
La guida per un uso consapevole
L’olio di mandorle dolci è un prodotto cosmetico usato sin dall’antichità: si narra, infatti, che la regina Cleopatra lo miscelasse all’ocra rossa per tingere le labbra e lo applicasse sul corpo per rendere la pelle liscia e morbida. Conosciamolo da vicino!
Composizione dell’olio di mandorle dolci
Quest’olio si ricava dai semi del mandorlo dolce (Prunus amygdalus dulcis), che possono contenerne fino al 60%. Consiste essenzialmente in una miscela di trigliceridi: grassi contenenti acidi grassi monoinsaturi (53-78% acido oleico), polinsaturi (13-26% acido linoleico) e saturi (3-7,4% acido palmitico),1 a cui si aggiunge la frazione insaponificabile che include il β-sitosterolo (73-86% degli steroli totali) e la vitamina E (20-600 mg/kg).2
Proprietà cosmetiche dell’olio di mandorle dolci
Come tutti gli oli vegetali, l’olio di mandorle dolci forma una barriera semimpermeabile che intrappola l’umidità nell’epidermide, rendendola più morbida ed elastica. Su tali effetti si fonda l’uso come rimedio contro le smagliature, strie che si formano quando la pelle è lassa, molto frequenti in gravidanza.
A tal proposito, uno studio che ha coinvolto 160 donne alla sedicesima settimana (20-35enni e primipare) ha dimostrato che le creme all’olio di mandorle dolci sono efficaci nel contrastare la comparsa di questi inestetismi, ma non di curarli.3
Come si usa?
L’olio di mandorle dolci va applicato tutti i giorni, meglio se sulla pelle bagnata, massaggiandola fino a completo assorbimento. In alternativa si può miscelare alla crema idratante, in rapporto 1:1. È particolarmente consigliato in gravidanza e nelle diete dimagranti.
Guida all’acquisto: i requisiti del prodotto ideale
L’olio di mandorle dolci si può acquistare sia negli e-shop, sia nei punti vendita fisici come profumerie, erboristerie, farmacie e parafarmacie. Il prezzo varia a seconda del marchio e delle certificazioni.
Un olio di mandorle dolci che si rispetti dovrebbe essere:
- spremuto a freddo, affinché mantenga inalterate le proprietà;
- puro, riconoscibile dall’etichetta che riporta un solo INCI: PRUNUS AMYGDALUS DULCIS KERNEL OIL. L’assenza di additivi come i profumi, infatti, lo rende sicuro in caso di allergie;
- testato per i metalli pesanti come il nichel, che possono causare dermatite da contatto;
- non testato sugli animali, perché è una sostanza la cui sicurezza è nota da tempo, perciò studi in tal senso sarebbero superflui – oltre che crudeli;
- ecosostenibile, cioè prodotto nel pieno rispetto dell’ambiente.

Consigli di lettura
Se l’articolo vi è piaciuto, leggete anche quello sull’olio di rosa mosqueta.
Riferimenti bibliografici:
- Poljšak N, Kočevar Glavač N. Vegetable Butters and Oils as Therapeutically and Cosmetically Active Ingredients for Dermal Use: A Review of Clinical Studies. Front Pharmacol. 2022 Apr 25;13:868461. DOI: 10.3389/fphar.2022.868461. PMID: 35548366; PMCID: PMC9083541;
- Rao, HariJagannandha. “Therapeutic applications of almonds (Prunus amygdalus L.): a review.” Journal of clinical and diagnostic research 6.1 (2012): 130-135 (PDF);
- Hajhashemi M, Rafieian M, Rouhi Boroujeni HA, Miraj S, Memarian S, Keivani A, Haghollahi F. The effect of Aloe vera gel and sweet almond oil on striae gravidarum in nulliparous women. J Matern Fetal Neonatal Med. 2018 Jul;31(13):1703-1708. DOI: 10.1080/14767058.2017.1325865. Epub 2017 May 19. PMID: 28521546.
Ultimo aggiornamento: 14 dicembre 2024.
Crediti fotografici
In apertura, immagine di jcomp su Freepik.
L’articolo ha uno scopo puramente illustrativo e non sostituisce il rapporto medico-paziente.

Pubblicista, ex collaboratrice de L’Unione Sarda.
Sono cofondatrice e caporedattrice di Inchiostro Virtuale.
Potete contattarmi scrivendo a j.zanza@inchiostrovirtuale.it