
Sabato mattina a Cagliari la conferenza di Elisa Crabu alla Cittadella dei Musei (ore 9:30) per “Nuovi occhi sul passato”.
Leggere l’archeologia tra scienza, memoria e paesaggio: recita così il sottotitolo della seconda edizione di “Nuovi occhi sul passato“, il ciclo di conferenze promosso a Cagliari dal GAK – Gruppo Archeologico Karalitano in collaborazione con il Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali dell’Università. Sottotitolo che calza particolarmente al sesto e penultimo appuntamento, in programma sabato mattina (16 maggio) alle 9:30 nell’Aula Coroneo della Cittadella dei Musei: protagonista sarà infatti Elisa Crabu, dottoranda di Matematica presso l’Università di Cagliari, impegnata nello studio di modelli matematici per la documentazione di incisioni presenti nelle Domus de Janas.
Vincitrice di una borsa di ricerca finanziata dal CeSim – Centro Studi Identità e Memoria (nell’ambito di una collaborazione tra il gruppo di ricerca di Analisi Numerica del Dipartimento di Matematica e Informatica e la professoressa Giuseppa Tanda) per la realizzazione di un software per la documentazione delle incisioni rupestri presenti nelle Domus de Janas a partire da immagini, Elisa Crabu conta al suo attivo diverse pubblicazioni sull’argomento .
Nella sua conferenza di sabato mattina (la cui registrazione sarà disponibile sul canale YouTube del GAK), mostrerà come la matematica sia uno strumento decisivo per la documentazione digitale dei reperti archeologici. Attraverso modelli specifici applicati a semplici immagini bidimensionali, è possibile ottenere ricostruzioni tridimensionali delle pareti incise delle Domus de Janas, rendendo visibili anche segni nascosti da muschi o alterazioni della superficie. Illustrerà inoltre come particolari metodi matematici permettano di evidenziare tracce di pittura rupestre deteriorate, recuperando informazioni che rischierebbero di andare perdute. Elisa Crabu presenterà anche un approccio, basato sulla teoria dei grafi, che consente di proporre un ordinamento cronologico delle Domus de Janas a partire dalle loro decorazioni interne, assumendo che i riti e le scelte decorative si siano evoluti nel tempo e che siti coevi condividano motivi simili negli stessi ambienti.
Dopo quello con Elisa Crabu, Nuovi occhi sul passato ha in calendario ancora un appuntamento: sabato 23 maggio chiuderà la seconda edizione del ciclo di conferenze Francesco Serra con un intervento dedicato alle pratiche funerarie nella Sardegna di età romana..
Come sempre, anche i prossimi incontri sono aperti al pubblico gratuitamente, con la possibilità di offrire un contributo volontario a sostegno delle attività del Gruppo Archeologico Karalitano. Per contattare l’associazione o richiedere informazioni si può telefonare ai numeri 3397630638 e 3493245612; notizie e aggiornamenti sono disponibili sulla pagina Facebook del GAK.





