Intelligenza finanziaria e tempo

La gestione del tempo è un tassello fondamentale per una buona intelligenza finanziaria. Approfondiamo la questione!

Intelligenza Finanziaria: impara a gestire il tuo tempo

La volta precedente abbiamo visto assieme come riuscire a generare un cash flow, o flusso di denaro, nelle tue tasche ogni mese. Questa volta ti parlerò di qualcosa che è un po’ più astratto… ma neanche più di tanto, e che costituisce un tassello fondamentale di una buona intelligenza finanziaria. Sto parlando della gestione del tempo.

Il tempo viene visto come qualcosa di effimero, sfuggente, di nemico. È la campanella che scandisce i tempi a scuola e in fabbrica; è il boss, o chi per lui o lei, che ti pressa per le scadenze, per gli straordinari, per fare sempre più cose.

Eppure questa cosa astratta, che abbiamo dovuto inventarci per giustificare l’andare delle stagioni e le rughe sui nostri visi, può diventare una forza amica e alleata: a patto che ci facciamo un bell’esame di coscienza e impariamo a conoscere la nostra mente.

C’è tempo e tempo!

Per aumentare la tua consapevolezza occorre anzitutto distinguere due dimensioni temporali. C’è il tempo quotidiano, ma anche il tempo futuro. Probabilmente, tu saprai già che la spinta evolutiva ha reso il cervello umano bravissimo a rispondere alle crisi improvvise o alle emergenze; mentre è molto meno efficace nell’agire contro le minacce future.

Dato che stiamo parlando insieme di intelligenza finanziaria, un ottimo esempio di minaccia futura è la tanto sospirata pensione. Occhio, non è un paradosso.

Tu che lavoro fai? A che età pensi di andare in pensione? Molto probabilmente starai pensando che non sei tu a decidere. È il sistema pensionistico che decide a che età ci si può ritirare dal lavoro, e lo fa in base a quanto denaro riceve nelle sue casse.

La pensione, in pratica, altro non è che la rendita che ti spetta dopo aver lavorato quaranta o cinquant’anni della tua vita. Non c’è bisogno che ti dica che questa rendita è solitamente misera e chi fa parte dei millennial o della generazione Z non la vedrà neppure col telescopio.

Una brutta notizia, tuttavia qui stiamo discutendo insieme di intelligenza finanziaria: ciò significa che bisogna essere ben consapevoli del mondo in cui viviamo; non dobbiamo aspettare che una vincita al lotto risolva tutti i problemi, occorre agire in maniera proattiva.

Grazie a questa consapevolezza possiamo iniziare a trasformare la tua concezione del tempo quotidiano. Agenda – o foglio Excel per le persone più masochiste – alla mano per segnare dal primo all’ultimo gli impegni che gravano sulla tua testa. Valgono anche tutte quelle piccole azioni di cura di cui ti fai carico solo tu e che svolgi gratis.

Il perché è presto detto. Se non vedrai mai la pensione, perché i soldi che stai versando vengono usati per pagare le pensioni e i sussidi di disoccupazione di qualcun altro, ti devi creare un piano B.

Intelligenza finanziaria e tempo

L’importanza di avere un piano B

Un piano B è un qualsiasi sistema – legale, come vedremo nel terzo episodio – che ti permetta di costruire una rendita o attivo, ossia un’entrata in denaro ogni mese a prescindere da quello che stai facendo. Naturalmente a chiunque piace l’idea di costruirsi una via di fuga, salvo abbandonare il progetto dopo poco.

Come mai? C’entra la gestione del proprio tempo. Quando si tratta di rispondere alle urgenze di qualcun altro, che si parli di ordini lanciati da un capo all’altro della cucina di un ristorante, degli straordinari comandati all’ultimo minuto o di fare da baby-sitter ai pupetti di tua cugina, rispondi con la massima efficienza e senso del dovere.

Perché, invece, quando si tratta di qualcosa che è importante per te, questo senso di urgenza non ti assale mai? Non è mai il momento giusto, continui a procrastinare e a ripeterti che lo farai… salvo poi scoraggiarti per non aver fatto progressi.

Ecco cosa fare!

A partire dall’agenda settimanale o mensile da te compilata in precedenza, decidi quante ore vuoi dedicare allo sviluppo del tuo piano B. Durante quelle ore comportati come se fossi in ufficio, con un occhio vigile a verificare che tu stia facendo il tuo dovere.

Impara a dire “NO” laddove ti è possibile. Potresti scoprire che anche se lasci cadere alcune urgenze, il mondo rimarrà in piedi. Dai una priorità crescente alla riuscita del tuo progetto, metti per iscritto tutto: strategie, problemi, successi, fallimenti.

Se hai una famiglia, fai in modo che questa comprenda bene l’importanza di un piano B per il benessere di tutti voi; fai un’equa distribuzione delle urgenze, cosicché avrai ancora più tempo per costruire la vostra sicurezza futura!

Questo è stato senz’altro un episodio molto più discorsivo del primo, dedicato alla monetizzazione dei consumi. A proposito, hai mai pensato che potrebbe essere proprio questa la tua fonte di rendita? La prossima volta ritorneremo sul piano pratico per discutere di come scegliere un ottimo piano B.

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Scritto da:

Giada Zanza

Perito chimico. Appassionata di neuroscienze, storia ed ecologia.
Ogni soggetto può essere raccontato, se abbiamo la pazienza di conoscerlo a fondo.