Festa delle barche drago (端午节)
Avete mai sentito parlare della festa delle barche drago, nota anche come festa del doppio cinque? Scopriamo insieme quando e come si festeggia!

La festa delle barche drago (端午节, duānwǔ jié) è una delle festività tradizionali cinesi e, più in generale, dell’estremo oriente. Si celebra, infatti, anche in Giappone, Corea, Vietnam e Singapore.

È conosciuta, tra gli altri, come “festa del doppio cinque” (重五节, chóngwǔ jié) e “festa del quinto mese” (五月节, wǔyuè jié). Ingenuamente, quindi, si potrebbe pensare che l’evento si svolga ogni cinque maggio.

In realtà la data varia di anno in anno e ricade in un periodo compreso tra gli ultimi giorni di maggio e il mese di giugno. L’edizione del 2020, ad esempio, avverrà il 25 giugno, mentre quella del 2021 il 14 dello stesso mese.

L’equivoco nasce dal calendario utilizzato. Le date appena riportate, ad esempio, fanno riferimento a quello gregoriano (quello che, per intenderci, usiamo noi occidentali). Se ci affidiamo al calendario lunisolare cinese, invece, ci rendiamo conto di come le date coincidano sempre con il quinto giorno del quinto mese (农历五月初五).


Il diverso calendario è lo stesso motivo per cui ogni anno cambia la data del capodanno cinese!


Parlando di data, non bisogna confondere questo evento con la festa delle barche drago dei miao (苗族龙船节), svolta in quattro giorni dal 24 al 27 del quinto mese cinese.


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La festa delle barche drago

Abbiamo visto quando ricade la festività, ma dobbiamo ancora capire in cosa consiste e in che modo viene celebrata la festa delle barche drago.

Come si festeggia

La vita dei cinesi è accompagnata da una buona dose di scaramanzia e, in tal senso, la festa delle barche drago non fa eccezione. In questo caso l’obiettivo è quello di scacciare via la sfortuna derivante dal quinto mese, foriero di malattia e disgrazie.

Per scongiurare tutto ciò, i cinesi appendono alle loro porte diversi portafortuna. Possono essere degli oggetti, come il filo di seta a cinque colori (五色丝线), o erbe medicinali, come il calamo o l’artemisia.


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Erba medicinale cinese appesa alla porta
Calamo appeso alla porta

Il piatto tipico della festa è rappresentato dagli zongzi (粽子), noti anche, più semplicemente, come “gnocchi di riso”. Si tratta di una pasta di riso glutinoso che, dopo essere stata avvolta in foglie di bambù, viene bollita o cotta al vapore.

Non è semplice darne una ricetta in quanto non ne esiste una tradizionale in tutto il Paese. A seconda della zona, infatti, gli zongzi possono variare di forma e, inoltre, possono essere dolci o salati.

Gli zongzi, piatto tipico della festa delle barche drago
Alcune varietà di zongzi

Al di là dei rituali scaramantici e del cibo, però, come si può intuire dal nome, il momento più caratteristico della festa è la corsa delle barche drago (扒龙船). Queste ultime sono delle lunghe canoe, con l’effige di un drago sulla prua, spostate dai numerosi uomini a bordo per mezzo di pagaie.

La gara si svolge in fiumi o laghi e viene accompagnata con gioia dalla popolazione. Anche questa, infatti, con il ritmo dei gong e dei tamburi e con tanti suoni e colori, contribuisce a rendere l’evento un vero e proprio momento di festa.

Gara delle barche drago (扒龙船)
Gara delle barche drago

Perché si festeggia

Tradizionalmente la festa delle barche drago trae origine dalla storia di Qu Yuan (屈原). Costui era un poeta e patriota cinese vissuto a cavallo del terzo secolo a.C.

In quell’epoca la Cina non era ancora un Paese unito come lo conosciamo oggi, ma viveva il periodo degli Stati combattenti. Nel 278 a.C. lo Stato di Chu – di cui faceva parte Qu Yuan – venne conquistato dai Qin. Sconvolto per il futuro del suo Paese, il poeta decise di suicidarsi tuffandosi nel fiume Miluo con una grossa pietra.

Le persone, nel tentativo di salvare la vita al buon compatriota, affrontarono il fiume con le proprie barche. Inoltre, per evitare che i pesci banchettassero con il suo corpo, gettarono loro del riso e cercarono di spaventarli con il battere dei gong e dei tamburi.

Il suicidio di Qu Yuan
Il suicidio di Qu Yuan in un dipinto di Zhang Xiangzhou (张翔洲)

Sebbene molti aspetti della festività odierna coincidano con la storia di Qu Yuan, gli storici non concordano sul fatto che le due vicende siano correlate. Il motivo è piuttosto semplice: già prima degli eventi raccontati – e in popolazioni che nemmeno li conoscevano – esistevano delle feste tradizionali molto simili.

Tra le varie teorie, quindi, si pensa che le celebrazioni fossero legate alla venerazione dei draghi o, nelle società agricole, alla raccolta del grano invernale.


Qualunque sia la vera origine, il fascino della festa delle barche drago rimane immutato. Anche in questo caso, infatti, è possibile ammirare la particolarità della cultura e delle tradizioni cinesi. Detto questo non mi resta che salutarvi: alla prossima!
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Scritto da:

Mauro Bruno

Classe 1986. Sono laureato in Scienze dell'Amministrazione e ho conseguito un Master in "Relazioni Industriali nel lavoro privato e pubblico".
All'università ho scoperto la lingua cinese ed è stato amore a prima vista, tanto che da allora ho continuato a studiarla da autodidatta.
Nel blog, oltre a parlarvi della cultura cinese, cercherò di rendervi più familiare una delle lingue più incomprensibili per antonomasia.
Potete contattarmi scrivendo a: m.bruno@inchiostrovirtuale.it