nana gialla copertina

Anche per giugno si conclude il topic, che, ricordiamo, questo mese era incentrato sul Sole, ossia la nostra “Nana Gialla” di tipo spettrale G2 V (come da definizione astronomica).

Vi siete persi qualcosa? Ecco l’utile recap degli articoli degli Inchiostrati!

Sole è sinonimo di abbronzatura o, almeno, lo è per noi occidentali. Non è così in Cina, dove l’abbronzatura è una moda al contrario, come ci racconta Mauro nel pezzo di apertura.
La percezione dell’abbronzatura in Cina, specie tra le donne più anziane, trova ancora riscontro nel contesto dell’impero. Come avveniva in Europa diversi secoli fa, la tintarella era associata alle persone di ceto inferiore, le quali erano costrette a lavorare tutto il giorno sotto il sole cocente. Le ragazze provenienti da famiglie benestanti, invece, potendo stare in casa, mantenevano il candore della propria pelle.
Con riferimento all’abbronzatura, i modelli di bellezza cinesi non hanno conosciuto grossi cambiamenti. Anzi, sebbene la tintarella venga apprezzata sul corpo degli occidentali, l’abbronzatura in Cina viene associata alla volgarità e alla sciatteria. Questa convinzione è talmente radicata nella cultura cinese che molte donne e ragazze cinesi sono quasi eliofobiche.”

Tutti pensiamo che il Sole sia giallo, lo disegnamo così fin da piccoli, ed è tanto vero che anche il suo nome astronomico “nana gialla” ce lo ricorda. In realtà secondo alcune immagini scattate dalla Nasa, come ci spiega Gabriella, non è del tutto vero. Il Sole ha diversi colori.
Il nostro astro, come tutte le stelle, è una palla di gas ad altissima temperatura. Grazie al suo calore, proprio come una gigantesca lampadina a incandescenza, emette una radiazione elettromagnetica in molte lunghezze d’onda che, sommate tutte insieme, generano la luce visibile dai nostri occhi, comunemente chiamata “luce bianca”.
I potenti strumenti di SDO, lanciato dalla NASA nel 2010 proprio per realizzare immagini ad altissima risoluzione della nostra stella, permettono di fotografare il Sole a diverse lunghezze d’onda, rivelando per ciascuna di esse fenomeni fisici differenti che avvengono sia all’interno del Sole che sulla sua superficie.

Virginia ci parla della teoria secondo la quale alla base dei cambiamenti climatici ci sia il Sole e, soprattutto, la sua attività.
Molti studiosi e scienziati ritengono le macchie solari (regioni della superficie del Sole contraddistinte da una temperatura minore dell’ambiente circostante, oltre che da una forte attività magnetica) la causa alla base del riscaldamento globale e dei cambiamenti climatici. Quanto il numero di macchie solari sia attendibile come indicatore di cambiamenti climatici fu scoperto dal ricercatore danese Friis-Christensen e dai suoi collaboratori nel 1991, quando riuscirono a dimostrare la stretta correlazione tra l’attività solare e la temperatura globale nel periodo compreso fra il 1860 e il 1990.

Il viaggio che propone Annalisa, questa volta, è in Finlandia, terra del Sole di Mezzanotte, dove è possibile partecipare a diversi eventi organizzati proprio nel periodo in cui il Sole, apparentemente, non tramonta mai.
In Finlandia i mesi estivi di giugno e luglio sono quelli in cui il Sole di mezzanotte splende al suo massimo, anche per più di 70 giorni consecutivi. E più ci si sposta verso nord, maggiore è il tempo che il sole resta sopra l’orizzonte. Anche se il sole di mezzanotte è visibile pienamente solo a nord del circolo polare artico, le notti sono illuminate anche nelle altre regioni della nazione. Poco dopo la mezzanotte il sole scende infatti sotto l’orizzonte, ma solo per ritornare subito su, rendendo il tramonto e l’alba un momento unico e indimenticabile.

Un altro viaggio, seppur virtuale, è quello che ci offre Cristina, alla scoperta del dio del Sole nelle varie culture: Grecia, Egitto, con una capatina in estremo oriente, in Giappone.
“È chiaro che questa sia una visione poco parziale e poco dettagliata di quello che il Sole rappresenti per l’uomo; tuttavia, è interessante notare come alcuni punti siano comuni a tutte le culture, anche quando sono lontane tra loro nello spazio e nel tempo. I cicli della vita, l’avvicendarsi delle stagioni, la dualità di divinità che rappresentano la stessa forza della natura, generano collegamenti e legami con culture molto diverse, che difficilmente possono essersi influenzate a vicenda. Ciò ha scatenato la fantasia e la curiosità di alcuni studiosi, che hanno costruito teorie alternative sulla nascita dell’uomo.

Ancora di Culto del Sole si parla nell’articolo di Serena, che ci illustra come il simbolo del Sole è presente nell’arte, a prescindere dalle culture e dalle tecniche utilizzate nell’opera.
“Non tutti forse sanno, però, che esistono altre tre bandiere, tutte associate alle forze armate del Paese: quella dell’esercito imperiale giapponese presenta il consueto disco rosso, decentrato a sinistra rispetto allo sfondo bianco e corredato da ben sedici raggi; essa, tuttavia è ormai in disuso. È stata infatti sostituita dalla bandiera del Sol Nascente uguale in tutto e per tutto, tranne che per il fatto che il disco rosso è al centro e non a sinistra, divenendo simbolo delle forze di autodifesa marittime. Le forze di autodifesa terrestri, invece, hanno adottato come simbolo il disco rosso ad otto raggi.

Il calcolo della circonferenza della Terra, così come la sua distanza dal Sole, erano già oggetto di studi ai tempi dei greci. Eppure, come ci racconta Pasquale, c’è ancora qualcuno (molti) che sostiene che la Terra sia piatta e il Sole ruota intorno a noi.
Eratostene conosceva con ottima precisione la distanza tra le città egiziane di Alessandria e Sirene (oggi Assuan).
Inoltre sapeva che al solstizio d’estate il Sole era a perpendicolo su Siene, mentre era in grado di misurare, con precisione e nello stesso momento, l’angolo di scostamento dalla verticale dei raggi solari ad Alessandria, basandosi sulla proiezione delle ombre.
Estrapolare la misura della circonferenza della Terra (sferica!) da questo angolo e dal relativo segmento di circonferenza (distanza Alessandria-Siene) è una semplice applicazione di geometria. Semplice almeno se si ricordano le rette parallele tagliate dalla trasversale e le proporzioni.

Il Sole fa bene. La fototerapia e, in particolare, l’elioterapia, vengono utilizzate nella cura di numerose patologie, da quelle dermatologiche a quelle del tono dell’umore e dei ritmi circadiani. In particolare Jessica ci parla dell’uso della fototerapia nel trattamento della psoriasi.
Tornando a noi, la fototerapia rappresenta un trattamento sicuro ed efficace contro la psoriasi e può essere usata da sola, nei casi da lievi a moderati, o in associazione ai farmaci nelle forme più severe, dei quali migliora l’efficacia. È importante sapere, inoltre, che esistono diverse varianti di questa tecnica, che si differenziano in base alla luce utilizzata e la cui scelta dipende dalle caratteristiche della psoriasi e del paziente. Questi aspetti sono stati approfonditi in una revisione clinica, pubblicata su Lasers in Medical Science, della quale ci accingiamo a descrivere i punti salienti.

Conclude il topic Alessandro che, nel suo Grandangolo, ci presenta il lavoro di Stefania Adami, una serie fotografica del 2011 dal titolo “A dislivello del mare”.
La luce e il fastidio che questa provoca, come la stessa fotografa racconta, è un elemento chiave, per rendere ciò che risulterebbe altrimenti incomunicabile e isolare la disparità fra i due mondi: sceglie il chiarore di giugno, con il sole che brucia la pelle e lo sguardo, poi in sede di post produzione ne accentua ancor più radicalmente l’effetto, mostrando sapientemente cosa si intende oggi per “interpretazione”.


Giugno, mese del Sole per eccellenza, si chiude ma Inchiostro Virtuale non va in vacanza. Anzi, vi aspettiamo a luglio con un topic tutto… rivoluzionario!

A presto!
La Redazione

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