Si festeggia il nostro capodanno in Cina?
Il 31 dicembre si celebra il capodanno in Cina? E se sì, perché ne festeggiano anche un altro? Scopriamolo in questo articolo!

Anche quest’anno sta volgendo al termine, per cui nelle nostre case ci si organizza per trascorrere in compagnia e in allegria la notte di San Silvestro. Ma se parlassimo del capodanno in Cina, varrebbe lo stesso discorso?

Quando sentiamo parlare di capodanno cinese nei film o nelle serie tv, infatti, la cosa che più ci rimane impressa è il fatto che i festeggiamenti possano iniziare anche a febbraio. All’apparenza un bel controsenso visto che l’anno solare inizia l’1 gennaio.

Chi rimane perplesso da questa notizia potrebbe chiedersi: ma perché il capodanno in Cina si svolge a febbraio e non nella notte di san Silvestro come nel resto del mondo? Si tratta di un dubbio legittimo, certo, ma che, in realtà, si basa su un presupposto sbagliato.

Nel proseguo del testo, quindi, daremo un’occhiata al capodanno in Cina, cercando di capire quanti e quali festeggiano, oltre al perché.


Capodanno in Cina

Per prima cosa è meglio ricordare che cosa celebrano i due eventi, in modo da poter distinguere facilmente l’uno dall’altro. In entrambi i casi, come vedremo, è fondamentale riconoscere il calendario adottato.

Il “nostro” capodanno, come ben sapete, fa riferimento al calendario gregoriano – quello che utilizziamo abitualmente – e al moto di rivoluzione. Per convenzione il primo giorno dell’anno ricade sempre l’1 gennaio.

Il “capodanno cinese”, invece, celebra l’inizio del nuovo anno nel calendario lunisolare. Quest’ultimo non fa riferimento al solo movimento della Terra, ma tiene conto anche delle diverse fasi lunari.

È proprio questo il motivo per cui la data di tale evento non è mai fissa ma, un po’ come il giorno di Pasqua, cambia di anno in anno. In questo caso può ricadere approssimativamente tra la seconda metà di gennaio e la prima di febbraio.


Quale capodanno in Cina?

All’epoca dell’Impero cinese, il calendario utilizzato era esclusivamente quello lunisolare. Come detto, quindi, il primo giorno dell’anno prevedeva una data mobile, inserita in mesi diversi da quelli che conosciamo oggi.

Nel 1912, però, avvenne un cambiamento epocale. Proprio l’1 gennaio di quell’anno, infatti, Sun Yat-sen, in qualità di presidente provvisorio, proclamò la nascita della Repubblica di Cina. Inoltre, aprendo il Paese alla cultura occidentale, emanò un decreto in cui sancì l’adozione del calendario gregoriano.

Sun Yat-sen
Sun Yat-sen. colui che introdusse il calendario gregoriano in Cina

Ho parlato di Sun Yat-sen e della Repubblica di Cina nell’articolo sulla Rivoluzione Xinhai!


Il calendario tradizionale, però, non venne abolito e si decise, pur privandolo degli elementi scaramantici, di farlo coesistere con quello appena introdotto.

In realtà, almeno inizialmente, le persone di ceto più basso continuavano a scandire il tempo soltanto con il primo, mentre solo i più benestanti facevano riferimento al calendario gregoriano. In tale contesto, quindi, il primo giorno dell’anno tradizionale era noto come “capodanno del popolo” (国民之新年), mentre l’1 gennaio era il “capodanno della Repubblica di Cina” (民国之新年).

Con la nascita della Repubblica popolare, e fino ai giorni nostri, la situazione non è mutata. Il calendario ufficiale in Cina è sempre quello gregoriano, ma continua a essere affiancato da quello lunisolare.


Ho parlato della nascita della Repubblica popolare nell’articolo sulla Rivoluzione cinese!


Il capodanno occidentale

Diversamente da come si potrebbe pensare, quindi, anche in Cina si festeggia il nuovo anno nella notte di San Silvestro. Il capodanno gregoriano (元旦, yuándàn, primo giorno), infatti, è indicato tra le feste nazionali della Repubblica popolare cinese.

Come avviene un po’ in tutto il mondo, in questo giorno le attività rimangono chiuse e la serata viene trascorsa con amici e parenti vicini. A mezzanotte, poi, si assiste allo spettacolo pirotecnico con i fuochi d’artificio per festeggiare il nuovo anno.

Tuttavia, sebbene sia un evento ufficiale, il capodanno in Cina è di poca importanza. In Italia, ad esempio, festeggiamo l’arrivo del nuovo anno in un clima di festa iniziato con il periodo di Natale. Nella Repubblica popolare, invece, si tratta di una ricorrenza poco sentita in quanto non legata alla tradizione.

Il capodanno in Cina, quindi, non viene celebrato a febbraio in sostituzione di quello “occidentale” del primo gennaio. In realtà, sebbene un evento sia considerato più importante dell’altro, li festeggiano entrambi.


Il “capodanno cinese” è un capodanno?

Da quanto detto finora risulta evidente, dal punto di vista sostanziale, che anche quello celebrato a febbraio sia un capodanno. In questo caso, infatti, si dà il via ai festeggiamenti a partire dal primo giorno del nuovo anno lunisolare.

Dal punto di vista formale, però, non è così scontato. In cinese, infatti, questo evento è noto come “festa di primavera” (春节, chūnjié), un nome che richiama alla stagione in cui, generalmente, ricade la data.

Lo so, tra gennaio e febbraio siamo in pieno inverno, ma la primavera di riferimento non è la nostra stagione, bensì quella del calendario cinese (立春, lìchūn) che comincia il 4 febbraio.

Capodanno in Cina: il capodanno cinese
Fuochi d’artificio in occasione della festa di primavera

Per maggiori informazioni vi rimando all’articolo sul capodanno cinese!


Per la maggior parte dei cinesi – in particolar modo per quelli di etnia “han” (汉族) -, quindi, l’inizio della festa di primavera coincide con il primo giorno del primo mese del calendario lunisolare. Ma questa situazione non è valida per tutte le minoranze del Paese.


Restando in tema di han e minoranze, vi rimando all’articolo riguardante i gruppi etnici cinesi!


Le popolazioni “dai” (傣族), “achang” (阿昌族) e “de’ang” (德昂族), ad esempio, festeggiano il nuovo anno lunisolare in una data compresa tra il 13 e il 14 di aprile. Il capodanno di riferimento, infatti, è il “Songkran”, quello thailandese, il cui calendario differisce da quello cinese tradizionale.


Per saperne di più su questo evento vi rimando all’articolo sul capodanno thailandese!


Per questi popoli, quindi, la festa di primavera sarà comunque importante, ma non coinciderà con l’inizio del nuovo anno. In tal senso la denominazione dell’evento è piuttosto inclusiva rispetto alla nostra traduzione “capodanno cinese”, in quanto può essere celebrata anche dai cinesi che, pur in minoranza, entrano nell’anno nuovo in una data diversa.


Il capodanno in Cina, quindi, si festeggia anche nella notte del 31 dicembre, anche se è meno sentito rispetto ad altre parti del mondo. La festa di primavera, infatti, per motivi storico-culturali, è decisamente più importante. Detto questo non mi resta che salutarvi: alla prossima!
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Scritto da:

Mauro Bruno

Classe 1986. Sono laureato in Scienze dell'Amministrazione e ho conseguito un Master in "Relazioni Industriali nel lavoro privato e pubblico".
All'università ho scoperto la lingua cinese ed è stato amore a prima vista, tanto che da allora ho continuato a studiarla da autodidatta.
Nel blog, oltre a parlarvi della cultura cinese, cercherò di rendervi più familiare una delle lingue più incomprensibili per antonomasia.
Potete contattarmi scrivendo a: m.bruno@inchiostrovirtuale.it