ecocolordoppler venoso

L’ecocolordoppler è un esame strumentale che serve per la diagnosi e il monitoraggio di varie malattie. Per sapere in quali casi è indicato, come funziona, quanto costa e dove farlo, non vi rimane che leggere l’articolo!

A cosa serve l’ecocolordoppler?

L’ECD è un esame di accertamento rapido – dura, infatti, 15′-30′ – e non invasivo che sfrutta gli ultrasuoni per rilevare anomalie di cuore e vasi sanguigni, permettendo di diagnosticare e monitorare l’andamento di diverse patologie, a seconda della zona esaminata. Approfondiamo la questione!

Ecocolordoppler degli arti inferiori

Questo esame delle gambe permette di evidenziare:

  • ostruzioni, restringimenti o dilatazioni nelle arterie;
  • rallentamenti, reflussi e coaguli di sangue nelle vene.

L’ecocolodoppler venoso, in particolare, è il gold standard per la diagnosi dell’insufficienza venosa cronica e delle sue complicanze ed è consigliato a coloro – soprattutto donne – che manifestano gonfiore, prurito e dolore con o senza vene varicose.


Per saperne di più, leggete: “Insufficienza venosa cronica: cause, sintomi e rimedi“.  


Ecocolordoppler cardiaco

Questo esame è indicato nei cardiopatici o nelle persone a rischio, dal momento che permette di valutare la struttura, il funzionamento e la circolazione nel cuore.

ECD aortico

Serve per evidenziare dilatazioni anomale dell’aorta, la più importante arteria dell’organismo, a cui possono seguire rotture ed emorragie addominali. È importante che vi si sottopongano i pazienti over 60, affetti da malattie cardiovascolari, ma anche le persone più giovani con familiarità.

ECD TSA

Si tratta dell’ecocolordoppler dei tronchi sovraortici, un esame che permette di evidenziare restringimenti e ostruzioni nelle carotidi, le arterie che trasportano il sangue al cervello. È indicato nei pazienti intorno ai 50 anni, a rischio di ischemia cerebrale.

ECD intracranico

È un esame complementare all’ECD TSA che serve per individuare gli emboli – coaguli che si staccano dalla sede di origine e viaggiano nel torrente circolatorio – che potrebbero ostruire i vasi cerebrali, causando ictus o altre forme di ischemia.

ECD tiroideo

È indicato per valutare la presenza di gozzi e noduli della tiroide, ma anche dopo un intervento per tenerne d’occhio le condizioni. Lo studio della vascolarizzazione, inoltre, può aiutare nella diagnosi di tumori maligni e malattie autoimmuni.

ECD testicolare

Serve per valutare la circolazione nei testicoli ed è consigliato agli adolescenti, nei quali i genitali sono in via di sviluppo, e in caso di sospetto varicocele – la dilatazione anomala dei vasi sanguigni testicolari – che può causare un’infertilità curabile.

ECD ginecologico transvaginale

Serve per valutare la vascolarizzazione di cisti ovariche e fibromi, così da poter fare predizioni sulla velocità di crescita e ipotizzare la natura – benigna o maligna – di queste lesioni.


Negli episodi precedenti…

A proposito di lesioni uterine, in passato abbiamo pubblicato due guide dedicate allo screening dei tumori della cervice o collo dell’utero. Per leggerle, cliccate sui seguenti link:

Pap test: guida allo screening dei tumori della cervice

HPV test: guida allo screening dei tumori della cervice


Come funziona l’ecocolordoppler?

Come già anticipato, l’ecocolordoppler studia la circolazione nelle più importanti vene e arterie attraverso gli ultrasuoni: onde sonore di frequenza superiore ai 20 KHz, non percepibili dall’orecchio umano.

Gli ultrasuoni penetrano nei vasi sanguigni, dove vengono riflessi dai globuli rossi, e questa variazione viene captata da una sonda, che poi la invia al computer il quale, paragonando l’intensità degli ultrasuoni emessi e quella degli ultrasuoni riflessi, calcola la velocità del flusso sanguigno.

Nel monitor verrà proiettata una ricostruzione dei vasi sanguigni a colori – rosso per le arterie e blu per le vene – che, se intensi, indicano un flusso veloce e scorrevole; se appaiono “a mosaico”, invece, indicano un flusso turbolento imputabile a restringimenti e ostruzioni.

ecocolordoppler schermata
Ecocolordoppler: ricostruzione computerizzata dei vasi sanguigni.

Questi risultati possono essere integrati con quelli dell’AngioTac o della Risonanza Magnetica, qualora lo Specialista lo ritenesse opportuno.

Come si svolge l’esame?

Il paziente si distende in un lettino o rimane in piedi, come nel caso dell’ECD degli arti inferiori, dopodiché lo Specialista applica un gel per facilitare la trasmissione degli ultrasuoni. L’esame si conclude in 15′-30′ ed è assolutamente indolore.

Quanto costa l’ecocolordoppler?

Farlo da privati costa dagli 80 ai 200 €, mentre all’ASSL si paga un ticket di 30-40 €. Nel secondo caso, si risparmiano soldi ma i tempi di attesa sono più lunghi e ci vuole l’impegnativa per la prenotazione.

L’ecocolordoppler ha controindicazioni?

Questo esame di accertamento può essere effettuato da tutti, anche di frequente, perché gli ultrasuoni non sono nocivi.

Unico accorgimento: in caso di ECD dell’aorta o dei grossi vasi addominali, bisogna presentarsi a digiuno, per evitare che l’intestino ostacoli la visione dei vasi sanguigni.

L’articolo ha uno scopo puramente illustrativo e non sostituisce il parere del medico.

Bibliografia e sitografia
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Scritto da:

Jessica Zanza

Classe 1987, una laurea in Farmacia e la passione per la divulgazione scientifica. Con Virginia Taddei e Annalisa Ardesi ho fondato Inchiostro Virtuale, attraverso il quale vi coinvolgerò nelle tematiche a me più care: quelle inerenti alla salute e al benessere.
Per contattarmi mandate una mail a j.zanza@inchiostrovirtuale.it