Errani doping satira
L’ultimo caso di doping, quello ancora molto incerto che riguarda la tennista Sara Errani, sembra dover essere esente da qualunque tipo di ironia.

Probabilmente chiunque avrà appreso la notizia, dal momento che persino il TG1, solitamente parco di tali notizie, ne ha parlato, ma in questi giorni è emerso un nuovo caso di doping riguardante la nostra tennista italiana Sara Errani, positiva al letrozolo, sostanza presente nella lista nera della Wada (World Anti-Doping Nation) e squalificata dal tribunale dell’ITF (International Tennis Federetion) fino al 2 ottobre. Su questa vicenda è stata avanzata qualunque tesi, a favore della Errani e contro di lei. Nel suo piccolo, infatti, la giocatrice italiana ha sempre diviso, suscitando l’antipatia di alcuni con alcune dichiarazioni, mentre l’entusiasmo di altri per il suo spirito combattivo in campo. Ovviamente gli “Erranes” e gli anti-Errani (anche fra la stampa) sono rimasti saldamente ancorati alle proprie posizioni per partito preso: qualche sito ha proclamato l’innocenza certa della Errani, altri hanno chiesto la sua radiazione dal tennis.

La solita voglia di dividersi in fazioni in ogni circostanza.

Il dibattito di per sé è stato alimentato dalla particolare circostanza che, nella ricostruzione difensiva della Errani, il letrozolo sarebbe stato assunto involontariamente perché una pillola di Femara® (farmaco che la madre assume per evitare il ripresentarsi di un tumore che l’ha afflitta negli ultimi anni) sarebbe caduto accidentalmente nei tortellini che la signora Errani stava preparando, dal momento che la pastiglia della discordia sarebbe conservata in cucina per non dimenticarne l’assunzione.

Le battute sui tortellini della Errani hanno invaso il web; era inevitabile visto la singolarità della vicenda.

Chi scrive ritiene che, allo stato attuale delle cose, non si possa dare un giudizio netto sulla vicenda di doping, come la gran parte degli individui sta facendo. Anzitutto perché mancano ancora dei gradi di giudizio, che è sempre bene aspettare prima di proclamare innocenti e colpevoli (in primo grado la condanna per doping è stata per colpa lieve). In secondo luogo per la gran confusione che aleggia intorno alla natura del letrozolo e i vantaggi che potrebbe portare ad una tennista, giacché non risultano precedenti riscontrati dal’ITF; spesso viene usato dai bodybuilders per eliminare la massa grassa e negli uomini per evitare la ginecomastia. Poi perché se, da un lato, i presunti metodi di ingestione appaiano improbabili (e di cui neanche la tesi difensiva della Errani è certa), dall’altro l’essere entrata in contatto col Femara® della madre sembrerebbe una spiegazione logica alla positività.

Provo sincera invidia per chi è sicuro della verità, al momento distante anni luce per me. Ma non è questo il punto.

Quello che ha dato sinceramente fastidio è stata la condanna per chi ha osato fare battute sui tortellini della Errani. Per quanto spesso facilone e neanche così divertenti, queste non sembrerebbero aver leso la persona della giocatrice, ma solamente sottolineato la circostanza per certi versi surreali della sua assunzione. Invece molti hanno censurato queste battute, ree di insensibilità e di non tener conto dello stato emotivo attuale della Errani. Onestamente c’è dell’enorme ipocrisia in tutto questo. Ci sono stati casi passati di doping, sempre dai contorni surreali, riguardo ai quali è stata fatta ironia del genere che puoi vedere ad “Eccezionale veramente”, non di più.

Rimanendo al tennis, Gasquet fu deriso oltremodo perché giustificò la propria positività alla cocaina con un bacio dato ad una ragazza che aveva assunto la droga. Enorme ironia e, anche quando fu accertata questa (surreale) circostanza dall’ITF, in pochi hanno smesso di fare battute al riguardo. Emblematico fu il caso di Borriello, nella sua tesi difensiva positivo a causa di una crema per contrastare un’infezione contratta da un rapporto sessuale con la sua allora fidanzata Belen.

Neanche è necessario sottolineare i grandi pezzi di satira scritti sulla vicenda.

Si potrebbe andare avanti a lungo: dallo shampoo di Couto alla bistecca di Contador e via dicendo. Il catalogo è lungo e variegato. Tuttavia, in nessun caso c’è mai stata una levata sugli scudi per difendere l’atleta dalla satira (o presunta tale) di questo genere, probabilmente fatta per difendere l’italico onore, dal momento che Sara rappresenta uno dei nostri migliori prodotti tennistici (nonostante buona parte della sua formazione tennistica sia spagnola).

La Errani deve accettare che la storia dei tortellini – che sia vera o falsa – ha oggettivamente una forte connotazione tragicomica ed è difficile chiedere a più o meno qualificati battutisti di astenersi da ironie (almeno quelle che non ricadano nel cattivo gusto). Se la vicenda si chiuderà come pensa e spera la Errani, sicuramente anche lei guarderà indietro a questa vicenda come a qualcosa che niente ha tolto alla sua ottima carriera.

Nessuno ricorda un altro caso di doping, quello di Filippo Volandri, dichiaratamente asmatico, positivo per una spruzzata di troppo di Ventolin® fatta durante un forte attacco di asma (chi è o era asmatico capirà), anche perché fu giustamente scagionato, nonostante anche in questa circostanza i cerchiobottisti e gli umoristi si scatenarono.


L’augurio è che la Errani risulti realmente innocente, ma nel frattempo non si può censurare l’ironia sugli ormai celebri tortellini.

Le battute di cattivo gusto sono assolutamente altre; queste al limite non fanno ridere e, forse, a breve nessuno le ricorderà più.
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Scritto da:

Lorenzo Picardi

Avvocato e pubblicista, non giudicatemi male. Per deformazione professionale seguo qualunque fatto d'attualità. Non sono malato di sport, mi limito a scandire i periodi dell'anno in base agli eventi sportivi. Ogni tanto provo a fare il nerd, con risultati alterni.
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