N gradi di separazione

Il 12 aprile, avrà luogo il vernissage “N gradi di separazione – Confronti, riflessioni, opere tra arti visuali e musica elettronica“, a cura di Michela Becchis. Appuntamento alle 18:00, presso le sale al pianoterra di Palazzo Capizucchi, Piazza Campitelli 3, Roma.

N gradi di separazione: il progetto

Durante l’evento, verranno presentate le opere di EPVS, Sebastian Vimercati, Shay Frisch, Domenico Romeo, Pietro Bonomi, Alberto Timossi, Marco Timossi ed Eugenio Scrivano (Di Unexpected Guest); per conoscerli meglio, leggete le loro biografie.

Ma lasciamo che sia direttamente la curatrice a parlarci del progetto:

“Non è importante sapere se tra arte visiva e musica elettronica vi siano tutti i famigerati 6 gradi per mettersi in contatto. Forse non è neanche fondamentale che in questa mostra molti tra coloro che hanno contribuito a crearla siano legati, appunto, da una parentela che spesso genera molta energia proprio quando i due poli si allontanano. È più importante sapere che ci si muove dentro un unico orizzonte, che tale rimane se contempla molte diversità che non possono che essere riunite sotto l’incognita N, necessaria affinché il processo rimanga aperto e produttivo. […]

Senza scalfire, ma anzi accostandoci con particolare cura alla sostanza delicatissima della problematicità che vive in quella linea di confine, qui si intende camminare lungo tutto il suo perimetro e, grazie alle esperienze artistiche che vengono accostate, cercare di capire se esista una reciproca relazione fra modi di fare arte troppo spesso pensati come impermeabili. Insomma, permettere a chi entrerà di vedere diversamente ciò che per suo statuto è visibile, ma anche di vedere il suo imprescindibile essere “cosa” di un’arte che spesso il pensarla immateriale, e perciò invisibile, la rende talmente “difficile da trasformarla in banale” come si disse della musica di Mahler.

È quindi sull’ora serrata del visibile che si gioca questa mostra, sul suo capovolgimento rispetto a ciò che troppo spesso pensiamo celato e cioè il senso attorno a cui l’arte si arrovella. Un senso che troppo spesso non ci si affatica a vedere ma solo a guardare nelle arti visive, un senso che si racchiude in un suono che scardina la tonalità usando proprio la sua forza visionaria e visiva del suo porsi come rumore. […]

Esiste sempre un’ulteriore linea di separazione, quella tra il significato attribuito all’opera dall’artista e quello costruito davanti all’opera da chi ne fruisce. Su quella linea, in questo caso si può arrivare a pensarla come un’impercettibile linea di frattura, vive l’agire dell’artista. Più precisamente, vive il processo creativo dell’artista. Il suo rapporto con il mondo è un dispositivo che attiva un’urgenza che è sì concettuale, ma che in ogni artista è soprattutto trasformazione della materia”.

Camminando sull’ora serrata

Il 14 aprile, alle 18:30, si potrà seguire il talk “Camminando sull’ora serrata“; oltre agli artisti, interverranno anche Anna Cepollaro (critica e musicologa) e Leonardo Distaso (flosofo e docente di estetica).

N gradi di separazione

In breve

“N gradi di separazione – Confronti, riflessioni, opere tra arti visuali e musica elettronica”.
Vernissage: 12 aprile 2022, dalle 18:00 alle 21:30.
Esposizione: fino al 12 maggio 2022.
Orari: dal giovedì al sabato, dalle 16:00 alle 19:30; gli altri giorni su appuntamento (tel. 347 90 16 034).
Curatrice: Michela Becchis (se vi va, leggete anche il suo testo critico).

“Camminando sull’ora serrata”.
Data e ora: 14 aprile 2022 alle ore 18:30.
Interverranno: gli artisti, Anna Cepollaro e Leonardo Distaso.

Dove: entrambi presso il Palazzo Capizucchi (pianoterra), Piazza Campitelli 3, Roma.

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Redazione IV

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