Biangbiang mian: piatto cinese dal nome complicato
I biangbiang mian, o noodles biangbiang, sono un tipico piatto della cucina cinese. La loro fama, però, diversamente da come si potrebbe pensare, non riguarda solo l’aspetto culinario o estetico del piatto. 

Negli ultimi anni, complici anche i tanti ristoranti presenti, la cucina cinese è diventata sempre più familiare nel nostro Paese. Piatti come l’anatra alla pechinese (北京烤鸭), gli involtini primavera (春卷) o i jiaozi (饺子), vengono infatti apprezzati anche da molti italiani. Eppure sono convinto che molti di questi non abbiano mai sentito parlare dei biangbiang mian.


A proposito, scoprite quali sono le “quattro scuole” della cucina cinese!


I biangbiang mian

I biangbiang mian (biángbiáng面), conosciuti in occidente come noodles biangbiang, sono una specialità della cucina dello Shaanxi, provincia nordoccidentale della Cina.

Si tratta di particolari noodles fatti a mano che, a differenza di quelli classici, non ricordano l’aspetto degli spaghetti. Oltre che più lunga, infatti, la forma dei biangbiang mian è decisamente più larga, rendendo questo tipo di pasta più simile alle nostre pappardelle.

Biangbiang mian
Piatto di biangbiang mian

I noodles vengono preparati partendo da una base di farina, sale e acqua, alla quale viene aggiunto successivamente dell’olio. Quindi si modella l’impasto in modo da ottenere una sorta di cintura lunga, larga e sottile. La pasta viene poi fritta e accompagnata da altri ingredienti, variabili a seconda della ricetta, come ad esempio carne di manzo, carote, pomodori e salsa di soia.

Ma, non essendo un esperto di cucina, più che mai vale il detto “un’immagine vale più di mille parole”. In questo caso vi propongo addirittura un video, in cui potete apprezzare la preparazione dei noodles biangbiang, dall’impasto all’impiattamento.


L’origine del nome

I noodles biangbiang sono noti in Cina anche con i nomi di 油泼扯面 (yóupō chěmiàn), 彪彪面 (biāobiāo miàn) e 冰冰面 (bīngbīng miàn). Tuttavia è solo grazie al nome “biangbiang” che sono famosi in tutto il mondo.

L’origine del nome “biangbiang” risale addirittura al periodo della dinastia Qin, regnante in Cina intorno alla fine del III secolo a.C., e fa riferimento al suono onomatopeico emesso dai noodles in fase di preparazione.

Chi ha una minima conoscenza di lingua cinese, però, noterà una cosa strana. La sillaba “biang”, infatti, non esiste nel pinyin. Una spiegazione plausibile è che, nei dialetti locali, i suoni “an” e “ang” non siano facilmente distinguibili, per cui la sillaba “bian” si è trasformata in “biang”.


Se non capite di cosa sto parlando, consultate l’articolo sul pinyin cinese!


Il carattere “biang” dei biangbiang mian

Come anticipato all’inizio dell’articolo, e come avete potuto capire dall’immagine di copertina, la fama internazionale dei biangbiang mian è dovuta al loro nome – o meglio, alla scrittura di esso – estremamente complicato.

Il carattere “biang”, infatti, nella sua versione semplificata, si compone di ben 42 tratti, i quali diventano 57 nella scrittura tradizionale.

"Biang" semplificato
Carattere “Biang” semplificato
"Biang" tradizionale
Carattere “Biang” tradizionale

Per capire la differenza tra le due scritture, leggete l’articolo sui caratteri semplificati e tradizionali!


Esistono inoltre numerose varianti di questo carattere, il quale può arrivare persino a 70 tratti.

Se avete fatto attenzione, però, avrete notato un’altra stranezza nel corso di questo articolo. Sebbene abbia riportato i nomi cinesi di tutti i piatti citati, i noodles biangbiang li ho chiamati semplicemente “biángbiáng面”, senza mai scrivere il carattere “biang”. Ciò non è dovuto né da una mia dimenticanza né da una mia scelta, ma dall’impossibilità di poterlo fare.

Il carattere “biang”, infatti, non è presente nella tastiera cinese, in quanto non è stato registrato nel sistema di scrittura unicode. Ciò significa che, anche cambiando la lingua della vostra tastiera, ogni tentativo di riprodurre il carattere risulterà vano.


Se non sapete come fare, scoprite come impostare la tastiera cinese nel computer!


Come scrivere il carattere “biang”

Volete cimentarvi nella scrittura di questo carattere ma vi sembra un’impresa impossibile? Non preoccupatevi, vediamo insieme come procedere.

Poiché ho già parlato di questo argomento nel dettaglio, per qualsiasi dubbio vi rimando ai due articoli dedicati:

Prima di tutto, però, cerchiamo di capire quali sono i componenti che vanno a formare “biang”. In questo modo anziché pensare di scrivere un carattere molto complesso, entreremo nell’ottica di scrivere tanti caratteri molto più semplici. In ordine sparso, troviamo i componenti: 辶, 穴, 月, 言, 马, 刂, 心 e due volte 幺 e 长.

La regola generale ci dice che i caratteri vanno scritti dall’alto verso il basso e da sinistra verso destra. In caso di caratteri simmetrici, invece, si scrivono prima i tratti centrali e poi quelli laterali. Inoltre, in caso di cornice in basso a sinistra, i tratti interni hanno la precedenza su quelli esterni. Applichiamo ora queste linee guida al carattere “biang”.

Aiutandomi con i colori, che potete ritrovare nell’immagine del carattere in basso, l’ordine corretto per scrivere i 42 tratti è questo:

  • – 5 tratti: 丶丶㇖丿㇏
  • – 7 tratti: 丶一一一丨㇕一
  • – 3 tratti: ㇜㇜丶
  • – 3 tratti: ㇜㇜丶
  • – 3 tratti: ㇕㇉一
  • – 4 tratti: 丿一㇙㇏
  • – 4 tratti: 丿一㇙㇏
  • – 4 tratti: 丿㇆一一
  • – 2 tratti: 丨亅
  • – 4 tratti: 丶㇃丶丶
  • – 3 tratti: 丶㇋㇝
Come scrivere il carattere "biang" dei biangbiang mian
Ordine dei tratti del carattere “biang”

A questo punto anche voi dovreste essere in grado di scrivere il carattere “biang”. In alternativa, qualora la cosa non dovesse interessarvi, potete cercare un ristorante cinese per assaggiare finalmente i biangbiang mian. Detto questo non mi resta che salutarvi: alla prossima!
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