Partiti politici in Cina
Al di là di quello comunista, esistono altri partiti politici in Cina? E se sì, quali sono i rispettivi nomi e ideologie? Scopriamolo in questo articolo!

Se vi chiedessi di elencarmi due o più partiti politici in Cina – riferendomi, ovviamente, al solo Paese continentale -, cosa mi rispondereste? Il primo che vi verrà in mente sarà sicuramente quello comunista ma per il secondo è probabile che rimarrete con un grosso punto interrogativo.

Questo perché, diversamente da altri Paesi come gli Usa (con i repubblicani e i democratici) o il Regno Unito (con i laburisti e i conservatori), non è facile identificare altre forze politiche cinesi capaci di opporsi al partito maggioritario.

Le difficoltà nel riconoscerla, come vedremo, sono più che giustificate. Conosciamo, quindi, gli altri partiti cinesi, cercando anche di capire i motivi per cui sono pressoché sconosciuti.


Partiti politici in Cina

Prima di affrontare questo argomento è importante chiedersi: in Cina è presente un regime democratico? Rispondere a questa domanda, infatti, permette di inquadrare meglio il numero e il ruolo dei vari partiti presenti.

La Cina, come suggerisce il nome completo, è una repubblica popolare, ossia un Paese in cui il monopolio del potere è detenuto da un unico partito. Ciò significa, in altre parole, che mancano l’alternanza politica e, più in generale, i diritti politici. Il regime cinese attuale, quindi, non può essere riconosciuto come democratico.

Può sembrare un controsenso, quindi, pensare alla presenza di altri partiti politici in Cina oltre a quello comunista. Tuttavia non dobbiamo pensare a forze di opposizione o a valide alternative in grado di contrastare il movimento di maggioranza. Anzi, dando un’occhiata alla Costituzione cinese, ci rendiamo conto di come queste siano subordinate al Partito comunista e del tutto marginali nella vita del Paese.


Il Partito comunista nella costituzione

Nel preambolo si ricorda, innanzitutto, il ruolo fondamentale del Partito comunista, guidato da Mao Zedong, nella nascita e nella crescita della Repubblica popolare cinese (RPC).


Per conoscere gli eventi che hanno portato alla nascita della Repubblica popolare, leggete l’articolo sulla rivoluzione cinese!


Viene detto, inoltre, che il sistema di cooperazione multipartitica e di consultazione politica sotto la leadership del Partito comunista cinese (PCC) esisterà e si svilupperà a lungo (“中国共产党领导的多党合作和政治协商制度将长期存在和发展”).

Nell’articolo 1, invece, troviamo riferimenti espliciti in merito al suo potere all’interno dello Stato (e di conseguenza sull’irrilevanza degli altri partiti). Nel secondo comma, in particolare, si dice che:

  • il sistema socialista è il sistema fondamentale della RPC
    (“社会主义制度是中华人民共和国的根本制度”);
  • la leadership del Partito comunista è una caratteristica intrinseca del socialismo con caratteristiche cinesi
    (“中国共产党领导是中国特色社会主义最本质的特征”);
  • è proibita la distruzione del sistema socialista da parte di qualsiasi persona o organizzazione
    (“禁止任何组织或者个人破坏社会主义制度”).

In altre parole è incostituzionale – e dunque illegale – qualsiasi partito che voglia rovesciare il sistema socialista e/o non riconosca l’autorità del PCC al comando del Paese.


Ruolo degli altri partiti politici in Cina

Le forze politiche cinesi, quindi, sono subordinate al partito comunista in quanto a ideologia e a leadership. Sorge spontanea, dunque, una domanda: date tali condizioni, qual è la funzione degli altri partiti?

Gli altri otto legalmente riconosciuti prendono parte al Fronte Unito, una rete di gruppi e individui atta a dare voce alle forze politiche minoritarie. Nella realtà dei fatti è, però, uno strumento strategico del PCC. L’organizzazione, infatti, non è in alcun modo indipendente rispetto a quest’ultimo ma, anzi, l’accentramento del potere negli ultimi anni ha, di fatto, reso ancora più forte il partito comunista.

Sono membri, inoltre, della conferenza politica consultiva del popolo cinese, la principale istituzione statale con funzioni consultive. Anche in questo caso, però, l’organizzazione non ha alcuna autonomia rispetto al PCC.

I vari partiti siedono anche all’Assemblea nazionale del popolo (Anp), la più alta istituzione statale. Tuttavia la loro presenza è ininfluente anche nell’organo legislativo del Paese. Nel parlamento cinese, infatti, occupano pochissimi seggi e, in sostanza, votano quanto già deciso dal partito comunista.


Quali sono gli altri partiti politici

Ma quali sono gli altri partiti politici in Cina? Nella tabella sotto troverete uno schema riassuntivo in cui potrete scoprire i rispettivi nomi, ideologie – dando per scontato che tutte si rifanno al socialismo con caratteristiche cinesi – e altre informazioni. Nella prima riga, inoltre, trovate i dati relativi al partito comunista cinese. Solo con questi, infatti, potete capire i numeri irrisori degli altri partiti.

Nome Membri Seggi Anp Ideologia
Partito comunista cinese 中国共产党 89.450.000 119 Comunismo, pensiero di Xi Jinping
Lega democratica cinese 中国民主同盟 282.000 9 Nazionalismo cinese
Associazione di costruzione nazionale della Cina 中国民主建国会 170.000 3 Nazionalismo cinese, economia socialista di mercato
Società Jiusan 九三学社 167,218 5 Progressismo
Associazione cinese per la promozione della democrazia 中国民主促进会 156,808 7 Socialdemocrazia
Partito democratico cinese dei contadini e dei lavoratori 中国农工民主党 145,000 7 Nuova democrazia
Comitato Rivoluzionario del Kuomintang 中国国民党革命委员会 127,930 6 Tre principi del popolo
Partito zhi gong della Cina 中国致公党 48,000 3 Federalismo, nazionalismo cinese, maoismo
Lega autogovernativa e democratica di Taiwan 台湾民主自治同盟 3,000 3 Unificazione cinese, un Paese due sistemi

Nella Repubblica popolare cinese, quindi, non è presente un regime democratico. Gli altri partiti politici non hanno un ruolo attivo di opposizione, ma sono subordinati agli interessi del Partito comunista. In ogni caso, se eravate semplicemente curiosi di conoscere i loro nomi, ora li sapete. Detto questo non mi resta che salutarvi: alla prossima!
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Scritto da:

Mauro Bruno

Classe 1986. Sono laureato in Scienze dell'Amministrazione e ho conseguito un Master in "Relazioni Industriali nel lavoro privato e pubblico".
All'università ho scoperto la lingua cinese ed è stato amore a prima vista, tanto che da allora ho continuato a studiarla da autodidatta.
Nel blog, oltre a parlarvi della cultura cinese, cercherò di rendervi più familiare una delle lingue più incomprensibili per antonomasia.
Potete contattarmi scrivendo a: m.bruno@inchiostrovirtuale.it