Gesuino Nemus ospite del Venerdì Letterario... e dintorni e di Letture in...Chiostro.

Quattro luoghi di Tortolì, quattro autori: le prime date di un festival che proseguirà nei prossimi mesi. Angelica Grivel Serra, Stefania Auci, Gesuino Némus e Cecilia Sala protagonisti del festival promosso dal Comune di Tortolì e organizzato dal Club di Jane Austen Sardegna.

Quattro luoghi. Quattro autori. Un’unica idea: Tortolì che diventa pagina. Prende il via giovedì 25 giugno l’VIII edizione di “Venerdì Letterario… e dintorni”, il festival promosso dal Comune e organizzato dal Club di Jane Austen Sardegna, in collaborazione con la Fondazione Tortolì, la Biblioteca comunale di Tortolì, il Comitato San Gemiliano e la Libreria Mocambo. Un’edizione che si muove nel tempo e nello spazio, attraverso quattro scorci della cittadina custodi di storia e memoria: il Giardino della Biblioteca, la Chiesa di San Gemiliano, la Piazzetta di Cala Moresca, l’ex Blocchiera. Quattro luoghi per quattro autori diversi per genere e provenienza.

“Venerdì Letterario… e dintorni”: il programma

Apre il cartellone Angelica Grivel Serragiovedì 25 giugno, alle 21:00, nel Giardino della Biblioteca Comunale di Tortolì. In dialogo con Michela Girardi. Un omaggio a Tortolì. Classe 1999, cagliaritana, laureata con lode in Filosofia, Grivel Serra è tra le voci emergenti più interessanti della nuova narrativa italiana. Michela Murgia la scelse come “fill’e anima”, figlia d’anima.

«Angelica sa che la scrittura è una forma di responsabilità», disse Murgia di lei in pubblico.

Dopo l’esordio Mondadori con “L’estate della mia rivoluzione” (2020), porta a Tortolì il suo secondo romanzo, “L’anello debole” (HarperCollins): la storia di Piera Raccis, che in punto di morte lascia un’eredità inattesa al fratello prediletto Claudio, riaccendendo rancori sopiti in una famiglia divisa tra chi reclama diritti e chi si ritrova travolto da un’incertezza improvvisa. Una Sardegna ruvida e magnetica, attraversata da spiriti che convivono con i viventi.

Martedì 7 luglio il festival si sposta nella Chiesa di San Gemiliano, con Stefania Auci alle 19.00. Conduce l’incontro Giuditta Sireus. Auci arriva al successo nel 2019 con “I leoni di Sicilia” (Nord), seguito nel 2021 da “L’inverno dei leoni”: oltre un milione e mezzo di lettori in Italia e una serie televisiva internazionale. A Tortolì arriva con “L’alba dei leoni” (Nord), terzo capitolo della saga e il più venduto in Italia nei primi mesi del 2026: le origini dei Florio a Bagnara Calabra, tra la forgia di Vincenzo e l’amore di Rosa per i figli avuti e per quelli perduti, fino alla partenza per Palermo nel 1799. Tortolì è l’unica tappa ogliastrina del breve giro sardo dell’autrice, che nei due giorni precedenti sarà a Cagliari e a Sassari.

Terzo appuntamento, a luglio, nella Piazzetta di Cala Moresca, ad Arbatax: un belvedere sul mare che porta nel nome la memoria delle incursioni saracene dell’VIII secolo. Qui arriva Gesuino Némus con Tonio Pillonca. Nato a Jerzu, autore tradotto in Francia e in Germania: Nemus gioca in casa, ogliastrino tra ogliastrini. Esordì nel 2015 con “La teologia del cinghiale” (Premio Campiello Opera Prima). A Tortolì presenta il romanzo più recente, “La bambina che vide gli occhi di Dio” (Elliot): la storia di Gesuino e Cecilia, due bambini di Telévras in viaggio per portare un messaggio al Papa, e di un delitto che li separa per decenni, fino al ritorno che riapre il caso e ne svela il destino.

Quarta tappa del cartellone, ad agostoCecilia Sala, all’ex Blocchiera. A conversare con l’autrice Simonetta Selloni. Classe 1995, comincia giovanissima come inviata, raccontando crisi e conflitti per testate italiane. Nel 2021 racconta da Kabul la caduta dell’Afghanistan in mano ai talebani; nel 2022 è la prima inviata italiana in Ucraina, voce quotidiana del podcast “Stories” di Chora Media. Arrestata a Teheran nel dicembre 2024 mentre seguiva le proteste, viene liberata e rimpatriata l’8 gennaio 2025. A Tortolì porta “I figli dell’odio” (Mondadori): un reportage tra Israele, Palestina e Iran, attraverso check-point, raid e le case di vittime e carnefici. Anche per lei, Tortolì è l’unica tappa ogliastrina dell’estate: gli altri appuntamenti sardi in calendario sono il 18 agosto a Cagliari e a Sant’Antioco.

«Abbiamo costruito questa edizione come un crescendo: l’omaggio intimo di Angelica Grivel Serra, il respiro storico di Stefania Auci, l’ironia di Gesuino Némus, e infine lo sguardo di Cecilia Sala sul mondo contemporaneo», dichiara Giuditta Sireus, fondatrice del Club di Jane Austen Sardegna e direttrice artistica del festival. «Quattro registri, una sola direzione: da Tortolì verso il mondo.»

Per Gabriela Podda, presidente del Club di Jane Austen Sardegna:

«Il Venerdì Letterario aveva sei edizioni alle spalle quando il Club di Jane Austen Sardegna ha cominciato a organizzarlo. Raccogliere quella storia e portarla in luoghi nuovi è stato il nostro primo atto seguendo le orme di chi è stato lungimirante prima di noi».

Per il Comune di Tortolì interviene Rita Cocco, assessora a Cultura e promozione del territorio:

«La Biblioteca, San Gemiliano, Cala Moresca, l’ex Blocchiera sono luoghi dove si può leggere la storia di Tortolì: ogni spazio di questa edizione racconta già qualcosa di noi, prima ancora che arrivi l’autore. Investire su questi spazi significa credere nell’identità di Tortolì, e farlo attraverso la lettura vuol dire raggiungere generazioni diverse con un linguaggio comune».

Questi quattro appuntamenti aprono un programma che proseguirà: altri autori e altri luoghi di Tortolì saranno annunciati nelle prossime settimane.

“Venerdì Letterario… e dintorni” è un progetto del Comune di Tortolì, con organizzazione e coordinamento affidati all’APS Club di Jane Austen Sardegna. Ingresso libero e gratuito per tutti gli appuntamenti.

Info e aggiornamenti: canali social del Club di Jane Austen Sardegna e del Comune di Tortolì.