mille volti dell'inverno

Eccoci giunti anche questa volta alla conclusione del tema del mese. A dicembre gli Inchiostrati hanno omaggiato l’inverno, in tutti i suoi volti e le sue sfumature.

Vi siete persi qualcosa? Ecco il nostro utilissimo recap!

Ha inaugurato il tema la nostra appassionata di arte, Serena, che ci ha mostrato delle opere decisamente originali, realizzate dagli Snow-Artists.
Seguendo un disegno ben preciso creato a monte su un foglio di carta, Simon non fa altro che imprimere le sue impronte nella neve, ricreando in tal modo disegni dalla bellezza e dalla precisione davvero incredibili.
La creazione di queste bizzarre e affascinanti opere d’arte richiede in genere qualche giorno e, quasi sempre, rimangono visibili per ben poco, a causa degli agenti atmosferici come il vento e ovviamente altra neve. Ecco perchè Simon ha iniziato a fotografare le sue opere una dopo l’altra.

Sempre di neve ha parlato Pasquale, questa volta dal punto di vista matematico: Fiocchi di neve e altre curve mostruose. Ci sconsiglia però di utilizzare questi metodi per creare le decorazioni natalizie… Chissà perché?!
La curva dei fiocchi di neve fa parte della categoria di curve che il matematico francese di origine polacca Benoît Mandelbrot (il papà dei frattali) definì mostruose.
La proprietà di queste curve è quella di snodarsi su un’area limitata, ma di avere una lunghezza illimitata.
Anche detta curva di Koch, la curva dei fiocchi di neve fa buona compagnia a quella ideata dal matematico e logico cuneese Peano.”

Cronaca di una Qatarstrofe è invece l’argomento trattato da Lorenzo, ossia i mondiali di calcio che si giocheranno in inverno in Qatar nel 2022, stravolgendo di fatto una consuetudine radicata da decenni.
Quando appresi la notizia che i Mondiali del 2022 assegnati al ricchissimo Qatar si sarebbero giocati, con tutta probabilità, d’inverno, la mia reazione è stata quasi di sdegno: sembrava quasi un tentativo sovversivo di alterare il naturale svolgimento degli eventi. Perché scegliere un paese dove il clima è tanto ostile da dover stravolgere il consueto (ai limiti del consuetudinario) calendario dell’evento? La risposta a questo interrogativo mi sarebbe stata più chiara solamente qualche tempo dopo, quando tutto sommato avrei accettato quella particolare modifica all’edizione del 2022 dei Mondiali, che sarebbe potuta rimanere anche un simpatico unicum nella storia della manifestazione.

Sarà capitato a molti di voi di soffrire di geloni in inverno. Jessica ci ha parlato di cause, sintomi e cure di questo disturbo tipicamente invernale.
I geloni, o eritema pernio, sono lesioni infiammatorie che si manifestano in soggetti predisposti, all’arrivo dei primi freddi. Più precisamente, si tratta di disturbi tipici delle regioni con inverni umidi e spesso ventosi, le cui temperature medie scendono sotto i 15°C pur mantenendosi al di sopra dello zero (Sower et al., 2016; Singh, 2017).
Nelle regioni con inverni più rigidi e secchi, invece, i geloni si manifestano con minore frequenza, sia perché il tasso di umidità è basso, sia perché le persone tendono a coprirsi di più e riscaldare meglio gli ambienti, domestici e lavorativi, per proteggersi dal freddo.

Mauro, come sempre, ci trascina in Cina, questa volta per un’occasione davvero… invernale: il Festival di Harbin!
Pensate quanto sarebbe bello ammirare splendidi castelli, maestosi palazzi, imponenti sculture e monumenti famosi, tutti nello stesso momento. E immaginate se questi, anziché di pietre e mattoni, fossero fatti interamente di ghiaccio e neve. Un posto così non esiste solo nella fantasia, ma è l’attrazione principale del “Festival internazionale del ghiaccio e della neve di Harbin” (哈尔滨国际冰雪节).

Volete invece scoprire come si forma il fiocco di neve? Non perdete il pezzo di Gabriella, che ci spiega questo interessante e “magico” fenomeno dal punto di vista scientifico.
Per la precisione, si forma mediante il passaggio diretto dallo stato di vapore allo stato solido (sublimazione) del vapore acqueo presente nell’atmosfera, quando la temperatura è inferiore a zero gradi centigradi. Si tratta, quindi, di piccoli cristalli di ghiaccio che, in mancanza di turbolenza nella nube restano sospesi; se, invece, nella nube si creano sali e scendi di correnti, segno di instabilità, i cristalli di ghiaccio si aggregano tra di loro, ingrossandosi. Quando il peso è tale da non essere più in grado di essere tenuti sospesi dalla forza della turbolenza, precipitano verso il basso sotto forma di neve.

Sempre nel mondo dei Comics è il viaggio di Annamaria, con Sentinelle d’Inverno, ambientato nel “freddo” Canada.
“Sentinelle d’inverno è una miniserie composta da sei albi pubblicata dalla Image Comics, nel 2015, ed edita in Italia dalla Bao Publishing in un volume unico, nel 2016. La traduzione è a cura di Michele Foschini, mentre i disegni sono stati affidati a Steve Skroce e i colori a Matt Hollingsworth.

Immaginando un futuro distopico, Vaughan narra di un ipotetico attacco da parte degli Stati Uniti, non al bistrattato Messico, e nemmeno a uno dei tanti paesi mediorientali ritenuti inferiori, bensì al civilissimo e democraticissimo vicino di casa Canada.”

Il Grandangolo di Alessandro ci presenta invece Evelyn Bencicova, una fotografa che ha fatto della “congelazione” un marchio distintivo nelle sue opere.
Sembra senza fine l’inverno di questa giovanissima fotografa che arriva dalla Slovacchia e ha appena 26 anni. Sembra che tutto intorno a lei sia perennemente congelato e immobile, bloccato per sempre in una condizione di bellezza lontana e inaccessibile, qualcosa che è più della barriera sottile di una teca da museo. È una distanza siderale quella che emana ogni sua creazione, complice l’artificio manifesto del digitale, ma complici sicuramente i soggetti utilizzati, che sembrano, con la loro pelle lunare e il vento del nord del mondo nello sguardo, figli legittimi di Ásgarðr.

Il mix tra ghiaccio e fuoco è la meta del viaggio di Annalisa, in Islanda, un’isola dove l’alternarsi tra caldo e freddo genera veri e propri spettacoli naturali, assolutamente imperdibili.
Ebbene sì, l’Islanda rende onore a questo appellativo presentandosi, in tutto il suo splendore, con uno dei più grandi ghiacciai al mondo (quarto per massa di ghiaccio) ed il più grande d’Europa: il Vatnajökull, situato nella parte sud-orientale dell’isola, che occupa una superficie di circa 8.100 chilometri quadrati.
In alcuni punti del ghiacciaio è possibile partecipare a delle escursioni all’interno di vere e proprie grotte di ghiaccio.”

Conclude e chiude il tema di dicembre la nostra new entry Cristina, che ci delizia con miti e leggende, provenienti da tutto il mondo, che raccontano le origini del ghiaccio e della neve.
Un giorno in un bosco alcuni arbusti secchi presero fuoco e le fiamme si estesero rapidamente. Così alcuni di loro decisero di andare a cercare l’uomo di Ghiaccio, che viveva in terre lontane del Nord.
Trovarono un uomo molto vecchio, con i lunghi capelli bianchi legati in trecce. Appena gli raccontarono l’accaduto sciolse le trecce, si batté i capelli tra le due mani e subito si sollevò un gran vento. Batté di nuovo i capelli tra le mani e scese la pioggia. La terza volta che lo fece prima venne la grandine e poi la neve.”


Si conclude questo primo anno in compagnia degli Inchiostrati. Speriamo di ritrovarvi, cari lettori, con l’anno nuovo e nuovi immancabili appuntamenti con la rubrica “tema del mese“.

Buone feste a tutti!
La Redazione

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Redazione IV

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