
Sabato 26 settembre, alle ore 19.00, nella Chiesa di San Gemiliano, l’incontro con il poeta e paesologo per la VII edizione del Venerdì Letterario.
Tortolì, 25 settembre 2026 – Un abbraccio, un bacio, un corpo vivo. I vicoli di un paese del Sud, un albero solitario, un piccolo bagliore nel paesaggio. Sono alcune delle presenze che abitano “L’incredibile non si può dire a tutti. Poesie d’amore“, il nuovo libro di Franco Arminio, pubblicato da Rizzoli.
Sabato 26 settembre, alle ore 19.00, la VII edizione del festival Il Venerdì Letterario a Tortolì ospita il poeta, scrittore e paesologo nella Chiesa di San Gemiliano, a Tortolì. L’appuntamento, a ingresso libero e gratuito, è promosso dal Comune di Tortolì e organizzato dal Club di Jane Austen Sardegna, in collaborazione con la Fondazione Tortolì, la Biblioteca comunale di Tortolì, il Comitato San Gemiliano e la Libreria Mocambo e con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna.
L’autore: Franco Arminio
Nato a Bisaccia, in Irpinia, Arminio ha fatto dei piccoli paesi e delle aree interne uno dei territori privilegiati della propria scrittura. Paesaggi, case, persone, silenzi e abbandoni compongono una ricerca che ha preso il nome di paesologia e nasce dal gesto di fermarsi davanti a ciò che rischia di scomparire. Guardare dove gli altri passano, prestare attenzione ai luoghi e alle vite che li attraversano.
Con L’incredibile non si può dire a tutti, quello sguardo si sposta sull’amore. La raccolta attraversa il desiderio e la paura, la tenerezza e la cura, il corpo e la ricerca dell’infinito. I paesi restano sullo sfondo e insieme entrano nei versi: un vicolo, un albero, una preghiera partecipano alla stessa esperienza umana di un incontro o di una perdita.
La poesia torna così alle cose essenziali. Nei versi di Arminio l’amore lascia intatta la fragilità e le resta accanto; diventa una piccola, potentissima insurrezione contro il frastuono del mondo, affidata a una lingua limpida e vicina.
La presenza di Franco Arminio si inserisce nel percorso del Venerdì Letterario, dedicato quest’anno a libri, persone, paesaggi e comunità. Quattro parole che nella sua scrittura si incontrano da tempo: i luoghi prendono voce attraverso chi li abita e la poesia diventa una forma di attenzione.





