Gianfranco Cabiddu ospite di CostellAzioni Letterarie, "Is sospeso divenire".

Il 17 e 18 luglio Lotzorai ospita il Festival dedicato al rapporto tra uomo, natura, memoria e futuro.

Per due giorni Lotzorai cambierà prospettiva. La Chiesa di Santa Barbara, a Donigala, e la pineta di Tancau diventeranno i luoghi di un racconto che attraversa libri, cinema, musica, teatro e paesaggio, seguendo un’unica domanda: come immaginiamo il futuro senza smarrire ciò che siamo?

È da questa riflessione che nasce la quinta edizione di CostellAzioni Letterarie, il festival promosso dal Comune di Lotzorai, con la direzione artistica di Matteo Porru, dedicato quest’anno al tema “In sospeso divenire”. Un invito a guardare il cambiamento come responsabilità collettiva, partendo dal rapporto tra uomo e natura, fino ad arrivare alle trasformazioni sociali, culturali e ambientali che attraversano il nostro tempo.

Per il quinto anno consecutivo il Festival sceglie di costruire un percorso dove linguaggi diversi si incontrano senza perdere la propria identità. La letteratura dialoga con il cinema, la musica incontra la parola, il paesaggio diventa parte dell’esperienza e il territorio entra nel racconto attraverso le persone che lo abitano e i prodotti che lo rappresentano.

«Ogni estate CostellAzioni cambia il modo di vivere Lotzorai», afferma il sindaco Cesare Mannini. «Per due giorni attraversiamo gli stessi luoghi con uno sguardo diverso e scopriamo che un Festival può diventare parte della vita di una comunità. È questo il risultato che ci rende più orgogliosi: vedere sempre più persone sentire CostellAzioni come qualcosa che appartiene anche a loro. Perché una comunità cresce quando trova il coraggio di aprirsi al mondo senza perdere la propria identità».


«”In sospeso divenire” nasce dalla consapevolezza che il cambiamento riguarda ciascuno di noi», osserva il direttore artistico Matteo Porru. «Viviamo una stagione in cui si trasformano gli equilibri ambientali, il modo di abitare i luoghi, le relazioni tra le persone e perfino il nostro sguardo sul futuro. Abbiamo scelto autori e artisti che affrontano queste trasformazioni da prospettive diverse. Ognuno porta una domanda, un’intuizione, una storia. Insieme costruiscono una conversazione che attraversa l’intero Festival e invita il pubblico a riconoscersi come parte di questo divenire».

“In sospeso divenire” il programma del V festival CostellAzioni Letterarie

La giornata inaugurale, venerdì 17 luglio, prenderà il via nella Piazza della Chiesa di Santa Barbara, a Donigala, con il reading teatrale “La ballata dei pastori soldati”, tratto dall’opera di Francesco Masala e interpretato da Silvano Vargiu, con le musiche di Peppe Muggianu. Un viaggio nella memoria della Sardegna che apre simbolicamente il primo capitolo di “In sospeso divenire”.

A seguire, Claudio Bagnasco e Alberto Capitta, accompagnati da Giusy Ferreli, porteranno il pubblico dentro “(Im)Possibilità”, un dialogo dedicato ai confini tra ciò che siamo e ciò che possiamo ancora diventare.

La prima giornata sarà attraversata anche dal cinema con uno degli appuntamenti più attesi dell’edizione. Sul grande schermo arriverà “Su Maistu”, il documentario di Gianfranco Cabiddu dedicato alla vita del maestro delle launeddas Luigi Lai, vincitore del Premio Bif&st “Per il Cinema Italiano”. Alla proiezione saranno presenti il regista Gianfranco CabidduLuigi Lai e il polistrumentista Gavino Murgia, protagonisti dell’incontro con il pubblico ad arricchire la serata inaugurale.

Il giorno successivo il Festival raggiungerà la pineta di Tancau, che tornerà a trasformarsi in una biblioteca sotto gli alberi. Tra il mare e i pini prenderanno forma gli incontri con Giuseppe Festa e Graziella MonniFabio Bacà e Francesco PalaSilvia BottaniLorenza Ghinelli e Anna Pavignano, fino al dialogo tra Andrea Deiana e Valeria Usala, accompagnati da giornalisti e studiosi che guideranno il pubblico lungo il filo del tema scelto per questa quinta edizione.

Accanto ai libri continuerà il racconto del territorio, con le degustazioni curate dal Gruppo Solidale di Lotzorai, i vini delle Tenute Perda Rubia, il Miele d’Ogliastra di Giovanni Arzu e l’olio extravergine Olivina di Stefania Tangianu, perché anche i sapori diventeranno parte dell’esperienza del Festival.

Ad affidare al pubblico la riflessione conclusiva sarà Donatella Bianchi, giornalista, divulgatrice e tra le voci più autorevoli dell’informazione ambientale italiana. Nell’incontro “In sospeso divenire”, in dialogo con Matteo Porru, raccoglierà il filo dell’intera edizione riportando al centro il rapporto tra uomo e natura, la responsabilità comune e le scelte che costruiscono il futuro.

Promosso dal Comune di LotzoraiCostellAzioni Letterarie è organizzato con la direzione artistica di Matteo Porru e realizzato grazie alla collaborazione delle associazioni, dei volontari e dei partner che, anno dopo anno, contribuiscono a far crescere il Festival. L’edizione 2026 è sostenuta dalla Regione Autonoma della Sardegna e dagli enti che condividono un progetto nato per mettere in relazione cultura, paesaggio e comunità.


In copertina: Gianfranco Cabiddu.