Mille sfumature di donna - pianta di mosa, simbolo della Festa della donna
E anche questo mese abbiamo sporcato d’inchiostro un argomento di portata eccezionale: la donna e le sue mille sfumature!

Alcuni nostri autori ci avevano già dato un piccolo assaggio del Tema del Mese, a partire dall’articolo di Stefania, (La vera rivoluzione? Essere donne “normali”!) pubblicato proprio l’8 marzo, ma anche Virginia, con “Il fronte compatto delle donne” e, a seguire, Antonella nel suo “Violenza di genere” avevano anticipato quello che poi è “esploso” dal 15 marzo in poi.

Insieme abbiamo esplorato, scoperto, discusso, elaborato, sfogliato l’argomento “Donna” in tutte le sue sfaccettature, o sfumature, indicandone “mille” ma scoprendo che sono molte, molte di più.

Il viaggio è iniziato con Mauro, che ci ha parlato di una pratica, a metà tra bellezza e tortura, in vigore in Cina fino quasi al 1950: la fasciatura dei piedi. “Da sempre, il corpo femminile è sottoposto al rispetto di determinati canoni estetici e morali. Nella nostra società si ha l’ossessione per la taglia e il girovita, nell’antica Cina per i piedi piccolissimi: i piedi fasciati.”

Sempre a tema della “bellezza imposta” è la bellissima vignetta di AyameNasai: “Nella società odierna siamo sottoposti a così tanti stereotipi che diventa sempre più difficile trovare la propria essenza in noi stessi”.

Serena invece ci ha fatto conoscere la Donna nell’Arte, non solo musa ispiratrice, ma sempre più spesso icona e protagonista attiva. “In ogni ambito, in ogni epoca, credo che sia possibile trovare donne forti, pioniere che hanno a loro modo contribuito a gettare le basi di quell’emancipazione, che spesso diamo per scontata e che, ancora oggi, a volte viene messa in discussione.”

Pasquale ci ha raccontato la storia affascinante di Nicole-Reine Étable de Labrière, sposata Lepaute, regina del calcolo e dell’astronomia, colei che nel 1758 ha contribuito a calcolare il momento dell’imminente ritorno della cometa di Halley ed il cui riconoscimento arriverà solo dopo molti anni. “Per i tre è un trionfo, anzi per i due, perché Clairault, dopo il primo annuncio, cancella Nicole Lepaute dalla lista dei riconoscimenti.”, scopriamo per pura gelosia di una rivale, meno bella e, soprattutto, meno intelligente.

La protagonista dell’articolo di Lorenzo è Alfonsina Strada, “la prima donna a prendere parte al Giro d’Italia, in un’epoca in cui le disparità fra uomini e donne erano estremamente accentuate.” La sua perseveranza e la sua caparbietà sono una vera e propria “lezione al mondo”.

Da sempre simbolo della Festa della Donna, la mimosa è una pianta dalle innumerevoli proprietà e… mille sfumature. Ce ne ha parlato Jessica e, insieme a ricette e consigli, abbiamo scoperto che “L’Acacia dealbata, infatti, è una pianta pioniera, cioè un vegetale che riesce ad insediarsi per primo sui terreni di recente formazione o devastati dagli incendi. Pensate che, adattandosi a suoli poco profondi e poveri in sostanze nutritive, prepara il terreno all’insediamento di specie ben più esigenti!”. Un po’ come la donna, no?

È invece un uomo l’autore del saggio recensito da Stefania e, inaspettatamente, leggiamo che secondo lui “Le donne erediteranno la terra perché sono più attrezzate a cogliere le opportunità che abbiamo di fronte. Perché sanno amare e non perdono quasi mai la speranza.”  In libreria con Stefania e tra le pagine di Aldo Cazzullo impariamo che “le donne non vogliono essere assimilate a idoli: vogliono rivendicare a spada tratta il loro essere persone, prima di tutto”.

Gabriella ci ha parlato di Grace Murray Hopper: una donna piccola e minuta ma “capace di influenzare in maniera così determinante la storia della programmazione”. A lei dobbiamo molto, soprattutto per la sua battaglia sulla standardizzazione dei linguaggi informatici, senza la quale non sarebbe stata possibile l’applicazione “su ogni computer, indipendentemente dalla loro particolare dotazione hardware”.

Cosa fa di una donna una donna? A questa domanda Virginia, insieme alle belle parole di Jennifer Aniston, ha tentato di dare una risposta. E’ vero che “Non dobbiamo e non possiamo fare tutti gli stessi percorsi di vita o essere destinati alle stesse cose.”, ma quanto è difficile affrontare tutto questo se “Il mondo è già abbastanza difficile per le donne che vogliono fare carriera e sono costrette a lavorare il doppio per essere considerate brave la metà, non c’è bisogno di caricare il genere femminile di un altro peso così grande.”

Quanto le donne siano indipendenti, capaci di intendere e di volere e, soprattutto, quanto bastino a se stesse ce lo ha mostrato Antonella con una serie di esempi cinematografici, nei quali “Il ruolo delle donne non si limita ad essere accessorio o puramente decorativo, sono parte attiva delle vicende, sono il perno attorno a cui gira la storia, hanno personalità ben definite e non fanno da spalla a nessun ipotetico salvatore.”. Perché non sempre le donne hanno bisogno di essere salvate.

Il viaggio di Annalisa per questa occasione non è una meta vera e propria ma ha puntato il dito sul rapporto tra le donne e… i mezzi di trasporto, vittima di modi di dire e di pregiudizi spesso e volentieri infondati. Dalle navi pirata, passando per mongolfiere, prototipi di auto fino alle più moderne astronavi, la donna non solo è stata passeggera, ma sempre più spesso “ha rivoluzionato il concetto di viaggio, partendo proprio dal mezzo di trasporto. Donne coraggiose, o incoscienti, che hanno osato andare, fare e provare ciò che solo agli uomini era permesso.”

“Le ragazze stanno bene” è infine l’articolo conclusivo, un grandangolo degno di questo nome, firmato da Alessandro che ci mostra il parallelismo tra le “stagioni” della vita, attraverso Priscilla, Jessy, Mirella, Annie e Susan.
“E quanta malinconia c’è in questo guardare al futuro con l’impazienza di chi ignora cos’è davvero il futuro e quanto le tappe bruciate siano luoghi inaccessibili, una volta distrutti.”


Marzo è quasi al termine ed anche questo topic si è concluso, ma non disperate: per Aprile è in arrivo un nuovo tema del mese, senza dubbio originale. Di cosa si tratta? Eh eh eh… ormai lo sapete… Niente spoiler!

La Redazione

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