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Proseguiamo il nostro viaggio alla scoperta dei prodotti dell’alveare con la propoli o colla d’api. In questo articolo conosceremo da vicino le proprietà, i benefici e gli usi tradizionali. Seguiteci!

Propoli: l’dentikit

La propoli è una sostanza prodotta dalle api per difendere l’alveare da varie minacce, incluse le intemperie e i microrganismi patogeni, come funghi e batteri. Pare sia stato lo stesso Aristotele a definirla, per la prima volta, propolis (“di fronte alla città”) per il suo ruolo di difesa.

Dopo aver prelevato la resina da piante come il pioppo, il pino e la betulla, le api la lavorano insieme alla cera, al polline e alla saliva. In questo modo formano pallottole con cui sigillare le pareti dell’alveare al fine di impedire l’ingresso agli intrusi, disinfettare quelli morti all’interno e tenere costante la temperatura e l’umidità nell’alveare tutto l’anno.

Aape da miele che sigilla l'alveare con la propoli.
Figura 1: ape da miele che sigilla l’alveare con la propoli. Credits: Apicoltore Moderno.

La propoli depositata nelle pareti può essere prelevata dall’apicoltore con un raschietto, la cosiddetta “raschiatura”, che tuttavia assicura basse rese. Ma inserendo nell’alveare apposite griglie, in vista dell’inverno, le api depositeranno quantità superiori di propoli, che verrà prelevata dall’apicoltore insieme alla griglie nel periodo estivo.

Questa tecnica, oltre a essere adatta per la produzione intensiva, consente di ottenere una propoli di maggior qualità rispetto alla raschiatura, perché priva di detriti. La propoli così ottenuta, quindi, può essere impiegata come tale (propoli grezza) o per produrre fitoterapici e cosmetici. Ma come si presenta la propoli? E cosa contiene? Continuate a leggere per scoprirlo!

Caratteristiche e composizione 

La propoli grezza è una sostanza resinosa dal profumo aromatico e caratteristico, colore dal giallo al nero, passando per il rosso e il verde, in base alla specie botanica di origine.

La consistenza dipende dalla temperatura: sotto i 60°C, infatti, la propoli è dura e friabile, mentre al di sopra è morbida, flessibile e molto appiccicosa. La composizione dipende dalle piante e dal loro habitat, ma anche dalla specie di ape che ha lavorato la resina.

Ma vediamo cosa contiene!

Cosa contiene la propoli?

  • Resine (50%): sono sostanze non volatili che la pianta produce quando viene danneggiata per non infettarsi. In Europa sono prelevate da pini e abeti, pioppi e salici, betulle e ontani, quando la temperatura è sufficientemente alta da ammorbidirle e permettere alle api di fare incetta.
  • Cere (30%): sono sostanze grasse che costituiscono la rinomata cera d’api. Quest’ultima è prodotta dalle api operaie, a partire dagli zuccheri del miele, ed è utilizzata per realizzare i favi.
  • Olio essenziale (10%): è costituito principalmente dai sesquiterpeni, cioè composti volatili che conferiscono l’aroma alla propoli.
  • Polline (5%): ebbene sì, la propoli contiene anche granuli pollinici, perciò è controindicata in caso di allergie al polline.
  • Altre sostanze, tra cui vitamine, elementi essenziali, zuccheri ed enzimi (5%).

La propoli, inoltre, è ricca di biofenoli, i principali responsabili delle sue proprietà. Vediamoli!

I biofenoli della propoli: flavonoidi, acidi fenolici e loro esteri

I biofenoli della propoli appartengono a due categorie: i flavonoidi e gli acidi fenolici con i loro esteri, e contribuiscono enormemente ai suoi effetti antiossidanti, antisettici, antinfiammatori e cicatrizzanti.

Tra i più importanti annoveriamo:

  • pinocembrina e pinobanksina (tipiche di miele e propoli) e galangina (esclusiva di propoli e galanga), per quanto riguarda i flavonoidi;
  • acido caffeico ed estere feniletilico (CAPE), per quanto riguarda gli acidi fenolici e i loro esteri.

Proprietà e benefici della colla d’api

Proprio come il miele anche la propoli è un rimedio della medicina popolare, usato sin dall’antichità, che tuttora è studiato per chiarirne gli effetti sull’uomo. Qui di seguito approfondiremo le proprietà principali.

Proprietà antiossidanti

La propoli possiede spiccate attività antiossidanti grazie ai biofenoli, che neutralizzano i radicali liberi e ne riducono la produzione.

Proprietà antinfiammatorie

I biofenoli riducono la produzione di sostanze come prostaglandine, trombossani, leucotrieni e citochine, e perciò aiutano a placare l’infiammazione e i relativi sintomi.

Proprietà antisettiche

I biofenoli e l’olio essenziale conferiscono alla propoli la capacità di uccidere o inibire lo sviluppo di batteri e funghi, oltre a contrastare la replicazione dei virus.

Gli estratti della propoli hanno effetti antisettici più marcati quando sono ottenuti con l’alcol etilico, di per sé antisettico, e potenziano gli antibiotici e antimicotici nel trattamento delle infezioni.

Proprietà cicatrizzanti

La propoli facilita la guarigione cutanea perché protegge la lesione dalle infezioni e dai radicali liberi, oltre a favorire il ricambio del tessuto morto con quello nuovo. Alla luce di ciò, dunque, in quali casi può esserci utile la colla d’api?

Trattamento delle infezioni

Grazie alle proprietà antisettiche e antinfiammatorie, gli estratti sono utili per prevenire e trattare le infezioni batteriche, fungine e virali in associazione ai farmaci.

Prevenzione della placca, della carie e delle parodontiti

La placca è una pellicola che aderisce alla superficie dentale ed è formata da mucoproteine e batteri. Tra questi abbiamo lo Streptococcus mutans, che produce sostanze erosive a partire dagli zuccheri, favorendo così lo sviluppo della carie e della parodontite.

Ma grazie ai biofenoli e all’olio essenziale, che contrastano lo sviluppo dello S. mutans e la produzione della placca, gli estratti di propoli rallentano lo sviluppo della carie, oltre a ridurre l’arrossamento, il gonfiore, il dolore e il sanguinamento delle gengive.

Prevenzione e terapia complementare delle candidosi

Le candidosi sono infezioni causate da Candida albicans, un lievito che prende il sopravvento quando – a causa di vari fattori come alcuni farmaci e disturbi – calano le difese immunitarie dell’organismo. Questo microrganismo colonizza la pelle e le mucose, soprattutto quelle orali e vaginali, e rende necessaria l’applicazione locale di antimicotici.

Ma la colla d’api, grazie ai suoi effetti antimicotici e antinfiammatori, può essere d’aiuto sia nel trattamento complementare delle infezioni, perché potenzia gli effetti dei farmaci, sia nella prevenzione delle recidive.

Prevenzione dell’Herpes 

Gli Herpes simplex I e II danno luogo, rispettivamente, a lesioni papulo-vescicolari sul bordo delle labbra e sui genitali, contagiose e causanti dolore e bruciore. Sembra che gli estratti di propoli siano in grado di contrastare la replicazione del virus, risultando utili al primo accenno di comparsa delle papulo-pustole per limitarne la diffusione.


Qui è dove potete approfondire la prevenzione e la cura dell’herpes.


Benefici nelle infezioni delle vie respiratorie

Gli estratti di propoli possono essere utili anche nella prevenzione e nel trattamento complementare delle rinosinusiti, delle faringiti e delle bronchiti, grazie agli effetti antinfiammatori e antibatterici verso Proteus vulgaris, Pseudomonas aeruginosa e Klebsiella pneumoniae.

Essi, inoltre, possono essere assunti per contrastare il raffreddore grazie agli effetti immunostimolanti, antisettici e antinfiammatori. Sono disponibili in associazione allo zinco, alla vitamina C e agli estratti di Echinacea, che potenziano anch’essi le difese immunitarie, e agli estratti di salice, che alleviano i dolori muscolari nelle malattie da raffreddamento.


A tal proposito, vi consigliamo di leggere:


Trattamento delle lesioni cutanee

Gli estratti di propoli possono essere usati per favorire la guarigione cutanea da soli o insieme ad altri rimedi in base all’entità del problema, in caso di tagli, abrasioni, ustioni e persino ulcere, come quelle dei diabetici.

Nel prossimo paragrafo, vedremo come sfruttare appieno tali benefici!

Modalità di assunzione della propoli

Vediamo come assumere le propoli in base al disturbo in questione!

Propoli per uso orale

La propoli si può assumere per via orale in caso d’infezioni e infiammazioni a livello di bocca, gola e vie respiratorie.

Propoli grezza da sciogliere in bocca

Il metodo più semplice di assumere la propoli è sciogliere in bocca quella grezza, che potete acquistare dall’apicoltore. In caso di gengive infiammate, mal di denti e mal di gola, potete assumere 1 g di propoli grezza 3 volte al dì, per 7-20 giorni, lasciandola sciogliere in bocca per 20-30 minuti.

La propoli grezza si può usare da sola, nei casi più lievi, e in associazione ai farmaci antinfiammatori e antibiotici, nei casi più severi.

Pastiglie e tavolette da sciogliere in bocca

La propoli può essere assunta in tavolette o pastiglie da sciogliere in bocca per trattare l’infiammazione della gola e la tosse stizzosa. Gli estratti di propoli, in questi casi, vengono spesso associati al miele e alle mucillagini di altea, che proteggono le mucose dagli agenti irritanti.

Miele alla propoli da solo o nelle bevande

Il miele alla propoli è utile contro la tosse e il mal di gola, alla dose di 1-2 cucchiani 3 volte al dì. Lo potete trovare già pronto o potete prepararlo miscelando 100 g di propoli grezza polverizzata con 1 kg di miele. Una volta pronto potete consumarlo come tale oppure aggiunto a tisane e infusi, come quello alla malva, ricco di mucillagini ad azione protettiva.

Propoli per uso inalatorio

L’inalazione della propoli può essere utile nelle infezioni respiratorie, dalla rinosinusite alla bronchite. Potete ricorrere sia ai diffusori ambientali, che permettono di ridurre la concentrazione dei microbi negli ambienti chiusi, sia all’aerosol, che permette di disinfettare le vie respiratorie.

Per fare l’aerosol, diluite 30 gocce di tintura di propoli in fisiologica e usate la mascherina, per disinfettare le vie aeree inferiori, o la doccia nasale micronizzata, per disinfettare le vie aeree superiori.

Propoli per uso locale 

In caso di disturbi localizzati, la propoli può essere somministrata in forme che consentono di veicolare i componenti attivi nel sito d’azione, senza che questo raggiunga la circolazione sistemica.

Spray per la gola

Gli spray veicolano i componenti attivi della propoli direttamente nella gola, dove esplicano i loro effetti antisettici e lenitivi. Esistono sia per adulti, contenenti alcol, sia per bambini, alcol free.

Collutorio per l’igiene orale e l’infiammazione

Il collutorio riduce lo sviluppo della placca, della carie e della parodontite, perciò potete usarlo nell’igiene orale quotidiana. Esso, inoltre, lenisce le gengive e la gola infiammate, favorisce la guarigione delle afte ed è utile nella terapia complementare del mughetto, la candidosi orale.

Fate gli sciacqui e i gargarismi al mattino e alla sera, diluendo 10-15 gocce di tintura di propoli in mezzo bicchiere d’acqua.

Preparazioni cutanee a base di propoli

In commercio sono disponibili pomate e unguenti a base di propoli, utili in caso di screpolature e ragadi, ulcere e ustioni, micosi ed herpes. In alternativa potete prepararle incorporando la propoli sotto forma di estratto glicerico in crema base.

Avvertenze particolari
  • Benché la propoli sia ben tollerata, può causare reazioni allergiche e dermatite da contatto.
  • Consultate il vostro medico prima di assumerla in gravidanza e durante l’allattamento.
L’articolo ha uno scopo puramente illustrativo e non sostituisce il parere del medico.

Bibliografia e sitografia
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Scritto da:

Jessica Zanza

Ho appeso il camice al chiodo per fare la giornalista.
Inchiostro Virtuale è anche una mia creazione.
Per contattarmi scrivete a j.zanza@inchiostrovirtuale.it