
Partito con le anteprime il 5 e il 19 giugno, il festival si articola fino a dicembre nel percorso della XIX edizione di “Logos – Cortoindanza. Un ponte verso l’Europa” con gli spettacoli nello spazio teatrale T.Off e EXMÀ – Centro Comunale d’Arte e Cultura a Cagliari, e nel Borgo di Ussaramanna. Dal 25 al 28 giugno al T.Off le sette coreografie in breve selezionate su oltre 200 opere nel mondo per il bando Cortoindanza 2026.
In un’epoca segnata da fratture, conflitti, tensioni, l’arte si fa mediatrice privilegiata, capace di generare spazi di ascolto, dialogo, immaginazione, orizzonti del possibile. Dal 5 giugno al 19 dicembre torna il Festival Internazionale “Cortoindanza Logos. Un ponte verso l’Europa” diretto da Simonetta Pusceddu, dove il fascino ancestrale del territorio sardo si fonde con l’avanguardia artistica per creare un luogo inedito di incontro tra culture diverse, paesaggio e comunità locale, che si nutre di relazioni, emozioni, sinergie, valori e bellezza, senza confini.
Oltre 50 artisti di rilievo internazionale da Italia, Serbia, Spagna, Francia, Svizzera, Germania, Corea del Sud, Giappone, Cina e Russia animeranno gli spazi del T.Off (Officina delle arti sceniche e performative) e dell’EXMÀ – Centro Comunale d’Arte e Cultura a Cagliari, e dell’affascinante Borgo di Ussaramanna (Provincia del Medio Campidano). Più di 30 spettacoli di danza, teatro, arti circensi, videoArt, fotografia, residenze creative, e ancora la Contemporanea Dance Week di Oltrenotte e i suoi spazi vitali di incontro, formazione e sperimentazione, nella rassegna curata dall’associazione culturale Tersicorea, con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Cagliari e della Fondazione di Sardegna.
Giunta alla diciannovesima edizione “Cortoindanza Logos. Un ponte verso l’Europa” si configura come una eccellenza nel panorama culturale della Sardegna grazie alla sua capacità di instaurare un dialogo interculturale di ampio respiro con le più rilevanti realtà coreutiche internazionali.
“Da diciannove anni Cortoindanza lavora per creare in Sardegna connessioni tra persone, territori e culture differenti”, illustra Simonetta Pusceddu. “Oggi questa missione assume un valore ancora più forte. In un tempo attraversato da conflitti, chiusure identitarie e nuove distanze, sentiamo il bisogno di riaffermare il ruolo dell’arte come spazio di incontro. Un ponte non serve a cancellare le differenze, ma a renderle attraversabili. La danza ci insegna proprio questo: ascoltare l’altro, accogliere la complessità, trasformare la diversità in una risorsa. Per noi la Sardegna non è una periferia geografica, ma un centro culturale capace di dialogare con il mondo”.
“Cortoindanza – Coreografie dal vivo in forma breve”
Una visione che caratterizza Cortoindanza Logos da quasi vent’anni con la sua incessante tensione verso il rinnovamento e verso narrative inedite attraverso un intenso scambio creativo multidirezionale. Così è per il Festival/Bando alla scrittura coreografica Riconoscimenti e incentivi “Cortoindanza – Coreografie dal vivo in forma breve”, osservatorio speciale sulle nuove generazioni della danza contemporanea e cuore pulsante del festival che porta in scena dal 26 al 28 giugno al T.Off a partire dalle 20:30 le sette opere coreografiche in forma breve selezionate della durata di dieci minuti:
- “Burdens of Being”, coreografia di Alessio Damiani, interpreti Giovanni Karoln Borriello e Gennaro Todisco (Italia);
- “Zeza Viola”, coreografia e interprete: Simone Cristofori (Italia), musiche di Zeza Viola e Artisan Musicians;
- “Groundless” (-400m) di Olhon;
- “Jatek 1.” di Lajko Félix, Zenakara;
- “A Heavy Partin”, coreografia e interprete: Yingyu Lyu (Cina/Parigi);
- “Uzumaki”, di e con Giuseppe Sanniu e Chiara Mura (danza), assistente alla creazione Maurizio Montis, sostegno alla produzione di Oltrenotte;
- “Exhale”, coreografia di Grochain Maky (Svizzera), in scena con gli interpreti Cyril De Albuquerque Pereira, produzione Compagnie Kane: “Muse”, coreografia e concept di Giovanni Fumarola (Italia, Germania), danzatrici Filipa Amorim, Rei Okunishi, componimento musicale di Davide Degano, media, foto e video di Noriko Nishidate, con il sostegno dello Staatstheater Braunschweig (Germania).
- “Miñaxoia”, coreografia di Maximiliano Sanford Monte e Clara Ferrão, interprete/danzatrice Clara Ferrão Diz (Spagna, Galizia).
Non solo una finestra privilegiata sulla danza contemporanea ma anche uno spazio di riflessione sui temi che attraversano il nostro tempo nelle sette brevi coreografie: dalla complessità delle relazioni umane alla fragilità dell’esistenza, dalla presenza ineludibile della morte al delicato equilibrio tra controllo e abbandono, fino alle visioni distopiche del futuro che si intrecciano all’esplorazione intima del legame profondo e misterioso tra l’artista e la sua ispirazione.

Il programma del XIX “Logos – Cortoindanza”
Oltre al bando dedicato alla nuova coreografia internazionale, il festival si articola da giugno fino a dicembre nel percorso della XIX edizione di “Logos – Cortoindanza. Un ponte verso l’Europa” con gli spettacoli nello spazio teatrale T.Off e EXMÀ – Centro Comunale d’Arte e Cultura a Cagliari, e nel Borgo di Ussaramanna, tra processi creativi, residenze artistiche e dialoghi tra arti, territori e comunità.
Una vetrina dedicata alla valorizzazione degli artisti provenienti dal panorama sardo, europeo e internazionale che portano in scena i brevi progetti presentati nelle scorse edizioni nella versione più evoluta, grazie a un anno di ricerca, sviluppo e tutoraggio promosso da Tersicorea in collaborazione con l’Osservatorio Artistico Internazionale Permanente, il Consorzio Turistico L’Altra Sardegna, Botti du Shcoggiu, Marballu’s Festival – Carloforte, Ce.D.A.C. – Centro di diffusione attività culturali e il patrocinio del Comune di Ussaramanna.
Giugno e luglio
Il 28 giugno nello spazio teatrale T.Off, alle 19:30, “Between the walls”, ideazione e regia di Ildar Tagirov (Mosca- Russia). Un progetto creativo che riflette sull’isolamento del talento, scelto o imposto, e sulle sue conseguenze umane e artistiche.
Il 3 luglio due spettacoli al T.Off in co-organizzazione con Ce.D.A.C. Sardegna – Centro di diffusione attività culturali. Alle 21.00 “Da Aporetico – Everything is going to be ok if you stick with me”, di e con Francesca Sacchi e Giorgia Enrico (Torino – Italia/Serbia). Un’indagine sulla solitudine e sul conflitto tra le molteplici dimensioni del sé. Alle 21.30 “Da NunCraker – La cena è servita” di e con Francesca De Girolamo (Roma – Italia). Un solo sulle difficoltà quotidiane della vita e sulla capacità di riconoscere le proprie risorse interiori a cui fare affidamento per sopravvivere oggi.
Il 5 luglio al T.Off ore 21.00, lo spettacolo in co-organizzazione con Ce.D.A.C. Sardegna “Coraggio. La sfortuna non esiste”, di e con Noemi Dalla Vecchia e Matteo Vignali (Lecco – Perugia, Italia). Un assolo-duetto che indaga sul concetto di sfortuna.
Dal 6 all’11 luglio anche la Contemporanea Dance Week, a cura di Oltrenotte, co-organizzato con la Compagnia La Bruma, sviluppato in collaborazione con i Festival Cortoindanza e Fuorimargine, insieme ai partner internazionali SEAD – Salzburg Experimental Academy of Dance e PERA – School of Performing Arts, e realizzato in complicità con Radio X, Ugly Movers, Effort e Jazz Alarm!. Un luogo dedicato alle arti performative con sede a Cagliari in cui formazione, performance, dialogo, sperimentazione e crescita artistica si incontrano. Per sei giorni al T.Off, spazio teatrale alternativo a Cagliari, l’edizione 2026 si articolerà tra spettacoli, programmi di formazione, installazioni, musica e incontri collettivi.
“Contemporanea Dance Week nasce dall’urgenza di costruire uno spazio di questo tipo in Sardegna ed esiste grazie alla determinazione, alla collaborazione e alla visione condivisa di chi crede nella forza dell’auto-organizzazione e della creazione collettiva”, afferma Lupa Maimone, direttrice artistica della Compagnia Oltrenotte.
Per info e programma completo della Contemporanea Dance Week: www.oltrenotte.org/contemporaneadanceweek2026 – tickets: www.oltrenotte.org/ticket.
Il 9 luglio riprende la programmazione di Cortoindanza Logos all’EXMÀ – Centro Comunale d’Arte e Cultura con altri con due spettacoli in co-organizzazione con Ce.D.A.C. Sardegna. Alle 21.00 “Current Accounts”, di e con Yésica Castellón Jiménez e Boris Orihuela Pérez (Cadiz, Spagna). Una riflessione sulla disumanizzazione del mondo aziendale, tradotta in linguaggio corporeo attraverso immaginazione e intensità emotiva. Alle 21.30 segue “Nonfiction” di e con Jo Hyun Do e Kim Na Eui (Seoul – Korea), Ahn Aesoon Company international cultural exchange and research activities in Italy e Seoul (Korea). L’opera del duo coreano esplora l’interazione tra realtà e immaginazione traendo ispirazione dalla saggistica.
Il 10 luglio nello spazio teatrale T.Off alle 21.00 “Finzioni”, concept e coreografie di Lupa Maimone, produzione Oltrenotte. Un atlante corporeo di illusioni che si costruisce e si disfa, apre la porta a un universo surreale.
Agosto e settembre
Dal 29 agosto al 3 settembre si rinnova l’appuntamento con i dialoghi tra natura, comunità e arte performativa. La seconda edizione sposta la sua ricerca nel suggestivo borgo di Ussaramanna (Sud Sardegna) con la residenza creativa “Memo – Archivio Paese”, in collaborazione con L’Altra Sardegna e in co-organizzazione con Ce.D.A.C. – Centro di diffusione attività culturali. Co-creazione Giorgia Gasparetto e Santo Pablo Krappmann, con la collaborazione di Nis Fee Brender, Compagnia La Bruma. In questo piccolo paese della Sardegna la comunità è invitata a condividere racconti, memorie e tracce della propria esperienza collettiva, contribuendo alla realizzazione di un archivio vivente e di un docufilm.
Dal 21 al 27 settembre al T.Off “Studio per la Santità/Étude pour la sainteté”, di e con Erika Di Crescenzo. Ispirata al pensiero di Georges Bataille, l’opera esplora il confine sottile tra santità, follia, desiderio e corporeità.
Ottobre, novembre e dicembre
Il 9 ottobre nello spazio teatrale T.Off “Adeus”, regia e coreografia di Lupa Maimone. In scena Vinka Delgado, Simona Ceccobelli, Ayelén Tejedor, Elisa Zedda. Cinque donne esplorano la vecchiaia come una presenza già inscritta nel corpo.
Il 17 ottobre al T.Off “La vertigine del desiderio”, scrittura e regia di Giacomo Costantini e Violette Cortiles. Un’opera intima e ambiziosa che fonde circo, musica, illusionismo e letteratura per indagare la natura umana del desiderio.
Il 7 novembre l’appuntamento al T.Off è con “Reface” di e con Chandra Grangean e Lise Messina, compagnia Les Idoles. Una ricerca fisica e musicale basata sull’idea della trasformazione.
Il 18 e il 19 dicembre l’ultimo spettacolo della XIX edizione di Cortoindanza Logos al T.Off è “Blu – a cento passi dal mare” la nuova produzione firmata da Simonetta Pusceddu. Un percorso evocativo e autobiografico in cui si intrecciano poesia e danza, ballate, immagini, ricordi, virtuosismi, vento e il profumo di sale. Danza e cibo per l’anima che fa vibrare le corde e il cuore.

In un tempo di profonde trasformazioni culturali e sociali Cortoindanza si conferma come “Un ponte verso l’Europa” dalla Sardegna, terreno di dialogo tra culture, che connette artisti globali con la scena performativa mediterranea e con la nuova danza contemporanea. Un luogo dove i ponti possono generare connessioni, ascolto, visioni e un futuro possibile, condiviso.
Per acquisto biglietti e abbonamento: https://www.tersicorea.org/abbonamentospettacolirassegna2026.
Info: tersicoreat.off@gmail.com – cell. 328 9208242 – www.tersicorea.it – T.Off Officina delle arti sceniche e performative, via Nazario Sauro 6, Cagliari.
Crediti fotografici
In copertina: Finzioni di Lupa Maimone. Foto di Francesco Rosso – Casa Uiza Produzioni.





