Bilancio di IT.A.CÀ 2026

Otto giorni tra archeologia, natura, cultura e comunità: partecipanti anche da Canada, Spagna, Usa, Francia e Germania. Già fissate le date della prossima edizione: dall’11 al 18 settembre 2027.

Otto giorni, sei comuni e un unico filo conduttore: conoscere l’Ogliastra attraverso i suoi luoghi, le sue persone, la sua storia e le sue tradizioni. Si è conclusa domenica 20 settembre a Lotzorai la tappa ogliastrina di IT.A.CÀ Migranti e viaggiatori, il Festival del Turismo Responsabile, che per il sesto anno consecutivo ha portato nel territorio una proposta di viaggio lenta, consapevole e partecipata.

Da Seui a Tortolì, da Lanusei a Talana, da Villagrande Strisaili fino a Lotzorai, il festival ha messo in relazione visitatori e comunità locali, coinvolgendo turisti italiani e stranieri, cittadini, operatori, studiosi e blogger. La conclusione a Lotzorai è stata dedicata all’archeologia, con una partecipata tavola rotonda sul Neolitico in Ogliastra e Sardegna, alla quale hanno preso parte studiosi, archeologi ed esperti.

La giornata è proseguita con la visita guidata alla necropoli di Tracucu, condotta da Rinaldo Deiana, alla scoperta delle domus scavate nella roccia e di uno dei patrimoni più significativi della Sardegna prenuragica. Un patrimonio che assume ulteriore valore dopo il riconoscimento delle Domus de Janas come Patrimonio Mondiale UNESCO. L’ultima giornata ha portato i partecipanti anche al Frantoio Olivina, dove Stefania Tangianu ha raccontato la storia e il lavoro legato alla produzione dell’olio, con una degustazione di olio e prodotti del territorio che ha conquistato i tanti partecipanti.

È stata la sintesi di un percorso che nei giorni precedenti ha proposto trekking, archeologia, laboratori di ceramica nuragica, preparazione della pasta fresca, escursioni in canoa sul lago di Bau Muggeris, social eating, teatro con il bellissimo spettacolo “Il ballo delle Janas” de Il crogiuolo tratto dal libro di Tonino Oppes, esperienze legate alla Blue Zone e alla gastronomia, insieme ad appuntamenti dedicati alla memoria e alle tradizioni.

Un viaggio esperienziale costruito attorno al tema della diciottesima edizione nazionale di IT.A.CÀ, “Geografie di pace – mobilità/RSI attraverso confini e culture”, che in Ogliastra ha offerto anche l’occasione per riflettere sul futuro delle aree interne, sullo spopolamento e sulla necessità di creare nuove opportunità per vivere e restare nei territori.

Soddisfatto Jean-Luc Madinier, coordinatore della tappa Ogliastra e alla guida dell’agenzia di ecoturismo Sardaigne en liberté, che annuncia già la prossima edizione:

«Siamo molto contenti di come è andata questa sesta edizione, che ha visto una partecipazione importante e un pubblico internazionale, con visitatori provenienti anche da Francia, Germania, Spagna, Stati Uniti e Canada. Stiamo già lavorando alla settima edizione, che si terrà dall’11 al 18 settembre 2027».


«Nel percorso da Villagrande a Tortolì – spiega Salvatore Marongiu della rete Ogliastra Green – viene naturale pensare a come sia la geografia a disegnare i momenti e la vita di un territorio. E la nostra è sicuramente una geografia di pace: un luogo dove si può venire a vivere per un lungo periodo o anche solo per un breve soggiorno, ma dove non si può che vivere bene».

Un’idea di turismo che non si limita alla visita, ma punta sulla conoscenza e sulla relazione, mettendo in connessione chi vive il territorio e chi lo attraversa. È questo il filo conduttore che ha accompagnato gli otto giorni di IT.A.CÀ in Ogliastra: un viaggio tra paesaggio, memoria, archeologia, cibo, tradizioni e comunità.

Le voci delle istituzioni

Presente agli appuntamenti di apertura e chiusura, il presidente della Provincia Ogliastra e sindaco di Villagrande Strisaili Alessio Seoni ha definito IT.A.CÀ «un appuntamento fisso e un punto di riferimento territoriale», sottolineando la crescita del turismo esperienziale nei centri dell’interno.

«È un turismo che negli ultimi anni ha iniziato a crescere – ha spiegato – ed è il tipo di turismo che serve ai nostri territori».

Anche il consigliere regionale ogliastrino Salvatore Corrias ha sottolineato il valore della manifestazione:

«IT.A.CÀ ha fatto del turismo responsabile la propria missione culturale, interpretando la mobilità e il viaggio come esperienze di incontro, conoscenza e crescita, nel segno del tema scelto per questa edizione: “Geografie di pace”. IT.A.CÀ è ormai di casa in Ogliastra e, in questa sua sesta edizione, ha attraversato diversi comuni del territorio, aprendo il proprio percorso a Seui e concludendosi a Lotzorai. Abbiamo avuto l’onore di portare il nostro saluto e, insieme, di ribadire l’impegno delle istituzioni a sostenere una visione del viaggio capace di avvicinare i confini anziché allontanarli, trasformandoli in luoghi di incontro, dialogo e conoscenza».

Per Lotzorai è stata la prima partecipazione alla tappa ogliastrina del festival.

«Siamo molto contenti di aver fatto parte di IT.A.CÀ – ha detto il sindaco Cesare Mannini – sia per la molteplicità dei temi affrontati durante il festival, sia in particolare per quello trattato oggi, dedicato al Neolitico. È stato importante parlare delle Domus de Janas, riconosciute come Patrimonio Mondiale UNESCO, e valorizzare la nostra necropoli, un patrimonio che rappresenta una parte importante della storia e dell’identità di Lotzorai e dell’Ogliastra».

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 IT.A.CÀ Migranti e viaggiatori – Festival del Turismo Responsabile

Ideato nel 2009 da tre attori della cooperazione internazionale [YODA aps, Cospe Onlus, Nexus E–R] con sede a Bologna, IT.A.CÀ – che in dialetto bolognese vuol dire “it.a.cà” – sei a casa? e Itaca, l’isola di Ulisse (il leggendario viaggiatore e simbolo della cultura mediterranea) – oggi è una rete che ha coinvolto dalla sua nascita oltre 700 realtà locali, nazionali e internazionali.

Attraverso centinaia di eventi sparsi sul territorio nazionale, il Festival invita a riflettere, in chiave critica, sul concetto di viaggio e ospitalità, sulle migrazioni e la cittadinanza globale, sulle disuguaglianze e lo sviluppo. In maniera creativa promuove una nuova etica del turismo volta a sensibilizzare le istituzioni, i viaggiatori, l’industria e gli operatori turistici per uno sviluppo sostenibile e socialmente responsabile del territorio.

Tutti i dettagli sul programma e sulle tappe del festival al sito ufficiale di IT.A.CÀ Migranti e viaggiatori – Festival del Turismo Responsabile.