Burro di karité

La guida per un uso consapevole

Il burro di karité è una sostanza grassa estratta dai semi della Vitellaria paradoxa (Sapotacaeae), chiamati “noci di karité”, che rappresenta una fonte di sostentamento primaria per le popolazioni che vivono nella fascia che si estende dal Senegal all’Etiopia. Il metodo di estrazione tradizionale prevede che i semi, raccolti da giugno a settembre, vengano fatti bollire ed essiccare al sole per circa un mese.

Dopodiché, i semi essiccati vengono macinati fino a ottenere una pasta che poi verrà miscelata all’acqua, fatta bollire e filtrata. È così che si ottiene il burro grezzo, di colore bianco o giallino per via dei carotenoidi, da usare per scopi alimentari. Ma il burro si produce anche a livello industriale e ciò sta seriamente rischiando di far scomparire il karité, che oggi è classificato come specie vulnerabile dalla IUCN.

Composizione del burro di karité

Non vi sorprenderà sapere che questa sostanza è composta principalmente da grassi. Tra questi ultimi i “trigliceridi” sono i più abbondanti e contengono un rapporto bilanciato tra acidi grassi insaturi e saturi.1 Questo burro vegetale infatti contiene:

  • 49% MUFA (acidi grassi monoinsaturi) di cui il 40-60% acido oleico (omega-9);
  • 42% SFA (acidi grassi saturi) di cui il 30-45% acido stearico;
  • 5% PUFA (acidi grassi polinsaturi) di cui il 4-16% acido linoleico (omega-6).

Ma il burro di karité è anche ricco di vitamina E (119,18 μg/mL) e provitamina A (7.533,20 μg/mL), che proteggono i grassi dall’ossidazione e contribuiscono alle sue proprietà.2 Approfondiamo la questione!

Proprietà e usi del burro di karité

Il burro di karité si può usare puro o sotto forma di detergenti, creme e stick per la cura dei capelli e della pelle, perché è capace di proteggerli dalle aggressioni esterne e mantenerli in buono stato. Dunque non dovrebbe mancare nella skincare routine invernale.

Burro di karité per i capelli

Il karité è un ottimo rimedio per i capelli secchi: i suoi grassi, infatti, formano una pellicola attorno ai fusti piliferi e così abbassano le cuticole (gle squame di cheratina che rivestono il capello) rendendo le lunghezze più lisce, morbide e lucenti.

Può esservi particolarmente di aiuto se avete i capelli ricci o trattati, ma anche se volete proteggerli dal sole, dal mare o dai trattamenti termici (come la piastra e il fon) che sollevano le cuticole aumentando il rischio di doppie punte.

Come si usa il burro di karité sui capelli?

Se avete il cuoio capelluto e i capelli molto secchi, non esagerate con i lavaggi e usate prodotti nutrienti. Lavate i capelli con uno shampoo al karité due volte alla settimana e disciplinateli con un balsamo istantaneo: così, oltre a nutrirli, li proteggerete dal calore del fon.

Una volta alla settimana potete fare un impacco: applicate il burro sulle lunghezze bagnate, avvolgetele in un asciugamano o in una cuffia e lasciate in posa per 30 minuti. Risciacquate con abbondante acqua tiepida e procedete con la detersione.

Come ammorbidire il burro di karité?

Nei mesi freddi potreste avere difficoltà ad applicare il burro di karité puro perché è troppo compatto. Per ovviare a questo problema, fatelo fondere a bagnomaria e aggiungete un po’ di olio vegetale, per esempio l’olio di mandorle dolci, per aumentarne la scorrevolezza; il rapporto ideale è di 96 parti di burro ogni 4 di olio. In alternativa, esistono dei prodotti in cui questi ingredienti sono già miscelati.

Burro di karité per la pelle

Il burro di karité è il rimedio ideale per idratare e ammorbidire la pelle secca tutto l’anno. I suoi grassi, infatti, “cementano” l’epidermide, intrappolando l’umidità al suo interno e mantenendo la pelle idratata più a lungo. In tal modo ci aiuta a prevenire rughe e smagliature, la cui comparsa è associata alla perdita di tono ed elasticità conseguenti alla disidratazione.

Come si usa il burro di karité sulla pelle?

Usare tutti i giorni i prodotti al karité contrasta la secchezza cutanea e rallenta la comparsa dei segni del tempo. Applicateli sempre dopo la detersione – che oltre allo sporco asporta anche il film idrolipidico protettivo – e aumentate la frequenza di utilizzo nelle zone più esposte agli agenti atmosferici, cioè viso, labbra e mani.

Il burro di karité è disponibile sotto forma di stick labbra e creme per il viso, contorno occhi e corpo, che richiedendo poco tempo per essere applicati sono adatti all’uso quotidiano. Per un trattamento intensivo, invece, potete optare per il burro di karité puro da usare 1-2 volte alla settimana.

Come si usa il burro di karité sul viso?

Se avete la pelle del viso molto secca, ad esempio, prelevate una noce di burro e spalmatela sulla pelle fino a ottenere uno strato spesso; lasciatelo in posa per 15 minuti, dopodiché rimuovetelo con un panno umido e morbido.

Come si usa il burro di karité sulle mani?

Se il problema sono le mani screpolate, invece, stendete uno strato abbondante di burro e indossate dei guantini in cotone per tutta la notte, in modo tale che possa sortire i suoi effetti senza disturbarvi.

Non dimenticatevi di associare questi trattamenti a una dieta ricca d’acqua (almeno 1,5 L al giorno) e cibi freschi come frutta e verdura: l’idratazione viene prima dall’interno!

Burro di karité e dermatite

Il burro di karité può essere utile in caso di dermatite, cioè pelle infiammata, perché lenisce e ripara la barriera cutanea grazie alla vitamina E, alla provitamina A e ai grassi. Questi effetti sono emersi sia da test in provetta, che hanno evidenziato la capacità del karité di controllare il rilascio di sostanze infiammatorie da parte delle cellule, sia da test clinici, che tuttavia sono di piccola portata e pertanto non conclusivi.3

Uno studio4 pubblicato sull’Hong Kong Medical Journal, per esempio, suggerisce che il burro di karité possa alleviare la secchezza e il prurito in caso di dermatite atopica con un’efficacia paragonabile ai precursori delle ceramidi (grassi di barriera). La ricerca ha coinvolto 34 pazienti di 12 anni (età media) che hanno applicato una crema a base di karité, sulle pieghe e le aree arrossate della pelle, 2 volte al giorno per 1 anno.

Il consiglio

I prodotti al karité si possono applicare in caso di arrossamenti dovuti al pannolino, ai raggi del sole o ad atopia. In questi casi, oltre a usare le creme, è consigliabile ricorrere anche ai detergenti al karité per avere un effetto lenitivo a 360°.

Guida all’acquisto

Concludiamo il nostro viaggio alla scoperta del karité con i consigli per un acquisto consapevole!

Dove si compra il burro di karité?

Questo prodotto è disponibile nei negozi fisici e online. Optate per i negozi fisici se non lo avete mai provato e vi occorre una consulenza per scegliere il prodotto più indicato alle vostre esigenze. Se invece avete già trovato il prodotto che fa per voi, ma non è fisicamente reperibile, potete ordinarlo online.

Come si riconosce il burro di karité puro?

Bisogna controllare l’etichetta: se compare solo l’INCI “BUTYROSPERMUM PARKII BUTTER EXTRACT” si tratta di burro di karité puro. Se vi doveste imbattere in un burro di karité con più ingredienti, tuttavia, non è assolutamente detto che si tratti di un cattivo prodotto, anzi!

Ad esempio, in alcuni prodotti viene aggiunto l’olio di mandorle dolci per renderlo più scorrevole e facilitarne l’applicazione; in tal caso troverete anche l’iNCI “PRUNUS AMYGDALUS DULCIS OIL.

Qualunque sia la vostra scelta, premiate i brand che operano nel pieno rispetto dell’ambiente e degli animali.

Consigli di lettura

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Bibliografia e sitografia
  1. Poljšak N, Kočevar Glavač N. Vegetable Butters and Oils as Therapeutically and Cosmetically Active Ingredients for Dermal Use: A Review of Clinical Studies. Front Pharmacol. 2022 Apr 25;13:868461. DOI: 10.3389/fphar.2022.868461. PMID: 35548366; PMCID: PMC9083541;
  2. Adeyemi, A. A., O. A. Ogunwole, and S. O. Oladimeji. “Chemical characterisation of palm kernel (Elaeis guineensis Jacq.), shea butter (Vitellaria paradoxa CF Gaertn.) and sesame (Sesamum indicum L.) seed oils as ingredients in breeding broiler diets.” Nigerian Journal of Animal Science 22.3 (2020): 191-198. Da Google Scholar;
  3. Lin, T.-K.; Zhong, L.; Santiago, J.L. Anti-Inflammatory and Skin Barrier Repair Effects of Topical Application of Some Plant Oils. Int. J. Mol. Sci. 201819, 70. DOI: 10.3390/ijms19010070;
  4. Hon KL, Tsang YC, Pong NH, Lee VW, Luk NM, Chow CM, Leung TF. Patient acceptability, efficacy, and skin biophysiology of a cream and cleanser containing lipid complex with shea butter extract versus a ceramide product for eczema. Hong Kong Med J. 2015 Oct;21(5):417-25. DOI: 10.12809/hkmj144472. Epub 2015 Aug 28. PMID: 26314567.

Ultimo aggiornamento: 14 dicembre 2024.

Crediti fotografici

In apertura, image by atlascompany on Freepik.

L’articolo ha uno scopo puramente illustrativo e non sostituisce il rapporto medico-paziente.

Scritto da:

Jessica Zanza

Pubblicista, ex collaboratrice de L'Unione Sarda.
Sono cofondatrice e caporedattrice di Inchiostro Virtuale.
Potete contattarmi scrivendo a j.zanza@inchiostrovirtuale.it