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Sarebbe bello esordire con una frase che suoni più o meno come “è appena uscito nelle sale…”
Ma purtroppo non è ancora tempo di tornare ad accomodarsi in platea. Il buon cinema italiano, però, non manca e continua ad arrivare direttamente a casa nostra. Nella libreria Netflix è arrivato, infatti, “L’incredibile storia dell’Isola delle Rose”, il nuovo film di Sydney Sibilia con protagonista Elio Germano. E, per quanto il titolo stesso ci ricordi quanto incredibile sia, quella dell’Isola delle Rose è una storia vera.
La storia dell’unica guerra di invasione compiuta (e vinta) dall’Italia.


Storia di una micronazione

Una micronazione non è un microstato. Un microstato, infatti, è a tutti gli effetti una Nazione sovrana il cui prefisso “micro” suggerisce semplicemente le dimensioni ridotte del suo territorio. San Marino, Città del Vaticano, il Principato di Monaco sono microstati.
Una micronazione, invece, è un territorio che pretende di essere considerata come uno Stato sovrano ma che non è riconosciuto da alcun governo o organizzazione internazionale. Sono micronazioni il Principato di Sealand, Christiania, il Principato di Seborga (che si trova in Liguria) e la scomparsa Isola delle Rose.

Bandiera dell'Isola Delle Rose
Bandiera dell’Isola Delle Rose (fonte).
Francobollo dell'Isola delle Rose.
Francobollo dell’Isola delle Rose (fonte).

Scomparsa, sì, ma non perché si tratti di un’isola evanescente, come la Ferdinandea. Emersa, nel XIX secolo, al largo della Sicilia, la Ferdinandea catturò l’interesse del Regno delle Due Sicilie, della Francia e del Regno Unito. L’Isola delle Rose fu invece affondata nel febbraio del 1969, a nemmeno un anno dalla proclamazione della sua indipendenza.
L’Isola delle Rose fu infatti un’isola artificiale, la cui costruzione iniziò nei primi anni Sessanta, al largo di Rimini, su iniziativa dell’ingegnere romagnolo Giorgio Rosa. Si trattava, di fatto, di una piattaforma artificiale che, trovandosi fuori dalle acque territoriali italiane, pretendeva di affrancarsi dalla Repubblica Italiana.


Tra finzione e realtà

Una bandiera, uno stemma, una lingua ufficiale (l’esperanto), un proprio conio (il “Mill”), due serie di francobolli e un governo, presieduto da Giorgio Rosa. È tutto vero; sebbene la pellicola di Sibilia non abbia la pretesa di essere una fedele trasposizione dei fatti e, per esigenze narrative, acceleri le fasi della costruzione della piattaforma e romanzi altri aspetti della vicenda, l’incredibile storia dell’Isola delle Rose è una storia vera. Una storia che, come si vedrà nel film, catturerà l’attenzione delle forze dell’ordine, dei servizi segreti, del Governo italiano, del Consiglio d’Europa e di molte altre istituzioni. Un po’ troppo rumore per quello che, a occhio nudo, poteva apparire come uno stratagemma per evadere le tasse, come un tentativo di urbanizzazione del mare o, come si dirà nel film, “una discoteca”.


Il film: “L’incredibile storia dell’Isola delle Rose”

Come si è detto, protagonista del film è Elio Germano, che veste i panni dell’ingegnere (e Presidente) Giorgio Rosa. Al suo fianco, Matilda De Angelis nel ruolo di Gabriella e Lonardo Lidi nel ruolo di Maurizio. Ma nel cast si annoverano anche: Fabrizio Bentivoglio nel ruolo del Ministro dell’Interno Franco Restivo; Luca Zingaretti nel ruolo del Presidente del Consiglio Giovanni Leone (che diventerà poi Presidente della Repubblica).

Il trailer e i vividi colori della pellicola non devono confondere; non è un film “caciarone” che spoglia la vera (e incredibile) storia dell’Isola delle Rose di quell’idealismo e di quel titanismo di cui è impregnata. È un film che diverte e intrattiene, certo, ma non mancano i momenti di commozione e riflessione.

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Scritto da:

Roberto Gessi

Classe 1992, vivo in provincia di Novara e mi occupo di social network, scrittura testi e produzione contenuti per il web.
Ho delle passioni molto semplici: mi piace leggere, scrivere e fotografare. Nel 2020, per La Torre dei Venti, ho pubblicato "La Ragazza Gazzella", il mio romanzo d'esordio.