazioni cutanee e annidarsi in strutture nervose, definite gangli, dove rimane latente per settimane, mesi o addirittura anni, eludendo il sistema immunitario e i farmaci!

Ma quando le difese immunitarie si abbassano, a causa di molteplici fattori, il virus si riattiva e ripercorre i nervi a ritroso, localizzandosi nel sito della prima infezione e causando la recidiva.

Tra i fattori scatenanti le recidive, in particolare, annoveriamo:

  • stress psicofisico;
  • cambio di stagione;
  • esposizione agli UV;
  • semplici infezioni come il raffreddore;
  • dieta carente di vitamine ed elementi essenziali che supportano le difese immunitarie;
  • condizioni fisiologiche come le mestruazioni e la gravidanza.

Ma come si risconosce un herpes? Approfondiamo la questione!

Segni e sintomi dell’herpes labiale

Nelle persone immunocompetenti, l’herpes labiale esordisce, decorre e guarisce spontaneamente in 7-10 giorni, passando per cinque fasi. Vediamole con i rispettivi segni e sintomi!

Fase 1 – Replicazione

In questa fase, detta prodromica, il virus inizia a replicarsi, infettando poco a poco le cellule epiteliali, in un punto generalmente localizzato sul bordo del labbro superiore o inferiore, talvolta negli angoli delle labbra.

Si avvertono formicolio, tensione e pulsazione, che possono trasformarsi in pizzicore, bruciore e dolore, in poche ore. In questa fase, che dura 2 giorni, si è già contagiosi.

Fase 2 – Infiammazione

Nella fase 2, detta infiammatoria, nel punto in cui si avverte il bruciore si forma dapprima una macchia rossa che, nel giro di poche ore, si trasforma in vescicole di 2-5 mm di diametro, disposte a grappolo e piene di un liquido giallo e traslucido. In questa fase, che dura 2-3 giorni, si è altamente contagiosi.

herpes labialis - fase 2 (vescicole)
Fase infiammatoria (comparsa delle vescicole),

Fase 3 – Ulcerazione

In questa fase, detta ulcerosa, le vescicole scoppiano e si forma un’unica lesione rossa, che rende difficile e doloroso sorridere, mangiare e così via.

herpes labiale - fase 3
Fase ulcerosa (apertura delle vescicole).

Fase 4 – Inizio della guarigione

È la fase di guarigione: la lesione si ricopre di una pellicola che poi si trasforma in una crosta pruriginosa. La crosta può aprirsi, facendo fuoriuscire il sangue e peggiorando il prurito. In questa fase, che dura 3-4 giorni, si è poco contagiosi.

Herpes labiale - fase 4
Fase di guarigione (formazione della crosta).

Fase 5 – Fine della guarigione

La crosta cade e si riforma nuova pelle.

Terapia dell’herpes labiale

Nel paragrafo precedente, abbiamo visto cos’è l’herpes labialis e le sue cinque fasi. Ma ora, veniamo al sodo: come si cura?

La terapia dell’herpes prevede l’assunzione di farmaci antivirali, quali aciclovir, valaciclovir e famciclovir, che bloccano la replicazione del virus e pertanto agiscono in fase prodromica. Ecco perché bisogna riconoscere le avvisaglie per poter intervenire tempestivamente!

I farmaci, infatti, si dovrebbero prendere quando le vescicole non sono ancora comparse, dunque quando si avvertono i primi pizzicori e bruciori, affinché possano bloccare la replicazione e la diffusione del virus.

Se le vescicole sono neoformate i farmaci funzionano, ma con risultati inferiori, mentre sono completamente inutili dalla fase 3 in poi.

Aciclovir contro l’herpes labiale

L’aciclovir è il farmaco di riferimento nel trattamento dell’herpes labialis – sia negli adulti, sia nei bambini – perché è particolarmente attivo verso HSV-1 ed è sicuro, considerata la sua elevata selettività per le cellule infette.

Le pomate al 5 % di aciclovir sono molto diffuse e si applicano, con le mani perfettamente pulite, 5 volte al dì (ogni 4 ore) per 4-10 giorni. Al perdurare dei sintomi bisogna rivolgersi al medico.

L’assunzione orale, sicuramente più efficace dell’applicazione topica, è tuttavia meno frequente e riservata alle forme severe o alla prevenzione delle recidive nei pazienti con 6 o più episodi all’anno (nonostante, in quest’ultimo caso, il beneficio sia minimo).

Altri farmaci, quali valaciclovir e famciclovir, vengono assorbiti meglio rispetto all’aciclovir – risultando attivi a dosi inferiori – ma il loro uso è riservato agli adulti perché causano effetti indesiderati di maggiore portata.

Prevenzione dell’herpes labialis

Come accennato nel paragrafo precedente, i farmaci antierpetici sono perlopiù sintomatici: possono bloccare la replicazione del virus – quando presi in tempo – ma non è detto che riescano a eradicare l’infezione.

Ciò comporta due conseguenze:

  • la prima, possono esserci recidive;
  • la seconda, possiamo contagiare i nostri affetti o noi stessi in altre zone.

È necessario, dunque, mettere in pratica azioni volte a prevenire le recidive e il contagio. Vediamole!

Prevenire il contagio dell’herpes

L’herpes labiale è altamente contagioso, soprattutto nella fase infiammatoria, quando il contatto diretto con la pelle, il liquido delle vescicole e la saliva, causa la trasmissione di HSV-1. Ma anche asciugamani, bicchieri e altri oggetti contaminati, possono trasmetterlo se appena utilizzati.

Di seguito alcune dritte per abbassare il rischio!

  1. Evitate i baci sin da subito: il contagio può avvenire anche senza vescicole.
  2. Praticate sesso orale protetto: HSV-1, infatti, può trasmettersi anche alle mucose genitali.
  3. Separate asciugamani e spazzolini da quelli dei vostri conviventi.
  4. Non scoppiate le vescicole: il liquido è infetto e correte il rischio di portare il virus in altri punti.
  5. Lavate le mani, prima e dopo il contatto con l’area infetta.

Prevenire le recidive dell’herpes

È importante sapere che, per prevenire le recidive – cioè la ricomparsa dell’herpes dopo la guarigione- , non esistono strategie miracolose: persino i farmaci apportano benefici minimi!

Ciò che possiamo fare, quindi, oltre ad assumere i farmaci eventualmente prescritti, è intervenire sui fattori che favoriscono le recidive. O, almeno, su quelli modificabili come le abitudini. Approfondiamo la questione!

Dieta contro l’herpes

Un’alimentazione equilibrata è alla base della buona salute, questo lo abbiamo detto più volte, e, benché non esistano super alimenti, mangiare quelli giusti, regolarmente e nelle giuste quantità, contribuisce al corretto funzionamento del sistema immunitario, proprio quello di cui c’è bisogno se soffriamo di herpes ricorrente.

Si tratta di alimenti ricchi di vitamine e sali minerali che supportano le difese immunitarie. Vediamoli!

Alimenti ricchi di vitamina A:
Alimenti ricchi di vitamina B:
  • carne, pesce, legumi, patate e spinaci contengono piridossina (B6);
  • fegato, latte e verdure verdi, come la rucola, contengono acido folico (B9);
  • fegato, pesce, latte e uova contengono cobalamina (B12).
Alimenti ricchi di vitamia C:
  • frutta, ad esempio fragole, ananas, limoni e altri agrumi;
  • ortaggi, come i peperoni rossi, e verdure a foglia verde come la rucola.
Alimenti ricchi di vitamina D:
  • fegato e uova;
  • latte e derivati, come burro, yogurt e formaggi.
Alimenti ricchi di ferro:
  • carne, frattaglie e uova, in forma facilmente assimilabile (ferro eme);
  • cereali integrali, legumi e verdure verdi, in forma meno assimilabile (ferro non eme).
Alimenti ricchi di zinco:
  • prodotti ittici, come le ostriche, in abbondanza;
  • fegato, carne, latte e derivati, in buone quantità;
  • cereali integrali, legumi, mandorle e altra frutta a guscio, in modeste quantità.
Alimenti ricchi di rame:
  • frattaglie;
  • molluschi;
  • frutta a guscio.
Alimenti ricchi di selenio:
  • frattaglie;
  • pesce di vario tipo.

Fotoprotezione per prevenire l’herpes

La fotoprotezione – di cui abbiamo parlato qui – è un insieme di strategie che proteggono pelle e occhi dagli UV. Tutti dovrebbero attuarla, per proteggersi dai tumori cutanei e altre malattie, ma coloro che soffrono di herpes hanno un motivo in più: le radiazioni ultraviolette riattivano il virus, causando le recidive.

Perciò è necessario evitare le lampade abbronzanti e applicare tutti i giorni, sia in estate, sia inverno, creme e stick solari ad azione schermante, nutriente ed emolliente, per mantenere la pelle in buono stato.


A proposito di solari, vi consigliamo la guida: “Solari: quali scegliere? Tipi e caratteristiche principali“.

Solari: quali scegliere? Tipi e caratteristiche principali


E con questo è tutto, cari lettori! Noi vi aspettiamo il 22 giugno per parlare di fragole. Non mancate!

L’articolo ha uno scopo puramente illustrativo e non sostituisce il parere del medico.

Bibliografia e sitografia
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Scritto da:

Jessica Zanza

Classe 1987, una laurea in Farmacia e la passione per la divulgazione scientifica. Con Virginia Taddei e Annalisa Ardesi ho fondato Inchiostro Virtuale, attraverso il quale vi coinvolgerò nelle tematiche a me più care: quelle inerenti alla salute e al benessere.
Per contattarmi mandate una mail a j.zanza@inchiostrovirtuale.it