
Alle 10 la tavola rotonda “Il neolitico in Ogliastra e in Sardegna”, nel pomeriggio la visita guidata alla necropoli di Fund’e Monti -Tracucu, si chiude al frantoio Olivina.
Si chiude domenica 20 settembre a Lotzorai la tappa Ogliastra di IT.A.CÀ Migranti e viaggiatori – Festival del Turismo Responsabile, che dal 12 settembre ha attraversato diversi territori dell’Ogliastra mettendo al centro natura, cultura, tradizioni, archeologia, comunità locali ed esperienze di viaggio sostenibile.
L’ultima giornata sarà dedicata in particolare al patrimonio archeologico e alla valorizzazione delle testimonianze della civiltà prenuragica. Il programma prenderà il via alle 10, nella Sala Conferenze del Comune di Lotzorai, con la tavola rotonda “Il Neolitico in Ogliastra e in Sardegna”, moderata da Rinaldo Deiana, guida turistica specializzata nel settore archeologico. L’incontro, trasmesso anche in diretta streaming, sarà un momento di confronto sulla conoscenza e divulgazione del patrimonio culturale antico e sulle possibilità di integrarlo nei percorsi culturali, turistici e identitari dei territori.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Lotzorai Cesare Mannini e del consigliere regionale per l’Ogliastra Salvatore Corrias, interverranno: Jean-Luc Madinier, amministratore AITR e Sardaigne en Liberté; Monica Stochino, soprintendente della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Sassari e Nuoro; il funzionario archeologo Sabap Nuoro-Sassari Enrico Dirminti; l’archeologa dell’Università di Sassari Anna Depalmas; Giuseppina Marras, archeologa e segretaria CeSim (Centro Studi Identità e Memoria); l’archeologo dell’Università di Edimburgo Guillaume Robin; Giulia Balzano, archeologa e direttrice della Fondazione Tortolì, e Alessandra Garau, guida e coordinatrice di Archeonova. Le conclusioni saranno affidate ad Alessio Seoni, sindaco di Villagrande e presidente della Provincia Ogliastra.
Particolare attenzione sarà dedicata alle domus de janas, riconosciute nel 2025 come Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Le antiche sepolture scavate nella roccia rappresentano una delle testimonianze più significative della preistoria sarda e sono diffuse anche in Ogliastra, con una concentrazione particolarmente importante proprio nel territorio di Lotzorai, nella necropoli di Tracucu.
Alle 17 è prevista la visita guidata alla necropoli prenuragica di Fund’e Monti – Tracucu, accompagnata da Rinaldo Deiana. La giornata si concluderà alle 19 al Frantoio Olivina, in località Talaciu, con un food tour dedicato all’olio extravergine di oliva. Il percorso partirà dagli ulivi secolari di famiglia per proseguire con la visita al frantoio, la scoperta delle tecniche di estrazione e una degustazione guidata, accompagnata da prodotti della tradizione.
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IT.A.CÀ Migranti e viaggiatori – Festival del Turismo Responsabile
Ideato nel 2009 da tre attori della cooperazione internazionale [YODA aps, Cospe Onlus, Nexus E–R] con sede a Bologna, IT.A.CÀ – che in dialetto bolognese vuol dire “it.a.cà” – sei a casa? e Itaca, l’isola di Ulisse (il leggendario viaggiatore e simbolo della cultura mediterranea) – oggi è una rete che ha coinvolto dalla sua nascita oltre 700 realtà locali, nazionali e internazionali.
Attraverso centinaia di eventi sparsi sul territorio nazionale, il Festival invita a riflettere, in chiave critica, sul concetto di viaggio e ospitalità, sulle migrazioni e la cittadinanza globale, sulle disuguaglianze e lo sviluppo. In maniera creativa promuove una nuova etica del turismo volta a sensibilizzare le istituzioni, i viaggiatori, l’industria e gli operatori turistici per uno sviluppo sostenibile e socialmente responsabile del territorio.
Tutti i dettagli sul programma e sulle tappe del festival al sito ufficiale di IT.A.CÀ Migranti e viaggiatori – Festival del Turismo Responsabile.





